Monte Verità

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Monte Verità
Ascona Monte Verità - panoramio.jpg
Il monte Verità da Ascona
StatoSvizzera Svizzera
CantoneTicino Ticino
DistrettoDistretto di Locarno
ComuneAscona
Altezza321 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°09′31.86″N 8°45′46.33″E / 46.15885°N 8.76287°E46.15885; 8.76287Coordinate: 46°09′31.86″N 8°45′46.33″E / 46.15885°N 8.76287°E46.15885; 8.76287
Altri nomi e significatiMonascia
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Monte Verità
Monte Verità
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Verità
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezioneAlpi Lepontine
SottosezioneAlpi Ticinesi e del Verbano

Monte Verità, il cui nome originale è monte Monescia, è una collina sopra Ascona nel Canton Ticino, Svizzera. Ha assunto il nome Monte Verità nei primi decenni del XX secolo quando è stata fondata una comunità eterogenea di utopisti/vegetariani/naturisti/teosofi considerata, oggi, un'antesignana del movimento alternativo.

Albergo Monte Verità

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1899 Henri Oedenkoven, un olandese originario di Anversa figlio di industriali milionari, frequentatore della colonia di Arnold Rikli nelle adiacenze di Monaco, decide con altri compagni, Ida Hofmann (insegnante di pianoforte del Montenegro), Karl Gräser (ufficiale dell'armata austriaca) con il fratello Gustavo, Lotte Hattemer (berlinese) e altri, di cercare un posto più a sud per fondare uno stabilimento vegetariano nudista. L'idea era di vivere in modo meno artificioso e più sano fisicamente e moralmente.

Oedenkoven assicurò che avrebbe messo a disposizione i fondi necessari alla realizzazione del progetto e gli interessati si mossero per cercare il luogo ideale a piedi, adattandosi già al nuovo stile di vita. Questi furono trovati nella regione di Ascona e vennero acquistati nel 1900. Qui vennero proposti soggiorni a quanti volevano cambiare stile di vita con un'attenzione terapeutica rivolta al benessere del corpo e dello spirito. Gli ospiti si vestivano con una sorta di camicioni, o sai, spesso portavano i capelli lunghi e non curati (vedere anche la voce Balabiott). Predicavano la vita a contatto con la natura e spesso praticavano le loro attività, tra cui la coltivazione dell'orto, in tenuta adamitica. Costruivano anche semplici ed essenziali casette di legno "aria e luce". Il regime alimentare era strettamente vegetariano. Avevano un culto della vita rurale e primitiva che consideravano come una rivolta anti-industriale, libera dalle convenzioni; una forma di religiosità naturistica.

La colonia è visitata da numerose personalità di fama internazionale, ed alcune risedettero anche per un certo periodo: Carl Gustav Jung, Karoly Kerényi, Erich Maria Remarque, Hermann Hesse, Filippo Franzoni, Marianne Werefkin, Alexej Jawlensky.

Nel 1920 Ida Hofmann e il compagno Henri Oedenkoven emigrano in Brasile per rifondare una nuova colonia. Di loro non si saprà più nulla. Lasciano la gestione del luogo agli artisti Werner Ackermann, Max Bethke, Hugo Wilkens e Williamo Werner.

Nel 1926 il Monte Verità è acquistato dal barone Eduard von der Heydt, banchiere dell'ex-imperatore Guglielmo II e uno dei più grandi collezionisti di arte contemporanea, orientale e primitiva.

Nel 1928 il Barone von der Heydt fece poi costruire il nuovo albergo in puro stile Bauhaus dall'architetto tedesco Emil Fahrenkamp, dando un nuovo corso al destino architettonico ed estetico di un luogo da sempre eterogeneo come i personaggi e gli influssi che vi sono gravitati.

Alla morte del barone Eduard von der Heydt nel 1964, il Monte Verità diventa proprietà del Cantone Ticino grazie al testamento da lui rilasciato, nel quale si afferma che il Monte Verità deve diventare un luogo di manifestazioni culturali.

Nel 1978 fu organizzata ad Ascona, sulle Isole di Brissago e nella villa teosofica Casa Anatta, la mostra[1] di Harald Szeemann sulla storia del Monte Verità, sotto forma di "opera d'arte totale" e secondo il modello strutturale della dea dalle molte mammelle.

Nel 1981 è inaugurato il Museo Casa Anatta usando il materiale della mostra di Szeemann.

Nel 1986 si realizzò l'esposizione "Da Merées a Picasso - capolavori dal museo" all'albergo Monte Verità, al Museo d'arte moderna e al Centro culturale Beato Berno di Ascona. Questa mostra comprende i quadri provenienti dal museo Von der Heydt di Wuppert che prima risiedevano al Monte Verità, quando il barone Von der Heydt vi risiedeva.

Nel 1987 vi fu l'inaugurazione del terzo museo del Monte Verità contenente il dipinto rotondo "Il chiaromondo dei beati" di Elisar von Kupffer, detto Elisarion.

Nel 1990 il Monte Verità viene trasformato in un Centro seminariale, gestito dalla Fondazione Monte Verità e dal Centro Stefano Franscini, legato all'ETH di Zurigo.

Nel 2006 venne prodotto il film documentario sulla figura di Gusto Gräser "L'eremita del Monte Verità" girato dal regista svizzero Christoph Kühn.

Nel 2007 inizio dei lavori di restauro dell’albergo Bauhaus e riapertura del campo da tennis.

Nel 2008 l’albergo Bauhaus diventa membro di “Swiss Historic Hotel”.

Nel 2009 ci sono stati i festeggiamenti dei 20 anni di attività della Fondazione Monte Verità e Centro Stefano Franscini alla presenza di numerose personalità illustri e del premio Nobel per la chimica Kurt Wüthrich.

Nel 2011 è stata creata la terrazza panoramica sul tetto dell’albergo Bauhaus.

Nel 2013 l’albergo Bauhaus viene designato quale albergo storico dell'anno 2013 dal comitato ICOMOS.

Nel 2014 è stato effettuato il restauro e inaugurazione di Casa Selma, tipica capanna aria-luce dei vegetariani. Inizio restauro di Casa dei Russi, così chiamata per aver ospitato numerosi studenti russi rifugiatisi in Svizzera dopo il fallimento della rivoluzione russa del 1905. Il Centro congressuale diventa membro di “Inspiring Meeting Hotels”.

Nel 2015 si festeggia il 25esimo della Fondazione Monte Verità e giornata di porte aperte del centro in presenza di autorità politiche e accademiche. Riapre inoltre Casa dei Russi, utilizzata come spazio espositivo per mostre e installazioni artistiche. Inizio lavori di restauro Museo Casa Anatta. Il parco del monte Verità diventa parte della rete “Gardens of Switzeland”.Viene creata l’applicazione per smartphones e tablets “Mediaguide Monte Verità”, una guida multimediale per scoprire la storia del Monte Verità.

Nel 2017 riapre Casa Anatta.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monte Verità Le mammelle della verità a cura di Harald Szeemann, Armando Dadò editore Locarno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antologia di cronaca del Monte Verità a cura di Giò Rezzonico. Ed. Eco di Locarno;
  • Monte Verità Le mammelle della verità a cura di Harald Szeemann, Armando Dadò editore Locarno;
  • Senso della vita e bagni di sole Esperimenti di vita e arte al Monte Verità a cura di Andreas Schwab e Claudia Lafranchi, fondazione Monte Verità;
  • Al Monte Verità il museo 'Chiaro mondo dei beati' di Elisar von Kupffer di Harald Szeemann, Eco di Locarno sabato 28 marzo 1987:
  • Monte Verità arte e cultura Settimanale del Giornale del Popolo, Anno 2 Numero 21 4-10 giugno 1988;
  • Mountain of Truth - the Counterculture begins, Ascona 1900-1920 del prof. Martin Green della Tufts University, Madford/Boston, USA
  • Le Piccole Utopie di Irene Bignardi, Feltrinelli Milano
  • Monte Verità: Ascona e il genio del luogo di Kaj Noschis. Casagrande, Bellinzona 2013, ISBN 978-88-7713-663-3.
  • Sul Monte Verità di Edgardo Franzosini, Il Saggiatore Milano 2014

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