Monte Taal

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Taal
Taal Volcano aerial 2013.jpg
Veduta aerea del Taal
StatoFilippine Filippine
RegioneCalabarzon
ProvinciaBatangas
Altezza311 m s.l.m.
Prominenza311 m
CatenaMacolod Corridor
Diametro cratere1900 m
Ultima eruzionegennaio 2020
Codice VNUM273070
Coordinate14°00′07″N 120°59′34″E / 14.001944°N 120.992778°E14.001944; 120.992778Coordinate: 14°00′07″N 120°59′34″E / 14.001944°N 120.992778°E14.001944; 120.992778
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Filippine
Taal
Taal

Il Taal è uno stratovulcano attivo situato nella regione di Calabarzon, provincia di Batangas, sulla costa occidentale dell'isola di Luzon, nelle Filippine.[1]

Il vulcano è costituito da un basso cono di tufo che sorge nel mezzo del lago Taal, all'interno di una grande caldera del diametro di 25 chilometri. Il vulcano Taal si trova circa 50 km dalla capitale del Paese, Manila, ed è meta turistica di grande importanza.

Morfologia e attività[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema vulcanico del Taal è costituito dalla grande caldera formatasi in seguito a una forte eruzione verificatasi fra i 140 000 e i 6 000 anni fa del diametro di 25 chilometri, dal lago e dal cono vulcanico che vi sorge nel mezzo come un'isola e all'interno del quale è presente un lago più piccolo:[2]

L'originalità di questo sistema di "un lago nel lago" rende il Taal un vulcano unico per studiosi e turisti.

Il piccolo lago situato nel cratere, di colore blu e verde e con profondità massima di 76 metri, si trova a un'altitudine di 4 m s.l.m. e ha un diametro di poco meno di due chilometri; il cono del cratere, che forma un'isola, ospita 47 altri piccoli crateri e 4 maar; il cono del cratere è a sua volta posto nel mezzo del Lago Taal che occupa una superficie di 267 chilometri quadrati a un'altitudine di 2 m s.l.m.. Il tutto è al centro di un'enorme caldera larga 25 chilometri risultata da un'enorme eruzione avvenuta in epoca non storica e che avrebbe demolito l'originale impianto vulcanico. Nei pressi del Taal che è parte del corridoio tettonico di Macolod, sorgono i vulcani Makiling (1 090 m), Malepunyo (865 m), Batulao (811 m) e Macolod (957 m).[1]

Il Taal ha avuto in epoca storica 34 eruzioni accertate di cui, fra le altre, una pliniana nel 1754, due stromboliane nel 1968 e nel 1969, tre freatomagmatiche nel 1749, 1965 e 1966 e tre freatiche negli anni 1878, 1911 e 1970.[1]

Eruzione del 2020[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eruzione del Taal nel 2020.

Il 12 gennaio 2020 il vulcano ha iniziato un'eruzione che ha causato l'immissione nell'atmosfera di grandissime quantità di cenere vulcanica. Come misura precauzionale, il governo delle Filippine ha ordinato l'evacuazione di tutti gli abitanti in un raggio di 17 chilometri dal vulcano.[3]

Area paesaggistica protetta del vulcano Taal[modifica | modifica wikitesto]

Il vulcano è compreso nell'Area paesaggistica protetta del vulcano Taal, creata nel 1996 dall'allora presidente delle Filippine Fidel V. Ramos:[4] il parco si estende intorno alla zona della caldera e si affaccia sul lago sulle cui rive sorge una discreta quantità di alberghi e resort turistici. Tipico l'odore di zolfo percepibile in tutta l'area intorno al vulcano e i vapori che, nella discesa verso il lago, accolgono i visitatori. L'area protetta è stata proposta nel 2006 dal Department of Environment and Natural Resources (DENR) come Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Taal volcano, su phivolcs.dost.gov.ph. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Taal, su Smithsonian Institute - Global Volcanism Program. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  3. ^ (EN) PHIVOLCS warns of 'hazardous explosive eruption' of Taal Volcano, su cnnphilippines.com
  4. ^ (EN) Proclamation No 906, s. 1996, su Gazzetta Ufficiale delle Filippine, http://www.gov.ph/, 6 ottobre 1996. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  5. ^ (EN) Taal Volcano Protected landscape, Batangas, su The United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, http://whc.unesco.org, 16 maggio 2006. URL consultato il 16 dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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