Monte Rosso (Alpi Biellesi)

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Monte Rosso
(FR) Mont Roux
Monte rosso alpi biellesi e lago omonimo visti da sud.jpg
La montagna e il laghetto omonimo visti da sud
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
Valle d'Aosta Valle d'Aosta
ProvinciaBiella Biella
Altezza2 374 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate45°38′06″N 7°56′09.6″E / 45.635°N 7.936°E45.635; 7.936Coordinate: 45°38′06″N 7°56′09.6″E / 45.635°N 7.936°E45.635; 7.936
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Rosso (FR) Mont Roux
Monte Rosso
(FR) Mont Roux
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Rosso (Alpi Biellesi)
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezioneAlpi Pennine
SottosezioneAlpi Biellesi e Cusiane
SupergruppoAlpi Biellesi
GruppoCatena Tre Vescovi - Mars
CodiceI/B-9.IV-A.1

Il monte Rosso (mont Roux in francese[1] - 2.374 m s.l.m.[2]) è una vetta delle Alpi Biellesi.

È situato tra la Valle Cervo (BI) e la Valle del Lys. Sulla cima convergono il territorio comunale di Fontainemore[3], quello di Biella e un'isola amministrativa montana di Pollone.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La montagna si trova alla convergenza di tre creste, due delle quali collocate sul crinale spartiacque Cervo - Lys. Di esse quella settentrionale scende al colle della Barma per poi risalire alla cima omonima, mentre quella occidentale collega il Rosso con il mont Mars tramite il col de Chardon (2.297 m s.l.m.).

La terza cresta si diparte invece dallo spartiacque principale in direzione sud e fa parte del costolone che separa la conca di Oropa dalla Valle dell'Elvo e che comprende anche il Monte Mucrone.

Sul versante meridionale del Rosso, si situa il lago del Rosso, un piccolo specchio d'acqua a circa 2180 metri di quota.[4]

Il panorama dalla vetta della montagna è molto ampio sia verso la pianura che verso la catena alpina e in particolare offre un buon punto di vista sul Monte Rosa.

Panorama dal Rosso verso nord, con al centro il Monte Rosa

Accesso alla cima[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Rosso può essere raggiunto a partire da Oropa Sport (stazione di monte della cabinovia proveniente dal Santuario di Oropa, attiva anche in estate) seguendo il sentiero D23 fino al laghetto del Rosso ed abbandonandolo poco dopo per una traccia che risale prima il versante sud-ovest della montagna e poi la sua cresta meridionale.[5]

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Attorno alla montagna a partire dal 1948 si svolge una gara di sci alpinismo a tecnica classica chiamata Periplo del Rosso.[6]

Protezione della natura[modifica | modifica wikitesto]

Come tutta la conca di Oropa, le pendici sud-orientali della montagna sono state incluse nel 2005 nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa, mentre il versante che guarda verso Fontainemore rientra nella Riserva naturale Mont Mars.

Punti di appoggio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RAVdA Geonavigatore SCT (consultato il 28 gennaio 2020).
  2. ^ (DE) Iris Kürschner, 12 Colle della Barma, 2257 m, in Piemont Nord: vom Monte Rosa bis zum Monviso. 44 Touren, Bergverlag Rother, 2015, pp. 61-63. URL consultato il 25 novembre 2020.
  3. ^ Carta IGM in scala 1:25.000; on-line su www.pcn.minambiente.it (consultato nel settembre 2012)
  4. ^ a b Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  5. ^ Carta dei sentieri della Provincia di Biella 1:25.000, Provincia di Biella, 2004
  6. ^ Periplo del Rosso, info sulla gara su www.bufarola.it Archiviato il 25 agosto 2014 in Internet Archive. (consultato nel settembre 2012)

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carta dei sentieri della Provincia di Biella 1:25.000 - Biellese nord-occidentale, Provincia di Biella, 2004
  • Cartografia ufficiale italiana dell'Istituto Geografico Militare (IGM) in scala 1:25.000 e 1:100.000, consultabile on line
  • Carta dei sentieri e dei rifugi scala 1:50.000 n. 9 Ivrea, Biella e Bassa Valle d'Aosta, Istituto Geografico Centrale - Torino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Regis e Renza Piana Regis, Nuova guida alle Alpi biellesi, Biella, libreria V.Giovannacci, 1981.
  • Alessandro Castello, Elio Protto e Sandro Zoia, Alpi biellesi e valsesiane, in Guida dei Monti d'Italia, Milano, CAI / TCI, 2013.

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