Monte Pozza

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Monte Pozza
Monte Pozza da San Genesio.jpg
Vista di Monte Pozza da San Genesio
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano Bolzano
Altezza 1 615 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°27′48.96″N 11°22′45.12″E / 46.4636°N 11.3792°E46.4636; 11.3792Coordinate: 46°27′48.96″N 11°22′45.12″E / 46.4636°N 11.3792°E46.4636; 11.3792
Altri nomi e significati Titschen o Kohlerer Berg (tedesco) o impropriamente detto Il Colle
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Pozza
Monte Pozza
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Pozza
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Fiemme
Supergruppo Dolomiti Settentrionali di Fiemme
Gruppo Altopiano di Nova Ponente
Sottogruppo Dorsale degli Oclini
Codice II/C-31.V-A.2.a

Il Monte Pozza (Titschen o Kohlerer Berg in tedesco), è una montagna delle Alpi alta 1.615 m, che delimita a sud la città di Bolzano. Buona parte degli abitanti del capoluogo altoatesino chiama impropriamente l'intero monte Colle (in ted. Kohlern): quest'ultima denominazione geografica in realtà si applica solo a due località site sul versante Nord del monte stesso, Colle dei Signori (Herrenkohlern) e Colle di Villa (Bauernkohlern).

Una balza rocciosa minore chiamata Virgolo appartiene al monte stesso e domina il centro di Bolzano.

Il Monte Pozza è delimitato a ovest dalla Val d'Adige, a nord dalla Val d'Isarco, a Est dalla Val d'Ega e a sud da una piccola valle chiamata Vallarsa (Brantental), che da Laives risale a Nova Ponente.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Bolzano vista dal Monte Pozza

La località Colle di Villa (1.138 m) è raggiungibile da Bolzano attraverso la funivia del Colle o tramite una stretta strada asfaltata che parte dalla stazione di valle della funivia stessa. Da qui si snoda un largo ed agevole sentiero nei boschi che - passando per la località Schneiderwiesen - gira attorno alla vetta del Monte Pozza. Parte di esso appartiene al Sentiero Europeo E5. La vetta è facilmente raggiungibile con un sentiero che sale da Sud-Ovest. Il percorso tra il Colle e la cima richiede poco meno di due ore di agevole cammino.

Da Sud-Est una seconda stretta strada asfaltata raggiunge il Colle di Villa partendo da Pineta di Laives e passando per la località Costa/Seit.

Strade forestali portano nei pressi della vetta del Monte Pozza anche da Sud-Ovest, partendo da Nova Ponente. Accessi via sentiero sono possibili anche dalla località Cascata (Wasserfall) in Val d'Ega.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo della montagna è attestato già nel 1560 come auf dem Tütschen quando serviva da importante fornitore di legname per le costruzioni ed il mantenimento dei ponti di Bolzano, mentre la traduzione italiana è più recente e dovuta all'italianizzazione operata durante il Ventennio.

In località Colle di Villa (Bauernkohlern) si trova il maso Uhl (Uhlhof), il cui insediamento risale al 1543 e prende nome dal suo costruttore e primo proprietario, Ulrich Kohler detto Uhl (il diminutivo di Ulrich; dal nome di famiglia Kohler invece deriva il nome tedesco della località e probabilmente anche quello italiano come storpiatura della dizione originale).[1] Il maso è stato ristrutturato dalla Città di Bolzano nel 2003. La struttura ora è destinata a centro ambientale in grado di ospitare fino a 100 persone nel piano fienile. Le vecchie stalle sono state trasformate in laboratori per le scuole ed in un foyer ove si possono tenere corsi e piccole mostre.

Sopra l'abitato si trova la villa Degischer, costruita su progetto di Johann Bittner, esempio notevole di architettura storicista.

Fin dal 1908 tale località è raggiunta dalla funivia del Colle, di importanza storica per essere stata la prima funivia per il trasporto di persone al mondo.[2]

La balza minore chiamata Virgolo era raggiungibile dal 1957 al 1976 con una seconda funivia minore, e precedentemente (dal 1900 al 1945) tramite la omonima funicolare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Johanna Fezzi, Zur Geschichte des Uhlenhofes in Kohlern, in «Der Schlern», 82, 2008, pp. 80-81.
  2. ^ Mumelter, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Norbert Mumelter, Die erste Bergschwebebahn der Welt: Bozen-Kohlern 1908-1983. 75 Jahre seit Betriebsbeginn, ihr Bauherr, ihre Umwelt, ihr Werdegang und ihr Schicksal, Bolzano, Heimatschutzverein, 1983.
  • (DE) Imelda Nagler, Josef Schrott, Der Kohlerer Berg von Bozen, in «Südtirol in Wort und Bild», 52, 2008, pp. 5–14.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]