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Monte Hermon

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Monte Hermon
Golan Heights relief v2.png
Stati Libano Libano
Siria Siria
Israele Israele
Regione Governatorato della Beqa'
Altezza 2.814 m s.l.m.
Catena Antilibano
Coordinate 33°24′51.12″N 35°51′25.92″E / 33.4142°N 35.8572°E33.4142; 35.8572Coordinate: 33°24′51.12″N 35°51′25.92″E / 33.4142°N 35.8572°E33.4142; 35.8572
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Libano
Monte Hermon
Monte Hermon

Il Monte Hermon, (in arabo: جبل الشيخ ‎, Jabal al-Shaykh, in ebraico: הר חרמון?, Montagna del vecchio), è un massiccio montuoso al confine tra Siria, Libano e Israele. Costituisce la parte più meridionale della catena dell'Antilibano. È formato da tre cime, la più alta delle quali raggiunge i 2.814 m. La roccia che compone l'Hermon è di tipo calcareo.

Il Monte Hermon è citato spesso nella Bibbia, in quanto confine nord della Terra promessa, e come luogo possibile della trasfigurazione di Gesù, in alternativa al Monte Tabor.

Importanza religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Religioni pre-bibliche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni studiosi il monte Hermon era chiamato dagli Urriti Ḫazzi ed era la sede del loro dio principale Teshub.[1] Nella canzone di Ullikummi il dio sulla cima del monte vede emergere dal mare il mostro marino Ullikummi, con cui ingaggerà battaglia.[2] Si osservi che l'Ermon è molto alto e costituì un importante punto di riferimento per i marinai sin dall'età del bronzo. Il nome urrita diede origine al nome Kasios/Casius, con cui pare che l'Ermon fosse noto nell'antichità classica. [3] Altri studiosi, tuttavia, collocano il monte Casio più a Nord, identificandolo con il Ğabal al-Aqra`, più basso ma più vicino al mare dell'Hermon. [4]

Nei testi Ugaritici, invece, il monte Ermon o la sua cima era detto "Saphon" (parola che in fenicio e in ebraico indica il Nord) e secondo il mito del dio Attar vi si trovava il palazzo di Baal.[5][6] Il Monte Hermon veniva chiamato Senir dagli amorrei e Sirion dai sidoniani.[7] I luoghi elevati del Monte Hermon probabilmente sono stati usati dai Cananei nei rituali mitologici di Canaan. Si riferivano alla montagna come il Monte Ba'al-Hermon.[8]

Nel Giudaismo[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Ermon compare in molti libri biblici ed extra-biblici. La montagna costituiva la frontiera nord della Terra Promessa[9] ed era anche il limite nord della conquista.[10]

Nel Libro di Isaia 14,13 il monte Ermon/Saphon compare come sede di Helel Ben Shahar, il latino Lucifero e l'erede del dio ugaritico Attar. Nel Libro delle Cronache si stabilisce sul monte Hermon e nel sottostante altipiano di Basan metà della tribù di Manasse, con i casati di Efer, Isèi, Elièl, Azrièl, Geremia, Odavìa e Iacdièl.[11]

Nel Libro di Enoch il monte Hermon è il luogo dove la classe di angeli precipitati dei Grigori ("osservatori") discese sulla Terra. Su quella montagna giurarono che avrebbero preso moglie tra le figlie degli uomini per procreare i Nefilim (Enoch 6). Questo giuramento sembra essere ricordato da un'iscrizione posta sui resti di un antico tempio sulla sommità dell'Ermon, detto Qasr Antar, documentato da Sir Charles Warren in 1869.[12]

Nel Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

I Vangeli raccontano che Gesù e i suoi apostoli, che viaggiavano verso nord da Betsaida sul lago di Tiberiade verso la città di Cesarea di Filippo, giunsero alla base meridionale del Monte Hermon.[13]. Qui, Gesù rivelò loro il suo proposito di costruire la sua Chiesa ed in seguito di recarsi a Gerusalemme per morire e poi risorgere.[14]

Il monte Hermon viene considerato come un possibile luogo della trasfigurazione, quando Gesù radunò su di una alta montagna per pregare tre dei suoi discepoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, e venne trasfigurato davanti ai loro occhi.[15] Gesù divenne di un bianco splendente e conversò con Mosè ed Elia, che apparentemente stavano ai suoi due lati. Lo stupore dei discepoli e la loro paura vennero ulteriormente aumentati, quando una voce dal Cielo esclamò, «Questo e il mio Figlio beneamato, nel quale mi compiaccio; ascoltateLo!»[16].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Alle pendici del monte Hermon, in Israele, si trova l'antica città ellenistica di Panea (in onore del dio Pan, oggi Banyas. Essa fu ricostruita nel 14 d.C. da Erode Filippo II con il nome di Caesarea Philippi in onore dell'imperatore Tiberio. La zona è ricca di sorgenti d'acqua ed una di queste forma il fiume Banyas che costituisce uno degli affluenti del Giordano.

Storia del XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra arabo-israeliana del 1967 il versante siriano del Monte Hermon è stato occupato degli israeliani insieme alle alture del Golan. Questa zona fu formalmente annessa ad Israele nel 1981, ed è soggetta alla legge speciale delle Alture del Golan.

Nel monte Hermon si trova l'unica stazione sciistica di Israele che include piste di ogni colore. Esistono anche piste per lo sci di fondo e per le slitte, con scuole di sci, ristoranti e altri servizi. Gli operatori dei luoghi si trovano nell'insediamento (moshav) di Neve Ativ e nel villaggio druso di Majdal Shams.

Il settore israeliano della montagna è fortemente pattugliato dalle Israel Defense Forces e dalla Polizia Israeliana. Sulla montagna esiste una postazione di osservazione strategica che serve per monitorare le attività militari della Siria e del Libano nei pressi di Mitzpe Shlagim ("Vista sulla Neve"), con un'altezza di circa 2.224 m. Il vicino picco è la maggiore altura in Israele.

Il governo siriano recentemente ha presentato dei piani per sviluppare una stazione sciistica del costo di miliardi di dollari, sulle pendici della montagna.[17]

Sin dal 1996, un gruppo libanese, guidato da Michel Malik di Rashaya, ha scalato annualmente la cima di Monte Hermon per la festa della trasfigurazione di Gesù il 6 agosto. Il gruppo include cristiani di varie denominazioni, come anche drusi. A dispetto della loro diversità religiosa, il gruppo si centra su Cristo, e molti dei suoi membri partecipano alla messa di Rito Cristiano Maronita celebrata sulla cima.

Nel 2005 il comune di Rāshayā ha costruito una rampa per fuoristrada che raggiunge i 2.400 m., che doveva portare ad un camping (cancellato per la guerra), strada molto controversa sia sotto il punto di vista ambientale che culturale. Negli ultimi anni la scalata al Monte Hermon ha ricevuto molta pubblicità dai mezzi di comunicazione israeliani e libanesi. La scalata venne cancellata a causa della guerra del Libano del 2006.

Villaggi israeliani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle pendici israeliane della montagna vi sono tre paesetti: Majdal Shams (Druso), Neve Ativ e Nimrod.

Villaggi libanesi[modifica | modifica wikitesto]

Nelle pendici occidentali libanesi del complesso montuoso si trovano i seguenti villaggi: Rashaya al-Fukhar, Kfar Hamam, Shebʿa, Kfar Shuba, Hebbariye, El Mari, Khalwat el-Bayada e Majidiye.

Panoramica del Monte Hermon, visto da Manara sulle alture di Naftali, in Israele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I. Rutherford, The Song of the Sea (ŠA A.AB.BA SÌR): Thoughts on KUB 45.63, in G. Wilhelm (ed.) Akten des IV. Internationalen Kongresses für Hethitologie Würzburg, 4.-8. Oktober 1999 (Studien zu den Bogazköy-Texten 45, 2001) 598–609.
  2. ^ H.A. Jr. Hoffner, Hittite Myths, II edizione, 1998, p. 60
  3. ^ C. BONNET, Melqart: cultes et mythes de l’Héraclès tyrien en Méditerranée (Studia Phoenicia 8, 1988), p. 125, nota 133.
  4. ^ Cfr. Ariel M. Bagg, Identifying Mountains In The Levant According To Neo-Assyrian And Biblical Sources: Some Case Studies, Conference on “Treading the (military, commercial, and cultural) itineraries of the Ancient Near East” organized by Frederick Mario Fales, Udine 2004, SAAB 15, 2006, 183–192, p. 188.
  5. ^ John C. L. Gibson, Nick Wyatt e Jeffery B. Lloyd, Ugarit, religion and culture: proceedings of the International Colloquium on Ugarit, religion and culture, Edinburgh, July 1994 : essays presented in honour of Professor John C.L. Gibson, Ugarit-Verlag, 1996, ISBN 978-3-927120-37-2. URL consultato il 20 giugno 2011.
  6. ^ Manfried Dietrich e Oswald Loretz, Ugarit-Forschungen, p. 236, Verlag Butzon & Bercker., 1996, ISBN 978-3-7887-1588-5. URL consultato il 20 giugno 2011.
  7. ^ Antico Testamento: Deuteronomio, 3,9. Si veda anche: Salmi, 29,6; Cronache, I, 5,23; Cantico dei cantici, 4,8; Ezechiele, 27,5. Dalle cronache neo-assire, in cui compaiono nomi simili, sembra che Senir e Sirion indichino non solo l'Hermon ma tutta la parte meridionale della catena dell'Antilibano. Cfr. Ariel, M. Bagg, cit., p.190.
  8. ^ Antico Testamento: Giudici, 3,3
  9. ^ Antico Testamento: Deuteronomio, 3,8
  10. ^ Antico Testamento: Giosuè, 12,1 e 13,5
  11. ^ Cfr. 1 Cronache 5:23-24
  12. ^ George Nickelsburg, 1 Enoch 1. A Commentary on the Book of 1 Enoch, 1–36; 81–108 (Minneapolis: Fortress, 2001.
  13. ^ Nuovo Testamento: Matteo, 16,13; Marco, 8,27
  14. ^ Nuovo Testamento: Matteo, 16, 18-21
  15. ^ R.T. France, Matthew: An Introduction and Commentary (Tyndale New Testament Commentaries) (IVP Academic, 2008)
  16. ^ Nuovo Testamento: Matteo, 17,1-8; Marco, 9,2-8; Luca, 9,29-36
  17. ^ Middle East Online

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]