Monte Corrasi

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Monte Corrasi
Oliena - Monte Corrasi (02).JPG
StatoItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
ProvinciaNuoro Nuoro
Altezza1 463 m s.l.m.
CatenaMassiccio del Gennargentu
Coordinate40°14′33.72″N 9°25′53.76″E / 40.2427°N 9.4316°E40.2427; 9.4316Coordinate: 40°14′33.72″N 9°25′53.76″E / 40.2427°N 9.4316°E40.2427; 9.4316
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Corrasi
Monte Corrasi

Il monte Corrasi è un imponente massiccio montuoso calcareo-dolomitico situato fra i territori di Oliena, Orgosolo, Dorgali e Urzulei, nella Sardegna centro-orientale: oltre a punta Corrasi, che è la cima più alta del Supramonte, ne fanno parte le punte Sa Pruna (m 1391),Sos Nidos (m 1348), Ortu Camminu (m 1331), Carabidda (m 1321), Su Nercone (m 1231), Solìtta (m 1206), Cusidore (m 1147), Oddeu (m 1093), Uddè (m 910; fra la vetta e il più elevato picco di Su Husidore si trova l'altopiano di Sovana). Nel suo complesso occupa più di un terzo della superficie totale del Supramonte (circa 12000 ha). Pur presentando un'estensione considerevole se considerato tutto il gruppo montuoso, usualmente si denota come 'Monte Corrasi' propriamente detto solo la punta più elevata, localizzata dopo l'altopiano denominato Pradu, posto a circa 1200 metri d'altezza. Dal punto di vista della geografia fisica, malgrado il suo dipanarsi lungo gli agri di quattro paesi diversi (si spinge fino in alta Ogliastra) e il ricevere differenti denominazioni, il gruppo montuoso del Corrasi è da considerarsi un unicum - come la catena sorella del Monte Albo, sebbene molto più esteso di quest'ultima - separato sia dai tacchi di Monte Fumai e Monte Novo San Giovanni di Orgosolo, sia dal vicino Supramonte Marino e dal più meridionale massiccio del Monte Ruttas, in agro di Urzulei (da quest'ultimo è diviso dalla Gola Di Gorropu). Ai suoi piedi si trovano le valli di Lanaìtho, ove sono presenti il villaggio nuragico ipogeo di Tiscali e le grotte di Sa 'Ohe, Su Ventu e Corbeddu, Guthiddài ed Oddoène, e la nota sorgente carsica di Su Gologone. Alle pendici del monte sorgono vari affluenti del fiume Cedrino, i quali vanno a formare prima un piccolo bacino naturale, collegato più avanti al lago artificiale di Iriài, più comunemente conosciuto come Lago Del Cedrino; vi sono inoltre vari laghetti carsici interni alla montagna. Ambita meta di escursionisti e rocciatori, è caratterizzato dalla presenza di suggestive pareti strapiombanti, tra le quali la più famosa è quella di Badde Pentumas, grotte, guglie (come il famoso gruppo di Giuglìa), foibe alternate ad ampi pianori, voragini nascoste, doline e boschi inaccessibili. Il clima varia dal tipo continentale in alta quota al mediterraneo freddo alle sue pendici, diventando più umido, temperato e meno ventoso man mano che si scende; le precipitazioni sono molto frequenti durante tutto l'anno, comprese quelle di tipo nevoso; non di rado le prime nevicate si hanno verso ottobre e novembre, e nei mesi più freddi la temperatura può scendere di vari gradi sotto lo zero e il manto può superare il metro. Occasionali, e certamente spettacolari, son state alcune nevicate primaverili (un esempio è quella del maggio 2006). La montagna è conosciuta anche per la notevole frequenza dei fulmini durante i temporali.

A quota 800 m è presente il Rifugio Ostello di Maccione.

Fra il massiccio e il vicino Supramonte marino, a quota 1017 m, si trova il valico automobilistico di Ghenna ‘e Silana nel territorio di Urzulei.

Di una certa rilevanza l'aspetto florofaunistico: la presenza di un'ampia varietà di specie botaniche - circa 650, compresi numerosi endemismi - spinse, negli anni '70, la Società botanica italiana ad inserire la montagna nel Censimento dei biotopi di rilevante interesse vegetazionale meritevoli di conservazione. Sono inoltre censiti l'aquila reale, la poiana, il falco pellegrino, il falco della regina ed il muflone mentre risultano estinti o a rischio il cervo sardo, il daino, l'avvoltoio monaco, il gipeto, il grifone e l'aquila del Bonelli.

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