Monte Colovrat

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Monte Colovrat
La dorsale del Colovrat vista da Clodig.jpg
La dorsale del Colovrat vista da Clodig
Stati Italia Italia
Slovenia Slovenia
Regione Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Provincia Udine Udine
Altezza 1 243 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°08′38.76″N 13°37′26.76″E / 46.1441°N 13.6241°E46.1441; 13.6241Coordinate: 46°08′38.76″N 13°37′26.76″E / 46.1441°N 13.6241°E46.1441; 13.6241
Altri nomi e significati Kolovrat (sloveno)
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Colovrat
Monte Colovrat
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Colovrat
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi e Prealpi Giulie
Sottosezione Prealpi Giulie
Supergruppo Prealpi Giulie Meridionali
Gruppo Gruppo Matajur-Colovrat
Codice II/C-34.II-B.4

Il monte Colovrat (talvolta detto anche Collaurato, desueto, in sloveno Kolovrat, in friulano Colôrat) è una catena montuosa situata nell'estrema parte orientale del Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Drenchia, al confine con la repubblica di Slovenia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Colovrat

La dorsale del Colovrat è composta da una serie di rilievi che si estendono per circa quattro chilometri, dal monte Cucco al monte Poclabuz, e divide le Valli del Natisone (Italia) dalla vallata dell'Isonzo (Slovenia). La sua altezza media è di circa 1100 metri, mentre quella massima raggiunge i 1243 metri s.l.m. (monte Cucco di Luico). Nella parte meridionale è posizionato il passo di Solarie (956 metri), che è sede di un valico di confine di 2ª categoria che collega la val Cosizza con Luico (Livek in sloveno) e Volzana (Volče in sloveno)[1].
Nelle belle giornate dal Colovrat si può ammirare a nord-est la valle dell'Isonzo, la conca di Tolmino, il monte Nero ed il monte Tricorno; a sud-est la vista spazia dalle città di Cividale ed Udine alla laguna di Grado, Monfalcone e parte dell'Istria.
La dorsale è attraversata dal sentiero C.A. I. 746 - Sentiero Italia e dall'Alta Via delle Valli del Natisone.

Col termine Colovrat di Canale (o Collaurato), in sloveno Kanalski Kolovrat, è invece indicata la dorsale montuosa posta subito a sud-est, che divide la valle dello Judrio da quella dell'Isonzo e prosegue a sud fino a fondersi nel Collio goriziano. Raggiunge la sua altezza massima negli 811 metri s.l.m. del monte Corada. Questa catena è oggi interamente in territorio sloveno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona del Colovrat, durante la prima guerra mondiale, era area di competenza della 2ª Armata dell'Esercito Italiano che vi aveva realizzato un vasto ed articolato sistema difensivo, in quanto i suoi rilievi costituivano l'estrema linea di difesa per impedire la penetrazione del nemico nella pianura friulana. La dorsale fu tragicamente interessata dalla battaglia di Caporetto, che portò alla ritirata delle truppe italiane fino alla linea del Piave; la mattina del 24 ottobre 1917 la catena del Colovrat venne investita da un pesante bombardamento con shrapnel e granate a gas asfissiante che provocò un numero enorme di vittime sia tra i militari che tra la popolazione civile del posto[2]. Al termine del cannoneggiamento, compagnie tedesche, comandate dal tenente Erwin Rommel, con un attacco a sorpresa, riuscirono a conquistarne le cime per proseguire, in rapida avanzata, verso il monte Matajur e la pianura friulana[3][4]. Nei pressi del passo Solarie è stato innalzato un cippo a ricordo di Riccardo di Giusto, primo caduto italiano nel conflitto. Nell'area sono ancora visibili trincee, in corso di restauro, gallerie scavate nella roccia, camminamenti e resti di fortificazioni militari in cemento. La zona del Monte Poclabuz/Na Gradu Klabuk è diventata un museo transfrontaliero all'aperto[5] grazie al programma di iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia/Slovenia denominato Sistema difensivo della 1ª guerra mondiale 1915-1918 2^-3^ linea di sistema e raccordo[6].

Sentieri[modifica | modifica wikitesto]

La dorsale del Colovrat è interessata dai seguenti sentieri:

  • Sentiero Italia 746 A.V. Valli del Natisone[7]
  • Sentiero Italia 747 A.V. Valli del Natisone[8]
  • Sentiero naturalistico Ponte Clinaz-Clabuzzaro[9][10]

Rifugi[modifica | modifica wikitesto]

Sulla dorsale italiana del monte sono presenti il:

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

Camminando sulle pendici del monte si possono effettuare le seguenti passeggiate:

  • Anello del Colovrat e salita al monte Kuk (a piedi/mountan bike)[13];
  • Dal rifugio Solarie al rifugio Guglielmo Pelizzo (cinque ore e mezzo circa a piedi)[14];
  • Sulla dorsale del Colovrat da Rucchin a Topolò (circa sei ore a piedi, lunghezza 13 chilometri)[15];
  • Sul sentiero 746: Topolò-Lase-monte Colovrat-cima del monte Nagnoj-bivacco Zanuso-rifugio Solarie (a piedi in circa quattro ore)[16];
  • Sentieri della pace: dalla valle dello Judrio al monte Colovrat (19 chilometri a piedi o a cavallo)[17];
  • Tour delle tre valli (in mountain bike per 31 chilometri attraverso le valli del Cosizza, Judrio e Rieka)[18];
  • Sui passi di Rommel dal Colovrat al Matajur (18 chilometri a piedi ed in mountain bike); passeggiata transfontaliera con visita al museo all'aperto del Na Gradu[19].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta topografica per escursionisti 1:25.000 "Valli del Natisone - Cividale del Friuli" foglio 041, Tabacco editore
  2. ^ Una batteria in azione sul Monte Piatto e una deposizione mai rilasciata (da www.grandeguerrafvg.org) [1]
  3. ^ Sulle Tracce della Grande Guerra - Informazioni e documenti storici sulla Grande Guerra nell'area transfrontaliera tra la Valle del Natisone (Italia) e Caporetto (Kobarid, Slovenia) [2]
  4. ^ Testimonianze storiche del Colovrat/Kolovrat. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  5. ^ Il Colovrat e il museo all'aperto del Na Gradu-Klabuk (da www.grandeguerrafvg.org) [3]
  6. ^ Programma INTERREG IIIA (da www.grandeguerrafvg.org)
  7. ^ Prealpi Giulie 746. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  8. ^ Prealpi Giulie 747. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  9. ^ Carta topografica per esursionisi 1.25 000 "Valli del Natisone Cividale del Friuli", casa editrice Tabacco
  10. ^ Sentiero naturalistico Ponte Clinaz-Clabuzzaro. URL consultato il 22 luglio 2012.
  11. ^ Solarie. URL consultato il 29 novembre 2014.
  12. ^ Zanuso Giuseppe. URL consultato il 27 giugno 2013.
  13. ^ Drenchia Anello del Colovrat e salita al monte Kuk. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  14. ^ B7 Rif. Casoni Solarie » Rif. G. Pelizzo. URL consultato il 29 novembre 2014.
  15. ^ Sulla dorsale del Colovrat da Rucchin a Topolò. URL consultato il 22 luglio 2012.
  16. ^ Prealpi Giulie 746.
  17. ^ Dalla valle dello Judrio al monte Colovrat. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  18. ^ Il tour delle tre valli (in mountain bike).
  19. ^ Sui passi di Rommel (a piedi ed in mountain bike).