Monte Bisbino

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Monte Bisbino
MonteBisbino da Bizzarone.JPG
Il versante sudoccidentale del Bisbino, la parte superiore si trova in Italia, quella inferiore in Svizzera
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Como Como
Altezza 1.325 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°52′25.19″N 9°03′59.71″E / 45.873663°N 9.066586°E45.873663; 9.066586Coordinate: 45°52′25.19″N 9°03′59.71″E / 45.873663°N 9.066586°E45.873663; 9.066586
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Bisbino
Monte Bisbino
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Bisbino
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Prealpi Luganesi
Sottosezione Prealpi comasche
Supergruppo Catena Tremezzo-Generoso-Gordona
Gruppo Gruppo Gordona-Bisbino
Codice I/B-11.I-B.6

Il monte Bisbino è una montagna alta 1.325 m s.l.m. appartenente alla sezione delle Prealpi Luganesi ed alla sottosezione delle Prealpi Comasche, posta al confine tra la provincia di Como ed il canton Ticino, tra i territori dei comuni italiani di Carate Urio, Cernobbio, Maslianico, Moltrasio, e quelli svizzeri di Breggia, Chiasso e Vacallo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La cima si raggiunge con una strada che parte dal comune di Cernobbio sul lago di Como, passa dalle frazioni Rovenna e Madrona e sale per circa 17 km, sino alla vetta del Monte (1325 metri), una strada stretta e tortuosa, ma con meravigliosi punti panoramici su Como, sul lago e sui monti circostanti. La strada, nel tratto compreso tra il cimitero di Rovenna e la vetta, fu realizzata durante la prima guerra mondiale nell'ambito dei lavori di realizzazione della Frontiera Nord, il sistema difensivo popolarmente noto come "linea Cadorna"; ancora oggi, nei pressi del cimitero di Rovenna, si può vedere il cippo che indica l'inizio della strada e, poco oltre, la catena che limitava l'accesso alla zona militare. In alcuni punti panoramici, ma specialmente in vetta nelle giornate terse si gode di un'ampia visuale sul lago e si scorgono le montagne (fino agli Appennini e al Monviso) al di là della pianura padana.

Sulla sommità sono presenti un santuario dedicato alla Beata Vergine che è punto di riferimento per la comunità della Beata Vergine del Bisbino, documentato a partire dal XIV secolo e indicato sulla mappa teresiana di Rovenna, una stazione meteorologica ed un ristorante. All'interno del Santuario abbiamo una bella statua della Madonna in marmo bianco di autore ignoto attribuita alla scuola di Leonardo da Vinci e tanti ex voto donati alla Madonna da soldati scampati nella seconda guerra mondiale.

Al di sotto del santuario è stato realizzato un complesso osservatorio d'artiglieria in caverna, mentre negli immediati dintorni, si trovano diverse trincee e due appostamenti d'artiglieria: il presidio era destinato a sorvegliare e battere la valle di Muggio, la conca di Mendrisio e le pendici meridionali del monte Generoso.

La vetta del monte è circondata da un bosco di abeti, risultato di un rimboschimento effettuato negli anni trenta del XX secolo.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Linea Cadorna - interesse storico, essa risale al 1915-1916 e recentemente ripristinata 2011.

I sentieri - interesse paesaggistico e naturalistico.

Le fonti - interesse paesaggistico e naturalistico.

Il santuario della Beata Vergine del BIsbino - interesse religioso, paesaggistico, storico.

I cavalli del Monte Bisbino - interesse naturalistico.

Il buco della Volpe - interesse naturalistico, speleologico.

La Linea Cadorna[modifica | modifica wikitesto]

Ubicata sulle pendici del Monte Bisbino e visibile dalla vetta è "la linea", impropriamente chiamata Cadorna (la sua vera definizione è Occupazione Avanzata Frontiera Nord - O.A.F.N) fu realizzata negli anni 1915-1916 dal Passo del Gran San Bernardo fino al bacino del Lago di Como (Gruppo Galbiga - Tremezzo) e, passando dal Monte Leganone e dal Pizzo dei Tre Signori, terminava al Pizzo del Diavolo in alta Val Brembana. Lungo questo tratto vennero realizzati 72 km di trincee, 88 postazioni di artiglieria delle quali 11 in caverna, 296 km di strade camionabili e 398 km tra carrarecce e mulattiere. Le zone del Lago di Como e del Lago Maggiore erano le più difficili da fortificare perché non avevano difese naturali e anche perché vicine all'area industrializzata della Lombardia e quindi più a rischio per un attacco. La progettazione della linea prevedeva la divisione in tre settori: nel primo, il più vicino alle linee nemiche, erano sistemati i posti vedetta che dovevavno essere ben nascosti e quindi posizionati in galleria; il secondo settore era occupato da trincee e reticolati; il terzo prevedeva la postazioni di comando, le artiglierie, le munizioni e gli uomini sistemati in ricoveri blindati o in grotta. Importante era il mimetismo, possibilmente con la sistemazione sotterranea. La linea Cadorna è classificata tra le più lunghe fortificazioni d'Europa: è seconda solo alla Linea Maginot.

Quella delle fortificazioni del Monte Bisbino è una storia lunga quasi un secolo. Una storia fatta di lavoro pesante e pieno di difficoltà, partita durante la Grande Guerra con le fatiche della costruzione e arrivata fino ai giorni nostri, con altrettanta fatica, per il recupero del poco che rimane. Essa è visibile e visitabile liberamente a seguito del suo ripristino più recente conclusosi nel Novembre 2011.

Vista del Bisbino dal primo bacino di Como
La vetta del monte Bisbino vista dalla località di Roncapiano in valle di Muggio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Santuario Beata Vergine del Bisbino.