Montaggio alternato

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La tecnica del Montaggio Alternato fu utilizzata per la prima volta da Edwin S. Porter in "Life of an American Fireman"(1903), film che, presumibilmente, prese spunto da "Fire!"(1901) di James Williamson (regista).

Questo procedimento cinematografico consiste nell'alternanza di due inquadrature di ambientazioni/eventi differenti che avvengono nello stesso lasso di tempo e che poi potrebbero convergere nella stessa azione, essendo quindi correlate tra loro. Questo metodo è molto utilizzato per le scene degli inseguimenti, in cui vengono alternate inquadrature tra colui che è inseguito e l'inseguitore.

Nel film di Porter questa tecnica viene utilizzata nella sequenza finale, in cui la stessa vicenda (l'incendio all'interno della casa e il pompiere che porta in salvo la donna) viene narrata attraverso due scene differenti, mostrando prima la scena all'interno della casa (interna) e successivamente, la scena, ripetuta da capo, dal cortile (esterna). Chiaramente, in questo caso, è evidente l'utilizzo ancora primitivo del Montaggio Alternato, nel quale vengono accostate due scene complete l'una dopo l'altra, anziché alternare diverse inquadrature delle due scene per dare due diversi punti di vista, in una successione tipo: interno-esterno-interno-esterno ecc.