Mont Mallet

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Mont Mallet
Aiguille fg41.jpg
Da sinistra: le Grandes Jorasses (nella nebbia), il Dôme de Rochefort, il Mont Mallet, l'Aiguille de Rochefort ed il Dente del Gigante.
Stato Francia Francia
Regione Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Dipartimento Alta Savoia
Altezza 3 988 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°51′56.8″N 6°57′41.11″E / 45.865778°N 6.96142°E45.865778; 6.96142Coordinate: 45°51′56.8″N 6°57′41.11″E / 45.865778°N 6.96142°E45.865778; 6.96142
Data prima ascensione 4 settembre 1871
Autore/i prima ascensione Gabriel Loppe, Leslie Stephen, Frederich A. Wallroth, Melchior Anderegg, Cachat, Alexandre Tournier[1]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Francia
Mont Mallet
Mont Mallet
Mappa di localizzazione: Alpi
Mont Mallet
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Monte Bianco
Supergruppo Massiccio del Monte Bianco
Gruppo Catena Rochefort-Grandes Jorasses-Leschaux
Sottogruppo Gruppo di Rochefort
Codice I/B-7.V-B.4.a/b

Il Mont Mallet (3.988 m s.l.m.) è una montagna del Massiccio del Monte Bianco che si trova in Alta Savoia (Francia).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La montagna è collocate nel Gruppo di Rochefort e si trova appena a nord dell'Aiguille de Rochefort a poca distanza dal confine con l'Italia. Infatti dall'Aiguille de Rochefort parte una cresta che si dirige verso nord e dopo il Mont Mallet raggiunge Les Périades ed infine l'Aiguille du Tacul; da un versante della cresta scende il ghiacciaio del Mont Mallet mentre dall'altro il ghiacciaio des Periades.

Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Nella vita di San Bernardo di Mentone (o Aosta) si narra che Bernardo, arcidiacono di Aosta, giunto al Colle del Gran San Bernardo, allora denominato Mons Iovis per via del culto di Giove che vi veniva praticato, abbattè la colonna di Giove che era abitata da un demonio, a cui ordinò di ritrarsi nella profondità degli abissi tartarei del Mont Mallet (Mons Malethorum), situato tra le diocesi di Aosta, Ginevra e Sion, e di restarvi nascosto, circondato da spesse nubi e senza nuocere a nessuno, fino al giorno del giudizio universale.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chabod, Grivel, Saglio e Buscaini, p. 76
  2. ^ Acta Sanctorum. Junii Tomus Tertius quo die XII, XIII, XIV, XV continetur, Paris & Roma, Palmé, 1867, p. 553.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]