Ermafroditismo

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Accoppiamento di Cornu aspersum (chiocciole).

L'ermafroditismo o monoicismo è il fenomeno per cui un individuo di una determinata specie può produrre, contemporaneamente o successivamente, sia i gameti maschili sia quelli femminili. In alcune specie animali, in particolare invertebrati, il fenomeno è comune o addirittura essenziale per la riproduzione.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'ermafroditismo viene definito:

  • istantaneo o simultaneo[1] quando gli individui presentano contemporaneamente gonadi maschili e femminili oppure una sola gonade in grado di produrre sia spermi sia uova (ovotestis)
  • ermafroditismo sequenziale, talvolta indicato come inversione sessuale, se invece cambiano sesso nel corso della loro vita. Quando un individuo è maschio nella prima parte della vita si parla di proterandrìa (ad es. l'orata), nel caso opposto (come nella donzella) si parla di proteroginìa.

Il monoicismo si contrappone al dioicismo che caratterizza quelle specie dove i genitori sono di sesso separato, fenomeno comune anche nei vertebrati

Storicamente il termine ermafrodita è stato usato, in modo generico e impreciso, per descrivere individui in particolare nella specie umana che presentano organi genitali (primari e/o secondari) ambigui. Il termine intersessuale, più ampio, è preferito da questi individui stessi e dalla classe medica.[2]

Si può distinguere fra ermafroditismo sufficiente e insufficiente. Gli organismi ermafroditi sufficienti sono in grado di riprodursi in autonomia, mentre gli insufficienti hanno comunque necessità di interagire con un altro individuo della propria specie per completare la riproduzione (fecondazione incrociata). Sebbene l'autofecondazione garantisca a ogni individuo la possibilità di riprodursi, l'evoluzione ha favorito l'affermarsi dell'ermafroditismo insufficiente in un gran numero di specie ermafrodite. Questo perché la fecondazione incrociata permette una migliore variabilità genetica rispetto all'autofecondazione.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ermafrodito dormiente, copia romana in marmo del II secolo d.C. da originale ellenistico del II secolo a.C.

Etimologicamente, il termine ermafrodita deriva da Ermafrodito, personaggio della mitologia greca figlio di Ermes e Afrodite che, essendosi fuso con una ninfa, risultava possedere tratti fisici di entrambi i sessi. Secondo la terminologia moderna, Hermaphroditus può essere considerato un ermafrodita contemporaneo (o simultaneo).

La figura mitologica di Tiresia, che compare nell'Odissea e nell'Edipo re, può essere invece considerata come un ermafrodita sequenziale (o successivo), essendosi trasformato in donna e ritornato uomo per volere degli dei.

L'ermafroditismo nell'essere umano[modifica | modifica wikitesto]

L'ermafroditismo vero e proprio, nell'essere umano, è descritto come una rara disgenesia gonadica.[3] Più frequenti sono gli pseudoermafroditismi (maschile[4] e femminile[5]), nonché le alterazioni collegate al sistema endocrino, che possono essere virilizzanti (come nel caso della sindrome adreno-genitale) o, al contrario, dar luogo a una insensibilità agli ormoni maschili (come nella sindrome di Morris) e inibire così lo sviluppo di caratteri sessuali maschili. L'ermafroditismo vero e proprio e gli pseudoermafroditismi rientrano nelle anomalie della differenziazione sessuale.[6]

Monoicismo nelle piante[modifica | modifica wikitesto]

Il larice è una conifera monoica: i coni maschili, gialli, e quelli femminili, viola, sono portati dallo stesso individuo
L'agrifoglio è un'angiosperma dioica: (sopra) fiori dell'individuo maschile con 4 stami (sotto) fiori dell'individuo femminile con in evidenza il gineceo; gli stami sono ridotti, non funzionali e privi di polline

Monoico in particolare si utilizza parlando di spermatofite (ovvero piante a seme).

Angiosperme e gimnosperme presentano delle strutture riproduttive (fiori e strobili) che possono contenere le parti fertili maschili e femminili, insieme o separatamente. Qualora parti fertili maschili e femminili siano separate si hanno fiori o coni unisessuali. Quando le due parti coesistono i fiori sono detti ermafroditi.

Nel primo caso i fiori dei due sessi, che sono separati, possono essere:

I termini monoico e dioico non si utilizzano riferiti alla singola pianta (maschile o femminile) ma alla specie intesa come entità (es. l'ontano è una specie monoica).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ermafroditismo, Università degli studi di Bari. URL consultato l'8 luglio 2008.
  2. ^ Intersex Society of North America | A world free of shame, secrecy, and unwanted genital surgery
  3. ^ Approfondimento in: Disgenesie gonadiche
  4. ^ Approfondimento in: Pseudoermafroditismo maschile (maschio ipo-androgenizzato)
  5. ^ Approfondimento in: Pseudoermafroditismo Femminile (femmina iperandrogenizzata)
  6. ^ Sviluppo sessuale: animazione semplice e chiara che mostra la differenziazione sessuale cromosomica, ormonale e anatomica dalla fase embrionale alla piena maturità, sul sito del "Toronto Hospital for Sick Children's Child Physiology"(cliccare sulle varie fasi per fare partire l'animazione).

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