Monochirus hispidus

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Sogliola pelosa
Immagine di Monochirus hispidus mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Pleuronectiformes
Sottordine Pleuronectoidei
Famiglia Soleidae
Genere Monochirus
Specie M. hispidus
Nomenclatura binomiale
Monochirus hispidus
Rafinesque, 1814
Sinonimi

Monochirus atlanticus
(non Chabanaud, 1940)
Monochirus hispidus atlanticus
(non Chabanaud, 1940)
Monochirus pegusa
Risso, 1827
Pleuronectes trichodactylus
Nardo, 1824
Solea monochir
Bonaparte, 1833

La sogliola pelosa o sogliola[1] (Monochirus hispidus Rafinesque, 1814) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Soleidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i pesci piatti ha un aspetto caratteristico, asimmetrico e con entrambi gli occhi su un lato del corpo che viene denominato "lato oculare" (in questa specie il destro) mentre il lato privo di occhi viene chiamato "lato cieco". Il corpo è meno allungato e più spesso rispetto alle altre specie di Soleidae. Gli occhi sono abbastanza piccoli e quello superiore è posto più in avanti rispetto all'inferiore. La linea laterale è dritta e poco visibile. La narice superiore del lato oculare è allungata a tubo. Le pinne dorsale e anale non sono unite alla pinna caudale per cui esiste un peduncolo caudale libero. Le scaglie del lato oculare sono molto ruvide, da cui l'epiteto di "pelosa".[3][4][5].

Il colore è grigiastro o color sabbia con ampie fasce scure irregolari. Sul peduncolo caudale è sempre presente una macchia scura a forma di V con la concavità rivolta indietro. Le pinne dorsale ed anale hanno membrane chiare e raggi scuri[3][5].

La misura massima è di 20 cm, la media di 12 cm[2].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Poco nota[5]. Si tratta di una specie notturna[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel mar Adriatico la riproduzione avviene in inverno[4].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie vive nel mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale tra il Portogallo e il Ghana.[2]

Vive su fondi mobili, spesso nei pressi di vegetazione marina, a profondità comprese tra i 10 e i 250 metri[2]. Nei mari italiani è abbastanza comune[5].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie non ha alcun valore commerciale. Viene comunque catturata con le reti a strascico[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mipaaft - Decreto Ministeriale n°19105 del 22 settembre 2017 - Denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su www.politicheagricole.it. URL consultato il 16 agosto 2018.
  2. ^ a b c d (EN) Monochirus hispidus, su FishBase. URL consultato il 22 giugno 2013.
  3. ^ a b c * Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  4. ^ a b * Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.
  5. ^ a b c d e * Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, ISBN 8842510033.

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