Monkey Island 2: LeChuck's Revenge

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Monkey Island 2: LeChuck's Revenge
MI2.jpg
Sviluppo LucasArts
Pubblicazione LucasArts
Ideazione Ron Gilbert
Data di pubblicazione dicembre 1991
Genere Avventura grafica
Tema Umoristico, pirateria
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma MS-DOS, Amiga, Mac OS, FM Towns
Motore grafico SCUMM, IMuse
Supporto floppy, CD-Rom
Periferiche di input Mouse, tastiera
Preceduto da The Secret of Monkey Island
Seguito da The Curse of Monkey Island

Monkey Island 2: LeChuck's Revenge è il secondo capitolo della saga di Monkey Island ed è stato prodotto nel 1991, a solo un anno di distanza dal primo. Come il precedente The Secret of Monkey Island, racconta le avventure piratesche di Guybrush Threepwood, ed è permeato da una forte vena umoristica, basata su diverse battute e situazioni comiche, surreali, anacronistiche, con frequenti citazioni di altri titoli LucasArts e LucasFilm.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia inizia con Guybrush, attaccato ad una corda e sospeso nel vuoto; dopo pochi secondi arriva Elaine, alla quale comincia a raccontare le sue avventure: ed è qui che il gioco comincia. Guybrush racconta a due pirati la storia di come ha sconfitto LeChuck. Rivela inoltre che è sulle tracce del leggendario tesoro "Big Whoop", e di una nave per trovarlo. I pirati informano però Guybrush che Largo LaGrande, ex tirapiedi di LeChuck, ha posto un embargo sull'isola. Guybrush, con la bambola voodoo che la Signora del Voodoo gli ha consigliato di costruire, riesce a sconfiggere Largo. Comunque, cercando di provare che fosse stato davvero lui ad uccidere LeChuck, Guybrush fa l'errore di mostrare a Largo che possiede un pezzo della barba di Lechuck. Largo ruba la barba e la usa per far resuscitare il suo vecchio padrone. Dopo che la signora del Voodoo dice a Guybrush che "l'unico modo per fermare LeChuck sta adesso nel segreto di Big Whoop", Guybrush continua la sua avventura in cerca di questo tesoro.

Dopo una lunghissima impresa, comprendente qualsiasi cosa fra una ricerca in biblioteca ed una gara di sputi, Guybrush riesce a ricostruire la mappa a lungo perduta di Dinky Island, considerato il posto dove è sepolto Big Whoop. A causa di LeChuck Guybrush perde la mappa, ma arriva comunque su Dinky Island, dove incontra Herman Toothrot intento a insegnare filosofia. Herman è, ovviamente, di nessun aiuto per Guybrush ma il suo pappagallo ricorda la conversazione fra i marinai che originariamente scoprirono Big Whoop e guida Guybrush al sito dove il tesoro fu sepolto; a questo punto Guybrush fa saltare in aria il punto indicato rivelando una specie di bunker e si cala giù nel buco con una corda.

Il finale[modifica | modifica sorgente]

A questo punto torniamo alla scena che abbiamo visto in apertura, Elaine e Guybrush che parlano; sfortunatamente per Guybrush, la sua corda si spezza e lui cade in una serie di tunnel artificiali. LeChuck rivela a Guybrush di essere suo fratello e lo rincorre attraverso i tunnel, tormentandolo con una bambola voodoo. Scappando da LeChuck, Guybrush fa un certo numero di scoperte sorprendenti (più per il giocatore che per lui), incluse le ossa dei propri genitori, un ascensore per Mêlée Island e l'infrastruttura per un parco di divertimenti..

Isole e luoghi[modifica | modifica sorgente]

  • Scabb Island;
  • Booty Island;
  • Phatt Island;
  • Fortezza di LeChuck;
  • Dinky Island;
  • il tunnel.

Scabb Island[modifica | modifica sorgente]

Scabb Island non ha alcun governatore, essendo «una cooperativa anarchica di pirati, tagliagole e altri criminali; un riparo per mascalzoni e ribelli». In quel periodo l'isola è terrorizzata dalla presenza di Largo LaGrande, l'ex tirapiedi diLeChuck. Se non fosse per lui, essa sarebbe una piccola e tranquilla isola, poiché in questo gioco si è soliti ironizzare sulla bonarietà dei pirati e sulla loro assoluta pigrizia. Il nome "Scabb" si rifà alla parola inglese "scab" che significa rogna, scabbia.

I posti accessibili sono:

  • Woodtick;
  • la spiaggia;
  • la palude;
  • il cimitero;
  • la penisola.

Booty Island[modifica | modifica sorgente]

Booty island fa parte dell'Area delle Tre Isole insieme a Plunder Island e a Mêlée Island ed è sottoposta alla giurisdizione del governatore Elaine Marley. "Booty" in inglese significa bottino.

I posti accessibili sono:

  • la cittadina di Booty;
  • la villa del Governatore con annessa guardiola;
  • il grande albero;
  • la scogliera.

Phatt Island[modifica | modifica sorgente]

Phatt Island è sotto la giurisdizione di un dittatore. Egli è più che obeso ed è perennemente a letto nella sua pacchiana camera da letto. Ogni tanto suona un campanello che lo sveglia e gli serve da mangiare direttamente nella sua bocca. Esiste una sola guardia che controlla l’accesso alla camera.

I posti accessibili sono:

  • la città di Phatt: in cui si trovano due vicoli, una biblioteca, un molo dove si pesca e una prigione in cui il cane Walt fa da guardia.
  • la Villa del Dittatore: la villa in cui è presente la camera del dittatore. Al suo interno è menzionata la presenza di una cucina.
  • la Cascata: una cascata al cui interno, è presente un passaggio che porta ad un'isoletta adiacente all’isola principale.
  • il cottage: è la casa di Rum Roger Sr.. Ora vi abita il figlio, Rum Roger Jr. Al suo interno, in una passaggio nascosto, fabbricava il suo famoso Rum.

Dinky Island[modifica | modifica sorgente]

Dinky Island è famosa per la presenza del tesoro di Big Whoop anche se nessuno sa dire il suo nome con esattezza. Essa fu trovata prima da LeChuck, che diventò immortale grazie al potere di Big Whoop e poi dalla ciurma formata da Horatio Torquemada Marley, Rum Roger, Young Lindy e Rapp Scallion, che decisero di dividere in quattro la mappa e di tenersi ognuno un pezzo.

Sulla superficie dell'isola, c’è una spiaggia, sulla quale c'è una vecchia distillatrice di acqua salina e il pappagallo appartenuto alla ciurma di Horatio Torquemada Marley salpata sull'isola in cerca di Big Whoop. Inoltre per un certo periodo Herman Toothrot si era stabilito sull'isola per tenere “lezioni di filosofia”. Presso la spiaggia è presente una grande X, sulla quale scavando si arriva a trovare Big Whoop. Per chi non conosce questa scorciatoia, può arrivare alla X percorrendo la giungla nelle giuste direzioni. La giungla dell'isola è un labirinto, nel quale ci sono vari cespugli a forma di animali.

Il tunnel[modifica | modifica sorgente]

Sotto la grande X è inoltre presente un tunnel che collega l’isola a Monkey Island. Nel tunnel ci sono varie stanze, tra cui un centro medico in cui vi sono le ossa dei genitori di LeChuck, un ascensore che porta in un vicolo della vecchia Mêlée Island, una stanza con varie scatole di bambole e birre di radice e una stanza in cui c’è un distributore di grog. In questo tunnel avviene lo scontro finale di Monkey Island II: La vendetta di LeChuck fra Guybrush Threepwood e lo zombie di LeChuck, vinto provvisoriamente da Guybrush.

Big Whoop[modifica | modifica sorgente]

È un tesoro molto ambito da tutti i pirati ed è il perno intorno a cui si svolge tutta l'avventura del secondo capitolo della saga. È situato su Dinky Island sotto la grande X. In realtà esso rappresenta un portale attraversando il quale si ottiene l'immortalità. Insieme all'Insulto Supremo è il più grande potere voodoo dell'area delle tre isole.

Il primo pirata a trovarlo e ad usufruire dei suoi poteri fu LeChuck, che infatti, una volta morto, ritorna protagonista come fantasma e, ancora, come zombie e demone. Dopo di lui anche la ciurma formata da Horatio Torquemada Marley, Rapp Scallion, Rum Roger e Young Lindy trovò il forziere ma decise di non aprirlo. Fu fatta una mappa, e fu divisa in quattro pezzi, uno per ogni membro dell'equipaggio. Guybrush Threepwood, cercò i quattro pezzi di mappa e riuscì a trovare il forziere, dentro il quale trovò soltanto un biglietto con su scritta la lettera "E".

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

La ciurma del capitano Marley[modifica | modifica sorgente]

Le avventure del secondo capitolo girano intorno alla caccia del tesoro di Big Whoop. Per trovarlo Guybrush va alla ricerca dei quattro marinai che componevano la ciurma della nave che lo trovò. Ognuno di essi ha un pezzo della mappa.

  • Horatio Torquemada Marley: era il capitano della ciurma, gli venne affidato il 1° quadrante (angolo in alto a sinistra) della mappa per il tesoro.
  • Rapp Scallion: era il cuoco della ciurma, gli venne affidato il 2° quadrante (angolo in alto a destra) della mappa per il tesoro. Dopo l’avventura ritornò a Scabb Island dove mise in piedi un piccolo ristorante specializzato nella cottura dei würstel. Dopo che LeChuck scoprì Big Whoop, egli uccise tutti i componenti della ciurma. Rapp Scallion morì a causa dell’inalazione del gas dei fornelli della sua cucina. Famoso per la sua sbadataggine, la sua morte passò inosservata. Fu seppellito come fu trovato e, quindi, tenne la mappa con sé nella tasca del suo grembiule.
  • Rum Rogers: era il nostromo della ciurma, gli venne affidato il 3° quadrante (l’angolo in basso a sinistra) della mappa per Dinky Island. Alla fine della ricerca Rum Roger Sr. si recò sul Phatt Island dove, sulla villetta sull’isola, cominciò a produrre uno dei più buoni rum dei Caraibi nella sua vasca da bagno. Dopo che LeChuck scoprì Big Whoop, egli uccise tutti i componenti della ciurma. Rum Roger Sr. morì a causa del tostapane che LeChuck gli aveva buttato nella vasca da bagno. Nella villetta adesso sembra abitare il figlio, Rum Roger Jr., un ubriaco che sfida tutti nell’ennesima gara di bevute con il grog del padre.
  • Young Lindy: era il mozzo della ciurma, gli viene affidato il 4° quadrante (l'angolo in basso a destra) della mappa per Dinky Island.

Tecniche di sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il leader e designer del progetto fu Ron Gilbert. Il team di sviluppo del gioco fu quasi lo stesso che creò Monkey Island, e Gilbert fu nuovamente coadiuvato da Tim Schafer e Dave Grossman. Gilbert lasciò la LucasArts dopo Monkey Island 2, mentre Grossman andò avanti nella co-produzione di Day of the Tentacle. I progetti futuri di Schafer per la LucasArts includeranno Full Throttle e Grim Fandango.

Ron Gilbert sostiene che la serie di Monkey Island fu parzialmente ispirata dall'attrazione "Pirates of the Caribbean" presente a Disneyland. In Monkey Island 2 infatti ne esistono un certo numero di tributi, in particolare la scena in cui un cane da guardia in una prigione viene tentato da un osso umano, i tunnel sotterranei in pieno stile Disneyland e gli "E tickets" nella scena finale. Una influenza ancora più grande fu quella del libro del 1988 On Stranger Tides.[1]

Il gioco fu pubblicato su floppy disk per PC (con grafica VGA), Macintosh e Amiga (con grafica standard a 32 colori) nel 1991, e fu incluso più tardi nella compilation su CD-ROM chiamata The Monkey Island Bounty Pack. I piani di distribuzione di Monkey Island 2: LeChuck's Revenge per Sega CD furono interrotti dopo che la versione per Sega CD di The Secret of Monkey Island non vendette quanto sperato. Nel 1994, il gioco fu pubblicato per FM Towns, l'ultimo titolo LucasArts mai pubblicato su quel sistema. L'interfaccia grafica del gioco sarà più tardi adattata per la distribuzione su CD-ROM di The Secret of Monkey Island.

LeChuck's Revenge è stato il primo gioco ad usare il motore audio iMUSE. Tutte le musiche erano dei file MIDI.[2]

Il gioco comprende due livelli di difficoltà: la versione Completa costituiva il gioco normale, mentre nella versione facile sono stati resi più semplici alcuni enigmi. Gilbert decise di distribuire il gioco in questo modo perché desiderava aprire il mondo delle complesse avventure grafiche ai videogiocatori meno esperti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ron Gilbert, On Stranger Tides, GrumpyGamer, 20 settembre 2004. URL consultato il 17 aprile.
  2. ^ Mixnmojo staff, Monkey Island 2: LeChuck's Revenge in The International House of Mojo, LFNetwork. URL consultato l'11 giugno 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]