Money (Pink Floyd)

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Money

Artista Pink Floyd
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1973
Durata 6 min : 23 s
Genere Rock progressivo
Fusion
Etichetta EMI
Note #13 (Billboard 100)
#37 (Mainstream)
Pink Floyd Regno Unito - cronologia
Singolo successivo
(1982)
Pink Floyd Regno Unito - cronologia
Singolo precedente
(1972)
Singolo successivo

Money è una canzone dei Pink Floyd, interamente scritta dal bassista Roger Waters e contenuta nell'album The Dark Side of the Moon del 1973. Fu anche pubblicata come singolo con Any Colour You Like sul lato B. È una delle quattro canzoni che i Pink Floyd hanno eseguito al Live 8 il 2 luglio 2005, serata nella quale sono tornati ad esibirsi insieme per la prima ed ultima volta dopo 24 anni.

Testo[modifica | modifica sorgente]

« ...Tutti i grandi testi hanno parole banali, e questo è un testo molto banale. »
(Roger Waters)

Il testo della canzone è un'ironica critica all'eccessivo attaccamento al denaro, uno dei "lati oscuri" della natura umana, cause di disagio e sofferenza, che costituiscono il tema centrale di The Dark Side of the Moon. È opinione comune che il denaro sia la radice di tutti i mali odierni, osserva Waters, ma nessuno è mai davvero disposto a privarsene. Roger Waters si ispirò al libro di George Eliot, il celebre Silas Marner.

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

La canzone è nota per le strofe in tempo irregolare (7/4), caratteristica non insolita per un certo rock degli anni '70 ma caso unico per i Pink Floyd, nonché piuttosto rara per un singolo di successo.

Al pari di tutte le canzoni dello stesso album, che vedono un largo uso di effetti sonori (grazie anche al tecnico del suono Alan Parsons), Money si apre con vari rumori di un registratore di cassa e suoni di monete opportunamente loopati in modo da scandire il tempo in 7/4, fino all'attacco vero e proprio del brano. Un'ipotesi alternativa è che si tratti invece di una slot-machine meccanica, di cui si sente l'introduzione della moneta, il tiro-rilascio della leva (da qui il nomignolo "one-arm bandit" dato alla macchina mangiasoldi), la rotazione dei rulli.

Il primo strumento ad entrare in scena è il basso, seguito poi da tutti gli altri. A metà canzone è anche presente un assolo di sassofono, suonato da Dick Parry, amico di Gilmour che fu scelto senza indugi, dal momento che era in grado di suonare un assolo in 7/4[1]. Dopo l'assolo di sax, il tempo cambia da 7/4 ad un più comune 4/4 sul quale David Gilmour esegue un "solo" di chitarra per vari "giri", separati da un riff molto ben riconoscibile, suonato all'unisono da tutti gli strumenti. Gilmour ha dichiarato in un'intervista che il cambio di tempo avesse anche lo scopo di "rendergli la vita più facile" nell'assolo.

Dopo la ripresa del cantato, e il ritorno alla struttura metrica iniziale, Il brano sfuma su un tempo nuovamente di 4/4, con la voce che ripete ad oltranza la parola "away" (l'ultima del testo) mentre tornano i frammenti di parlato, che ricorrono in tutto il disco e che in questa sezione trattano di episodi di violenza verso il prossimo. Il tutto si dissolve nel tappeto di organo che costituisce l'introduzione di Us and Them, brano successivo.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel film Pink Floyd The Wall, durante la canzone The Happiest Days of Our Lives, si vede il piccolo Pink a scuola che scrive una poesia su un pezzo di carta. Il professore gli si avvicina e, per deriderlo, legge all'intera classe la poesia. Si tratta di un estratto del testo di Money:

« Money get back / I'm all right, Jack / Keep your hands off my stack / New car / Caviar / Four star daydream / Think I'll buy me a football team. »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ vedere nella fattispecie dal min 3:30 in poi di questo video

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