Mondo candido

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Mondo candido
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1975
Durata110'
Generegrottesco
RegiaGualtiero Jacopetti, Franco Prosperi
SoggettoGualtiero Jacopetti, Franco Prosperi, Claudio Quarantotto
SceneggiaturaGualtiero Jacopetti, Franco Prosperi, Claudio Quarantotto
ProduttoreCamillo Teti
Casa di produzionePerugia Cinematografica
FotografiaGiuseppe Ruzzolini
MontaggioFranco Letti
Effetti specialiGiovanni Corridori
MusicheRiz Ortolani
ScenografiaFranco Vanorio
CostumiFranco Carretti
Interpreti e personaggi

Mondo candido è un film del 1975, diretto dai registi Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi ed ispirato al Candido di Voltaire.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1752. Nel castello di Thunder-ten-Tronckh, in Vestfalia, vive spensierato l'orfano Candido, assieme al barone proprietario del castello, a sua moglie e alla loro figlia Cunegonda, a una numerosa servitù e al precettore Pangloss, che predica una filosofia secondo la quale "viviamo nel migliore dei mondi possibili". Un giorno il barone scopre Candido e Cunegonda in intimità nel parco e, indignato, scaccia del castello il giovane. Questi, imbattutosi in un accampamento di soldati bulgari, viene arruolato con l'inganno e costretto a inutili quanto pericolosi esperimenti sul volo umano. Ai soldati schierati sul campo di battaglia però va peggio, in quanto vengono massacrati dall'armata nemica (mostrata come un esercito contemporaneo). Candido riesce a fuggire e rincontra Pangloss, che lo informa che il giorno stesso della sua cacciata il castello è stato assaltato da una banda di motociclisti assatanati, che hanno ucciso il barone, fatto a pezzi la baronessa e stuprato Cunegonda 127 volte, mentre egli si è salvato in quanto sifilitico. La gioia per essersi ritrovati ha però breve durata, poiché i due cadono nelle grinfie dell'inquisitore del defunto re dei Bulgari, che condanna Pangloss a morte come eretico e Candido ad una pena più blanda, a base di sculacciate, per non essere morto per il suo re.

Tra le persone altolocate che assistono alle esecuzioni c'è Cunegonda, che porta Candido con sé nel suo alloggio e rivelandogli di essere l'amante, a turno, dell'inquisitore, di un mercante ebreo, di un chitarrista e di un militare, ai quali è stata ceduta dal suo rapitore. Sopraggiunge l'inquisitore e Candido deve fuggire, assieme al suo nuovo amico Cacambo, uno schiavo fuggitivo di cui ha dichiarato di essere il padrone per salvarlo dal supplizio. I due s'imbarcano per il Nuovo Mondo "dove tutti sono uguali". In una New York del giorno d'oggi Candido ritrova Pangloss, che lì fa il regista televisivo: egli si è salvato a causa dell'imperizia del boia. Sempre alla ricerca di Cunegonda, Candido e Cacambo capitano prima nell'Irlanda del Nord sconvolta dagli scontri tra cattolici e protestanti, poi in un campo militare per soldatesse israeliane, per apprendere che è fuggita con un fedayin, e quindi in una valle desertica dove si sono radunati dei figli dei fiori invecchiati. Questi consigliano a Candido di rivolgersi al derviscio che è la loro guida spirituale, ma questi gli dà delle risposte evasive. Candido ritrova comunque Cunegonda, il barone, la baronessa e Pangloss, per il quale tutta la storia non è altro che una dimostrazione della bontà delle proprie tesi.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato nel parco e nel castello di Pierrefonds in Francia (che rappresenta Thunder-ten-Tronckh), a New York, a Belfast e in Turchia (le scene finali a Göreme e quella degli esperimenti di volo sulle cascate di sale di Pamukkale).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]