Monastero di San Vittore (Mandello del Lario)

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Monastero di San Vittore
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMandello del Lario
Religionecattolica
TitolareSan Vittore
OrdineServi di Maria
Diocesi Como

Coordinate: 45°54′43.48″N 9°19′17.3″E / 45.912078°N 9.321471°E45.912078; 9.321471

Il monastero di San Vittore a Mandello del Lario era un complesso residenziale e di suore dell'ordine dei servi di Maria che nel XVI secolo passò sotto la gestione della chiesa di San Lorenzo. Comprendeva anche la chiesa di San Vittore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero viene probabilmente fondato a metà del '500 dato che la prima testimonianza scritta è del 1558. Esso fungeva da luogo di accoglienza per ex-carcerati, ma anche come luogo spirituale molto frequentato anche dai laici[1]. Nel 1593 il monastero non era già più abitato dalle monache, probabilmente l'abolizione è avvenuta nel periodo della visita di Carlo Borromeo alla Pieve di Mandello. Esso mantennè comunque il nome di san Vittore, ma iniziò ad ospitare la "Compagnia de Disciplini sei santi Vittore e Carlo" sotto la giurisdizione dell'arcipretale di San Lorenzo. Fino al 1786 la comunità continuò a svolgere le sue funzioni, ma le leggi di Giuseppe II d'Asburgo-Lorena obbligarono l'ordine a sciogliersi e lo stabile passò quindi in mano a privati che lo trasformarono in una villa. Attualmente prende la denominazione di "conventino"[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio si presenta come un corpo unitario di stampo cinquecentesco. Presenta anche un campanile, un chiostro e un piccolo porticato. Attorno all'edificio sono presenti numerosi alberi che lo collegano al lago, il giardino cintato prende il nome di Pra Magno per ordine comunale[2]. Attualmente il complesso si presenta sotto forma di residenza privata[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Virgilio, p.127.
  2. ^ a b Zucchi, p.486.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanna Virgilio, Il Sentiero del Viandante arte, storia e cultura tra lago e montagna, Lecco, Tipografia commerciale Lecco, 2012, pp. 127-128.
  • Vincenzo Zucchi, Oppidum Mandelli, Mandello del Lario, Arti Grafiche Panizza, 1990, pp. 494-497.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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