Monastero di Esphigmenou

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Il Monastero di Esphigmenou

Il monastero di Esphigmenou (in greco: Εσφιγμένου) è uno dei venti monasteri della Chiesa ortodossa nella Repubblica del Monte Athos, in Grecia.

È situato a nord-est della penisola atonita ed è il più settentrionale della penisola.40°21′09.68″N 24°08′17″E / 40.352689°N 24.138056°E40.352689; 24.138056

Occupa il diciottesimo rango nella gerarchia dei monasteri della Santa Montagna.

È dedicato dall'Ascensione di Gesù

Nel 1990 contava 42 monaci, è retto a regola cenobitica dal 1797.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La tradizione fa risalire la fondazione del monastero al V secolo dall'imperatrice Elia Pulcheria, questo primo insediamento monastico sarebbe stato distrutto da una frana. Il monastero, nella sua forma attuale, risale dal XI secolo, come lo attestano tre documenti dell'epoca. Esso prosperò fino alla conquista ottomana della regione. Vi fu igumeno San Gregorio Palamas, grande teologo ortodosso. Ad Esphigmenou fu monaco anche un grande spirituale dei nostri giorni: padre Paisios del Monte Athos.

Attualmente un conflitto oppone la comunità monastica del monastero e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli massima autorità spirituale della Repubblica del Monte Athos. I monaci si oppongono al riavvicinamento tra la Chiesa ortodossa e la Chiesa cattolica e all'ecumenismo praticato da alcuni rappresentanti della Chiesa ortodossa. In conseguenza di ciò, sono stati fatti diversi tentativi da parte del Patriarcato, che ha utilizzando pure la polizia, per evacuare il monastero dai monaci "ribelli". A tutt'oggi questi tentativi sono risultati vani. Il monastero, data la sua posizione di contestazione, non gode né dell'appoggio né dei finanziamenti concessi a tutti gli altri monasteri atoniti.

Patrimonio artistico[modifica | modifica sorgente]

Nel monastero si custodisce una icona del Salvatore in mosico che risale al XII secolo e un menologio (calendario dei santi) coevo riccamente miniato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]