Monastero della Grande Lavra

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il monastero fondato da Saba Archimandrita, vedi Monastero Mar Saba.
Monastero della Grande Lavra
Megisti Lavra 1998 1 Maetes II.jpg
StatoGrecia Grecia
PeriferiaMonte Athos
Coordinate40°10′15.15″N 24°22′57.82″E / 40.170876°N 24.382728°E40.170876; 24.382728
ReligioneCristiana ortodossa
TitolareAtanasio l'Atonita
Consacrazione963
FondatoreAtanasio l'Atonita
Stile architettonicobizantino

Il monastero della Grande Lavra (in greco: Μεγίστης Λαύρας) o Grande Laura di sant'Atanasio è il più grande e il più antico dei venti monasteri ortodossi della Repubblica del Monte Athos, e occupa il primo posto nella gerarchia cenobitica della Montagna Santa. Posto all'estremo sud della penisola, è dedicato a Sant'Atanasio l'Atonita, che fu il fondatore del monastero e che perì tragicamente mentre stava edificando la chiesa del monastero.

Le skita rumena di San Giovanni Battista e greca di Kavsokalyvia, Sant'Anna Maggiore e Sant'Anna Minore sono soggette a questo monastero. Nel 2000 vi si contavano 362 monaci.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero fu fondato nel 963 da Sant'Atanasio, con l'aiuto dell'imperatore bizantino Niceforo II.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La principale chiesa del monastero

Il monastero è costruito sotto la forma di una cittadella fortificata. È lungo circa 250 metri e largo 80, a una altezza di 160 metri sul livello del mare. La cinta muraria conta quindici torri e all'interno vi si trovano trentasette cappelle. Il Katholikon (la chiesa principale), fu uno dei primi edifici costruiti. È un edificio a duomo su quattro colonne, che nel tempo è stato modificato per assumere la forma a croce. La chiesa fu inizialmente dedicata all'Annunciazione di Maria. Nel XV secolo venne dedicata al santo fondatore la cui tomba è collocata all'interno dell'edificio nella cappella dei Quaranta martiri. Gli affreschi sono di Teofane di Creta, vi sono custodite quattro icone regali dall'imperatore Andronico I Comneno, detto Andronikòs.

Patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai citati affreschi e icone, la biblioteca del monastero conta 2046 manoscritti, 165 codex e 30.000 libri stampati.

Manuscritti:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN122904704 · ISNI (EN0000 0001 2150 0352 · LCCN (ENn82028238 · BNF (FRcb11873478w (data) · NLA (EN35456830 · WorldCat Identities (ENlccn-n82028238