Moleskine

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Moleskine
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1997 a Milano
Sede principaleMilano
GruppoD'Ieteren
Persone chiaveLorenzo Viglione amministratore delegato
SettoreManifatturiero
ProdottiTaccuini, agende, guide da viaggio, quaderni e album
Fatturato174 milioni di (2018)
Dipendenti500 (2018)
Sito web

Moleskine è una marca di taccuini, agende, guide da viaggio, quaderni, borse, valigie ed album prodotti da Moleskine Spa, una società italiana con sede a Milano. I taccuini sono caratterizzati da una copertina rigida o morbida di cartone rivestito, carta color avorio, pagine rilegate a punto refe, angoli arrotondati, nastro segnalibro, elastico di chiusura e tasca interna a soffietto.

La parola Moleskine in francese significa "imitazione della pelle"[1].

La società è stata quotata presso la Borsa valori di Milano nell'indice FTSE Italia STAR dal 2013 fino al 2017, quando è stata revocata in seguito al successo dell'OPA promossa da DM Invest, società del gruppo belga D'Ieteren.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'interno di un taccuino Moleskine

Taccuini con le stesse caratteristiche degli attuali taccuini Moleskine erano già diffusi in Europa tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo grazie al lavoro artigianale di una legatorìa francese che riforniva le cartolerie di Parigi. Come documentano numerose collezioni d'arte e musei, questi anonimi taccuini erano molto usati dagli artisti delle avanguardie storiche in cerca di strumenti agili su cui dipingere e scrivere mentre si trovavano nelle strade, nei caffè, in viaggio. Tra gli artisti del passato che utilizzavano simili taccuini neri troviamo Oscar Wilde, Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Ernest Hemingway e Henri Matisse. Il taccuino Moleskine è stato espressamente disegnato sul modello dei taccuini che Bruce Chatwin portava con sé nei suoi viaggi.

Il nome "Moleskine" compare nell'opera Le vie dei canti (1986), in cui Chatwin racconta la storia del suo fornitore di taccuini, un cartolaio in Rue de l'Ancienne Comédie a Parigi, dal quale nel 1986 venne a sapere che l'ultimo produttore, una piccola azienda di Tours a conduzione familiare, aveva interrotto la produzione, in seguito alla morte del proprietario.

Nel 1997 la Modo & Modo Spa, una piccola società con sede a Milano e produttrice di magliette con le scritte, decide di riportare in vita questo tipo di taccuino grazie ad un'idea di Maria Sebregondi,[3] registra il marchio Moleskine e manda in produzione 5.000 pezzi. Nel 1999 Modo & Modo Spa inizia a distribuire anche in Europa e oltreoceano, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone. Fin dall'inizio il principale canale di distribuzione sono le librerie e i design store. Nel 2006, a fronte di una forte crescita[4] della domanda cui la Modo & Modo Spa non riesce a fare fronte, la società viene acquistata dal fondo di investimento francese Société Générale Capital. Il nome della società si trasforma in "Moleskine Srl" e successivamente in Moleskine SPA. Il socio di riferimento è il fondo di private equity Syntegra Capital (67,7%) seguito da Index Ventures (15,2%), dal fondatore originario Francesco Franceschi (10,6%) e dal management (6,5%). Nell'aprile 2013 il titolo è quotato alla Borsa di Milano il 50,17% del capitale.

Moleskine lancia a inizio 2016 uno speciale taccuino per trasferire le proprie idee dalle pagine di carta al dispositivo digitale. Con la tecnologia Bluetooth della smartpen Livescribe 3 e la speciale carta isometrica, il contenuto del taccuino appare nell'app in tempo reale. Nel luglio 2016 l'ingresso nel mondo del food con l'apertura dei primi caffè all'aeroporto di Ginevra e a Milano sull'idea di riprodurre il "caffè letterario".[5]

Nel settembre 2016 il gruppo belga D'Ieteren, specializzato nella distribuzione delle auto e nella riparazione dei cristalli (con i marchi Carglass, Autoglass, Safelife), acquisisce, attraverso la controllata DM Invest, una partecipazione del 41% in Moleskine. Dopo aver lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulle restanti azioni della società,[6] D'Ieteren supera la soglia del 95%, avviando una procedura di delisting al fine di ottenere il pieno controllo di Moleskine. Nel 2017 il titolo Moleskine è rimosso dalla Borsa di Milano. Nel settembre 2017 Lorenzo Viglione, dal 2014 direttore generale della società, viene nominato amministratore delegato sostituendo Arrigo Berni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I taccuini Moleskine sono disegnati in Italia e stampati, assemblati e cuciti per lo più in Cina, ma anche in Italia, Francia, Turchia e altri Paesi[senza fonte]. La produzione è frutto di una combinazione di lavoro artigianale a mano e lavoro industriale automatizzato. La carta della collezione “Folio” è certificata dal Forest Stewardship Council.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Éditions Larousse, Definitions : moleskine - French dictionary Larousse, su www.larousse.com. URL consultato il 21 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2015).
  2. ^ Moleskine: revoca delle azioni ordinarie dalla quotazione
  3. ^ Maria Sebregondi, l'ideatrice dei taccuini Moleskine, ora ha una missione: "Istruzione di qualità in Africa", su repubblica.it, 16 settembre 2018. URL consultato il 5 maggio 2019.
  4. ^ Horowitz, Jason (2004-10-16), "Does a Moleskine notebook tell the truth?", International Herald Tribune. Retrieved 2007-08-31.
  5. ^ Apre il primo Moleskine Cafè a Milano: caffè di qualità tra gli storici taccunini, su gamberorosso.it, 27 luglio 2016. URL consultato il 5 maggio 2019.
  6. ^ I belgi vogliono Moleskine; Gruppo D'Ieteren lancia l'OPA, su ilgiornale.it, 23 settembre 2016. URL consultato il 5 maggio 2019.

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