Mochi (gastronomia)

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Mochi
Rice Cake.jpg
Tortine di pasta di riso
Origini
Altri nomi
Luogo d'origineGiappone Giappone
Diffusionecelebrazioni
Dettagli
Categoriadolce
Ingredienti principaliriso glutinoso

Il mochi (?) è un preparato tradizionale giapponese costituito da riso glutinoso, tritato e pestato ad ottenere una pasta bianca, morbida ed appiccicosa che viene poi modellata in forme sferiche o rettangolari.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione tradizionale di mochi ad Osaka

Secondo la tradizione, viene preparato in una caratteristica cerimonia detta mochitsuki: in questa pratica il riso, precedentemente messo a bagno e poi cotto, viene pestato nel tradizionale mortaio di grandi dimensioni detto usu (?) con un martello in legno chiamato kine (?). Questo procedimento viene solitamente svolto da due persone che lavorano in coppia: il primo pesta ritmicamente con il kine mentre il secondo rigira ed umidifica il mochi; comprensibilmente, è necessaria notevole coordinazione per eseguire questa manovra senza ostacolarsi a vicenda.[1] La pasta collosa così ottenuta viene tagliata e modellata in forma solitamente di piccole sfere.

In tempi recenti la cerimonia del mochitsuki è solitamente riservata agli eventi eccezionali, a causa della sua laboriosità, e per produrre mochi in modo sbrigativo nella vita di tutti i giorni si è soliti utilizzare delle macchine automatiche, che triturano ed impastano il riso in poco tempo ed efficientemente.

Il mochi è simile, per composizione, al Nian gao, una torta cinese, tipica del capodanno, costituita anch'essa da farina di riso glutinoso, sebbene questa venga cotta una seconda volta dopo la sua realizzazione, a differenza di ciò che avviene nella produzione del mochi in cui questo passaggio è assente; come risultato, il Nian gao ha una consistenza molto più compatta delle torte di mochi giapponesi.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Mochi assortiti in scatola di produzione taiwanese

Molto comune in Giappone, è tradizionalmente consumato in zuppa di miso durante i festeggiamenti del capodanno giapponese, lo shōgatsu (正月?).[2] Come offerta rituale, il mochi viene anche utilizzato durante le ricorrenze shintoiste (Kagami-mochi) e per onorare i defunti.

Sebbene possa essere consumato da solo, alla brace, accompagnato da soia (salato) o con kinako (dolce) uno dei principali utilizzi del mochi è quello in pasta come ingrediente base per la realizzazione di una gran quantità di dolciumi, detti Wagashi (和菓子) : fra i più comuni vi sono i dango, il daifuku (大福?), costituito da mochi ripieno di frutta, o azuki dolci in pasta detta anko, e lo yomogi mochi, lavorato, pestato e tritato insieme alle foglie di "yomogi" (Artemisia) detto "kusa-mochi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gil Asakawa, Being Japanese American: A JA Sourcebook for Nikkei, Hapa . . . & Their Friends, Stone Bridge Press, 2015, p. 70, ISBN 978-1-61172-022-8.
  2. ^ (JA) おもち, su www.maff.go.jp. URL consultato il 29 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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