Mo Lewis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mo Lewis
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Peso 117 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Linebacker
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
Georgia Bulldogs
Squadre di club
1991-2003 New York Jets
Statistiche
Partite 200
Tackle 1.231
Sack 52,5
Intercetti 14
Fumble forzati 29
Palmarès
Selezioni al Pro Bowl 3
All-Pro 2
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Morris "Mo" Clyde Lewis III (Atlanta, 21 ottobre 1969) è un ex giocatore di football americano statunitense che ha militato nel ruolo di linebacker per tutta la carriera con i New York Jets della National Football League (NFL).

Anche se ebbe diverse annate di alto livello, è ricordato in particolar modo per avere infortunato il quarterback dei New England Patriots Drew Bledsoe, portando Tom Brady a diventare il titolare della squadra.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo avere giocato al college a football a Georgia, Lewis fu scelto nel corso del terzo giro (63º assoluto) del Draft NFL 1993 dai New York Jets.[1] Con essi disputò 200 partite, il terzo massimo della storia della franchigia, venendo convocato per tre Pro Bowl (1998, 1999, 2000),[2]. Fu il capitano della difesa dal 1997 al 2003 e fu inserito nel First-team All-Pro nella stagione 1998. Si ritirò dopo la stagione 2003 con 1.231 tackle, 52,5 sack, 14 intercetti, 79 passaggi deviati e 5 touchdown difensivi. Assieme all'ex compagno Marvin Jones, Lewis firmò un contratto di un giorno con i Jets il 27 giugno 2005. È stato introdotto nel Ring of Honor dei Jets e inserito nella formazione ideale del 40º anniversario del club.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1998-2000
1998, 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1978 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 22 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  2. ^ (EN) Honoring Mo Lewis: New York Jets' Former Linebacker Was One for the Ages, Bleacher Report. URL consultato il 27 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]