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Miranda (film 1985)

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Miranda
Serena Grandi in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1985
Durata99 min
Genereerotico
RegiaTinto Brass
SoggettoCarlo Goldoni (commedia), Carla Cipriani
SceneggiaturaTinto Brass
ProduttoreGiovanni Bertolucci
Produttore esecutivoMassimo Ferrero
Casa di produzioneSan Francisco Film
Distribuzione in italianoCIDIF
Minerva Pictures
FotografiaSilvano Ippoliti
MontaggioTinto Brass
MusicheRiz Ortolani
CostumiStefania D'Amario
Interpreti e personaggi

Miranda è un film del 1985 diretto da Tinto Brass.

Il film prende liberamente spunto dalla commedia di Carlo Goldoni, La locandiera, la cui protagonista si chiama per l'appunto Mirandolina.

Toni (Franco Branciaroli) e Miranda (Serena Grandi)

Nella bassa Pianura Padana all'inizio degli anni cinquanta, Miranda attende da anni il ritorno di Gino, il marito disperso in guerra. In attesa di notizie del coniuge la donna, una locandiera prosperosa e molto disponibile, si concede numerose avventure con i personaggi che ruotano intorno al suo locale: l'autotrasportatore Berto, amante fisso e motivo di numerosi litigi; il ricco ex fascista Carlo, l'amante di passaggio, costretto al confino ma pronto a coprire la donna di costosi regali; il giovane Norman, avvenente tecnico americano, che si occupa del metanodotto e delle bellezze locali. Tra i pretendenti, non dichiarato, c'è pure Toni, il garzone della locanda. Toni è sinceramente innamorato di Miranda, ma la donna, intuendone le intenzioni, non gli concede occasione di manifestare i suoi sentimenti.

Miranda, giocando con i vari uomini, passa da un incontro a un altro, con grande disinvoltura e leggerezza. Nel frattempo si permette anche di dispensare consigli amorosi e dichiarazioni libertine alle amiche.

Buona parte del set fu ambientata nel paese di Pomponesco. Alcune scene furono girate a Comacchio e a Riva del Po[1], altre al porto di Ancona, mentre la sequenza del ballo è stata ambientata presso l'Hotel Regina sulla spiaggia di Senigallia.

Tra gli aiuto registi spicca un giovane Domenico Saverni, futuro collaboratore a molte sceneggiature di cinepanettoni.

Distribuzione

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Il film è stato proiettato nelle sale italiane a partire dal 15 ottobre 1985.

La critica ha accolto in modo negativo il film di Tinto Brass. Stefano Reggiani in una sua recensione ha definito la pellicola "un film di culto corporale, una celebrazione del sesso femminile in senso stretto".[2] Secondo Matteo Contin, il film è sostanzialmente un imbroglio perché vorrebbe essere un sexy-affresco sull'Italia post-bellica, mentre invece si sviluppa come un soft-core condito da dialoghi che vorrebbero far apparire serioso e artistico il tutto. Ne esce un film "stanco, ricattatorio, senza un briciolo di idea che non sia quella di fare vedere la topa di Serena Grandi".[3]

Di parere opposto Alberto Moravia, che in un articolo del 1985[4], riferendosi al testo goldoniano da cui è liberamente tratto il film, scrive:

[...] la vicenda della Locandiera è basata sul sentimentalismo del Settecento; quella di Miranda, invece, sul sesso novecentesco. Questa differenza nasconde probabilmente una sostanziale identità: ciò che il secolo dei lumi considerava sentimentale nascondeva il sesso, ciò che noi consideriamo sessuale, spesso è sinonimo di sentimentalismo.

Inoltre, riflettendo sull'eliminazione, nel film, del personaggio misogino del cavaliere di Ripafratta, aggiunge che questa è «una scomparsa significativa [...] Tinto Brass non riesce neppure ad immaginare che possa esistere la misoginia». Operando quindi una distinzione netta tra sesso e senso di colpa: nel descrivere il sesso femminile come «una buia caverna nella quale l'uomo [...] ritorna in quel nulla consolante da cui la nascita l'aveva crudelmente scacciato», Moravia conclude affermando che

«Tinto Brass ha fatto un film in qualche modo espressionista [...] nel quale, quando il sesso non è di scena, il vitalismo si esprime in violenza paesaggistica».

Riconoscimenti

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  1. Carlo Magri, Ferrara, città e provincia nel cinema, Edizioni La Carmelina, Ferrara, 2024, pp. 306, 342. ISBN 9791280645623
  2. Stefano Reggiani, Miranda rassegna stampa, su mymovies.it, Mymovies.it), 18 ottobre 1985. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  3. Matteo Contin, Miranda (1985), su pellicolascaduta.it, Pellicolascaduta (elucubrazioni cinematografiche e sacchi di caramelle). URL consultato il 20 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  4. Alberto Moravia, Miranda fa rima con mamma, in L'Espresso, 17 novembre 1985.

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