Mir@bel

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Mir@bel
sito web
URLreseau-mirabel.info
Tipo di sitobase di dati bibliografica Open Access di riviste accademiche nell'ambito delle scienze umane e sociali
LinguaFrancese
Registrazionefacoltativa
Scopo di lucrono
ProprietarioIstituto di studi politici di Lione, Scince Po di Grenoble, da MSH Dijon/RNMSH e dall'ENTPE
Creato daentro di documentazione di Sciences Po di Grenoble, la biblioteca dell'Istituto di studi politici di Lione e la biblioteca dell'École normale supérieure de Lyon
Lancio2008
Stato attualeattivo
SloganMir@bel, le site qui facilite l'accès aux revues

Mir@bel, acronimo di Mutualisation d'Informations sur les Revues et leurs Accès dans les Bases En Ligne ("Condivisione delle informazioni delle riviste e della loro accessibilità all'interno delle basi di dationline"), è un portale e una base di dati bibliografica[1], che fornisce accesso libero e gratuito a riviste accademiche in lingua francese relative alle scienze umane e sociali.

Al 2020, erano censite circa 7.000 riviste di cui il 70% era in lingua francese, per le quali venivano indicati i collegamenti esterni dove reperire l'abstract, il testo integrale e i riferimenti bibliografici.[2][3]

La base di dati si è evoluto nel tempo fino a fornire un accesso quasi completo all'ambiente online di un periodico, tramite un sistema di link incrociati.[4] La maggior parte dei contenuti apparteneva alle scienze umane e sociali, con alcune eccezioni per le scienze pure e le scienze ambientali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mir@bel nacque per iniziativa di tre istituzioni: il centro di documentazione di Sciences Po di Grenoble, la biblioteca dell'Istituto di studi politici di Lione e la biblioteca dell'École normale supérieure de Lyon, che nel 2012 assunse il nome di Biblioteca "Diderot" di Lione. Quattro anni più tardi, la Maison des Sciences de l'Homme (MSH) di Digione (sotto l'egida della Réseau des MSH, ete nazionale di 22 centri attivi nell'area delle scienze umane[5]) e la scuola di ingegneria École nationale des travaux publics de l'État (ENTPE) unirono in rete le proprie risorse, sostituendo così la Biblioteca Diderot di Lione.

Il prototipo di Mir@bel fu presentato per la prima volta a Lione il 27 novembre 2008[6], nel corso di una giornata di studi sul tema "condivisione di sistemi di segnalazione di contenuti periodici nelle scienze umane e sociali".

Nel 2012, fu rilasciata una seconda versione con una nuova interfaccia e nuove funzionalità.[7] Nel marzo 2017, il progetto annunciò la distribuzione dei suoi contenuti con licenza aperta.[8] Nell'aprile 2020, anche il codice sorgente dell'applicazione fu pubblicato su Github con licenza Affero GPL.[9]

All'inizio del 2020, la rete Mir@bel era gestito dall'Istituto di studi politici di Lione e di Grenoble, da MSH Dijon/RNMSH e dall'ENTPE.

Contenuto e attività[modifica | modifica wikitesto]

La base di conoscenza è alimentata da tre tipologie di soggetti: sedi fisiche, editori e risorse online. Si fonda sulla reciproca condivisione delle riviste[10] · [11], che vengono lette e verificate da decine di biblioteche e altri centri presenti nel territorio francese.

L'interfaccia è stata sviluppata da SILECS[12], una società di servizi IT e un fornitore di soluzioni gratuite, sovvenzionato dalla regione Rodano-Alpi. Al 2020, risultavano indicizzate più di 7.000 riviste, di cui più di 2.000 erano aggiornate quotidianamente in modlaità automatica.[13]

Mir@bel integra gli identificatori numerici del controllo di autorità di varie banche dati esterne, fornendo link che puntano direttamente ad esse: JSTOR, Cairn.info, Érudit, Persée, OpenEdition Journals, SHERPA/RoMEO, DOAJ e Wikidata.[14]
Il sito mette a disposizione delle singole biblioteche un servizio web di importazione automatica dei record bibliografici all'interno della loro istanza del sistema bibliotecario integrato Koha.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ABES : Arabesques n° 70 – Arabesques, su abes.fr, p. 9. URL consultato il 25 marzo 2016.
  2. ^ Fotiadi Sophie, Mir@bel : une porte d’entrée sur l’univers en ligne des revues !, su Tribune Compétences Informationnelles, 23 febbraio 2015..
  3. ^ (FR) Dépouillement : Le dépouillement des périodiques : sa valeur ajoutée et sa mutualisation. L'expérience en Fédération Wallonie-Bruxelles (PDF), 2014, p. 15.
  4. ^ (FR) Fotiadi, Sophie e Teissier, Bernard, Le développement du réseau Mir@bel pour le signalement et l’accès aux revues francophones en SHS, in Revue de l'Enssib, n. 4, 2016, ISSN 2268-5790 (WC · ACNP).
  5. ^ Réseau national de 22 maisons de sciences de l’homme, su mshparisnord.fr.
  6. ^ (FR) Christine André, Mutualisation du signalement des contenus de périodiques en sciences humaines et sociales, in Bulletin des bibliothèques de France, n. 2, 2009, pp. 116-117, ISSN 0006-2006 (WC · ACNP).
  7. ^ (FR) Christelle Di Pietro, Produire des contenus documentaires en ligne : quelles stratégies pour les bibliothèques ?, La Boîte à outils, n. 30, Villeurbanne, Presses de l'Enssib, 2014, pp. 45-46, ISBN 979-10-91281-37-9.
  8. ^ Mir@bel adopte la licence ouverte (Etalab), su reseau-mirabel.info, 17 marzo 2017. URL consultato il 21 marzo 2017.
  9. ^ (FR) L'actualité du réseau Mir@bel, su reseau-mirabel.info. URL consultato il 22 aprile 2020.
  10. ^ Retour sur la Biennale du numérique 2015 | Métiers du livre (4/4) : Métadonnées et signalement | Enssib, su enssib.fr. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2016).
  11. ^ Mir@bel, un portail sur les revues (PDF), in La lettre Resacoop, n. 84, gennaio-marzo 2016, p. 4.
  12. ^ Referenze di SILECS, su silecs.info.
  13. ^ (FR) Aurélie Fichot,, Mir@bel : tout l’univers des revues à portée de clic, in Le français à l'université. Bulletin des départements de français dans le monde, n. 22-04, 15 dicembre 2017. URL consultato il 15 aprile 2018.
  14. ^ (FR) L'actualité du réseau Mir@bel, su reseau-mirabel.info. URL consultato il 28 aprile 2020.
  15. ^ (FR) Yacine Djebili e Marc Sabin, Mir@bel to Koha (PDF), su koha-fr.org, Symposium Koha 2014. URL consultato il 26 giugno 2020 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]