Minute Maid Park

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Minute Maid Park
The Juice Box
Minutemaidpark.jpg
Informazioni
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Ubicazione 501 Crawford Street,
Houston, Texas 77002
Inizio lavori 1 novembre 1997
Inaugurazione 7 aprile 2000
Copertura Tetto retrattile
Costo 250.000.000 $
Ristrutturazione 2010
Mat. del terreno Paspalum (erba tropicale)
Dim. del terreno campo sinistro: 96 m
campo centro-sinistro: 110 m
campo centrale: 133 m
campo centro-destro: 114 m
campo destro: 99 m
backstop: 15 m
Proprietario Harris County-Houston Sports Authority
Gestore Harris County-Houston Sports Authority
Progetto Populous
Molina & Associates
Prog. strutturale Walter P Moore
Uso e beneficiari
Baseball Houston Astros (MLB) (2000-presente) Houston College Classic (2001-presente)
Capienza
Posti a sedere 41 676

Coordinate: 29°45′25″N 95°21′20″W / 29.756944°N 95.355556°W29.756944; -95.355556

Il Minute Maid Park, soprannominato The Juice Box e precedentemente noto con il nome di The Ballpark at Union Station, Enron Field e Astros Field, è uno stadio di baseball situato nella città di Houston, in Texas, Stati Uniti. Ospita gli incontri casalinghi degli Houston Astros, squadra che milita nella Major League Baseball (MLB).

È stato progettato per sostituire il vecchio Astrodome e i lavori di costruzione sono iniziati il 1° novembre 1997.

È uno dei sei stadi della MLB dotato di un tetto retrattile.

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Madonna tenne qui un concerto facente parte del suo Sticky & Sweet Tour il 16 novembre 2008, il suo primo concerto in Texas dopo 18 anni, a cui assistettero 41.498 spettatori.[1]

Il 5 novembre 2011 Taylor Swift si esibì al Minute Maid Park all'interno del suo Speak Now World Tour. La cantante statunitense stabilì un record assoluto di presenze allo stadio, registrando 42.905 spettatori.[2]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joey Guerra, Madonna Revs Up Minute Maid Crowd, in Houston Chronicle, 17 novembre 2008. URL consultato il 27 maggio 2012.
  2. ^ Joey Guerra, Swift Delivers Big League Performance, in Houston Chronicle, 6 novembre 2008. URL consultato il 27 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]