Ministero dell'Interno (Francia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ministero dell'Interno (Francia)
Ministère français de l'Intérieur, rue des Saussaies.jpg
Stato Francia Francia
Tipo Dicastero
Istituito 1790
da François-Emmanuel Guignard de Saint-Priest
Ministro Bernard Cazeneuve
Sottosegretario di Stato Joseph Fouché, Georges Clemenceau, Roger Frey, Raymond Marcellin, Gaston Defferre (vice ministri), Charles Pasqua, Jean-Louis Debré, Jean-Pierre Chevènement, Nicolas Sarkozy, Dominique de Villepin, Michèle Alliot-Marie
Sede Hôtel de Beauvau
Indirizzo Place Beauvau, Paris 8e
Sito web http://www.interieur.gouv.fr/
Portone d'ingresso dell'Hôtel Beauvau

Il Ministero dell'Interno della Repubblica Francese, ufficialmente Ministero dell'Interno, dell'Oltremare e delle Collettività territoriali (in francese: Ministère de l’Intérieur, de l’Outre-Mer et des Collectivités territoriales) è uno dei ministeri che costituiscono il Governo francese. Fu istituito durante la Rivoluzione Francese, il 7 agosto 1790.

Il ministero, riorganizzato con decreto del 18 maggio 2007, ha la sua sede centrale presso l'Hotel de Beauvau nel VIII arrondissement di Parigi, vicino al Palazzo dell'Eliseo. È soprannominato "place Beauvau". L'attuale ministro è Bernard Cazeneuve..

I poteri del ministro sono stabiliti con decreto n. 2007-997 del 31 maggio 2007, relativo alle funzioni del Ministro dell'Interno, dell'oltremare e delle Collettività territoriali.

In Francia, similmente a quanto avviene in Italia, il Ministero dell'Interno è tradizionalmente il ministero dei culti. Una delle sue suddivisioni si chiama "ufficio dei culti" e gestisce i diritti e i doveri delle organizzazioni religiose riconosciute dalla legge del 1905. Uno degli ultimi rappresentanti dei marocchini è stato l'ex-presidente Nicolas Sarkozy, coautore di un libro di interviste: La Repubblica, le religioni, la speranza, con il domenicano Philippe Verdin e il filosofo Thibaud Collin.

Il Ministero dell'Interno è uno dei firmatari del Patto PMI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero dell'Interno venne istituito durante la Rivoluzione Francese, il 7 agosto 1790, quando Francois-Emmanuel Guignard de Saint-Priest, Segretario di Stato per la Maison du roi, ricevette il nuovo titolo. Da allora, vi è sempre stato un Ministero dell'Interno, tranne nei periodi di pochi anni in cui il ministero fu soppresso.

Fin dall'inizio, il ministero è stato responsabile, come il nome suggerisce, dell'amministrazione degli affari riguardanti l'interno del paese, funzioni che in precedenza erano parte delle competenze del Segretario di Stato per la Maison du Roi. Il ministero è quindi interessato ai rapporti con i dipartimenti ed i comuni, le elezioni, ma anche per questioni economiche, come l'agricoltura e il commercio.

Il Ministero dell'Interno è sempre stato responsabile della polizia, ad eccezione del periodo che va dal 1796 al 1818, dove esisteva, con alcuni periodi di interruzione, un apposito ministero di polizia.

Nei primi anni del XIX secolo, il Ministero aveva una vasta area di competenze, successivamente ridotta con la creazione di altri ministeri, come l'istruzione, commercio e l'agricoltura e il trasferimento competenze ad altri servizi, come ad esempio le prigioni, passate al Ministero della Giustizia.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal momento della sua creazione il Ministero dell'Interno è sempre stato il fulcro della amministrazione pubblica francese: avendo come funzione primaria quella d'assicurare su l'intero territorio nazionale il mantenimento della coesione di tutte le istituzioni della Francia. Il Ministero e la sua struttura sono lo strumento maggiormente usato dello Stato francese per garantire ai cittadini francesi il pieno e totale esercizio dei propri diritti, doveri e libertà sancite dalla Costituzione repubblicana.

Le missioni del Ministero a oggi sono cinque e sono organizzate intorno a due poli principali.

Amministrazione del territorio

  • Garantire la rappresentanza e la permanenza dello Stato su l'intero territorio nazionale.
  • Garantire l'integrità delle istituzioni pubbliche.
  • Garantire il rispetto delle libertà locali e dei poteri delle autorità locali nel contesto del *decentramento amministrativo.

Garantire la sicurezza di ogni cittadino e dei loro beni

Creare e applicare norme che garantiscano ai cittadini l'esercizio delle libertà pubbliche, anche attraverso il suffragio universale. Proteggere la popolazione contro i rischi di ogni genere e contro le conseguenze di un eventuale conflitto militare. Queste missioni sono soddisfatte dal Ministro delegato presso il Segretariato generale e le filiali, le direzioni specializzate dell'amministrazioni centrale del ministero, e assicurare su tutto il territorio l'esercizio da parte delle prefetture, sotto-prefetture, Polizia nazionale e protezione civile.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 2007 il Ministero comprende tre competenze:

  • Interni
  • L'oltremare, in precedenza responsabile di un portafoglio indipendente (Ministero d'Oltremare) ad oggi costituisce un Segretariato di Stato del ministero ha affidato a partire dal 19 giugno 2007 a Christian Estrosi poi, in seguito al rimpasto ministeriale, del 18 marzo 2008, Yves Jégo.
  • Le Collettività territoriali, in seguito al rimpasto ministeriale del 18 marzo 2008, le competenze al riguardo sono passate a un Segretariato di Stato per l'Interno e le Collettività territoriali affidate ad Alain Marleix.

Per svolgere le sue missioni, il ministero è assistito da una rete di prefetture e sotto-prefetture in tutto il paese.

Organigramma[modifica | modifica wikitesto]

Servizi allegati al gabinetto

  • L'Ispettorato generale dell'amministrazione. (IGA)
  • Il Consiglio superiore dell'Amministrazione territoriale dello Stato. (CSAT)
  • L'Istituto nazionale di studi avanzati di sicurezza. (INHES)
  • L'ufficio di gabinetto. (B.D.C)
  • L'ufficio cifre e sicurezza.
  • La missione della archivi nazionali. (M.A.N)
  • Il controllore finanziario.
  • Delegazione per gli Affari internazionali ed europei (DAIE)

Segretariato generale, di cui è responsabile un alto funzionario del Ministero comprendente:

Quattro Direzioni

  • La Direzione della modernizzazione e dell'azione territoriale (DMAT)
  • La Direzione delle risorse umane (D.R.H)
  • La Direzione di valutazione delle prestazioni, degli affari finanziari e immobiliari (DEPAFI)
  • La Direzione del sistema d'informazione e comunicazione (CIISD)

Una delegazione

  • La delegazione della Informazione e comunicazione (DICOM)

L'amministrazione centrale del ministero è disciplinata dal decreto n. 85-1057 è modificato e diviso in quattro direzioni:

  • La Direzione generale della Polizia Nazionale. (DGPN)
  • La Direzione della Protezione Civile. (FTC)
  • La Direzione generale dei governi locali. (DGCL)
  • La Direzione delle libertà pubbliche e degli affari giuridici. (DLPAJ)

Esso comprende anche:

  • Una delegazione all'Assemblea Generale d'oltremare.
  • Una delegazione per la previsione e la strategia.
  • La Direzione Generale della Gendarmerie nationale (DGGN) dovrebbe passare dal 1º gennaio 2009 dal Ministero della Difesa al Ministero dell'Interno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]