Mineirazo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Mineiraço)
Jump to navigation Jump to search
Mineirazo
Brazil vs Germany, in Belo Horizonte 04.jpg
La festa dei calciatori tedeschi si contrappone allo sconforto dei brasiliani
Informazioni generali
SportFootball pictogram.svg Calcio
CompetizioneCampionato mondiale di calcio 2014
Data8 luglio 2014
ImpiantoMineirão
Spettatori58 141
Dettagli dell'incontro
Brasile Brasile Germania Germania
1 7
ArbitroMessico Marco Rodríguez

Il termine spagnolo Mineirazo[1] (Mineiraço in lingua portoghese[2]) indica l'incontro calcistico tra le nazionali maschili di Brasile e Germania disputato a Belo Horizonte martedì 8 luglio 2014, valido per le semifinali del ventesimo campionato mondiale e vinto dai tedeschi con il punteggio di 7-1.

Per quanto riguarda l'aspetto statistico tale incontro può essere considerato una partita storica:[3][4][5][6][7] in precedenza, il Brasile aveva perso una sola volta con un simile scarto di gol (nel 1920 contro l'Uruguay per 6-0[8][9]) e non aveva mai subìto 7 reti in una partita valida per i campionati mondiali.[10]

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Mineirão di Belo Horizonte, teatro della partita.

Il termine viene coniato dalla stampa[9][11][12] e ripreso dalla stessa FIFA[1] come calco linguistico del Maracanazo,[11][13] l'incontro del campionato del mondo 1950, giocato domenica 16 luglio, in cui la nazionale brasiliana perse inaspettatamente 1-2 contro l'Uruguay nell'ultima gara del girone all'italiana che assegnava il titolo, mancando così la conquista della sua prima Coppa Rimet davanti allo sconforto del proprio pubblico. Analogamente, "Mineirazo" deriva dal nome dello stadio in cui la partita si è giocata (in questo caso, il Mineirão).

Prima dell'incontro[modifica | modifica wikitesto]

Padrona di casa come nel 1950, la nazionale verdeoro partecipa alla Coppa del Mondo di diritto, dopo aver inoltre fatto sua la Confederations Cup 2013 ai danni della Spagna iridata in carica. Anche se favorita per la vittoria finale, la Seleção non ha comunque brillato nei precedenti incontri: per raggiungere la semifinale, ha dovuto vincere il proprio girone contro Messico, Croazia e Camerun e superare prima la Roja del Cile ai rigori negli ottavi di finale e poi la Colombia nei quarti per 2-1.

Proprio nella partita contro i Cafeteros, il Brasile perde per infortunio l'attaccante Neymar,[14] capocannoniere e fin lì trascinatore dei carioca, colpito con una ginocchiata alla schiena da Zúñiga, la quale gli provoca la frattura di una vertebra;[15] invece il capitano Thiago Silva, perno del reparto difensivo verdeoro, salterà la semifinale per squalifica causa somma di ammonizioni.[16] Il tecnico brasiliano Scolari (già vincitore del torneo nel 2002) è quindi costretto a ridisegnare l'undici titolare, inserendo Bernard e Dante al posto dei due indisponibili.[17]

La squadra brasiliana al momento dell'inno nazionale, supportata dal pubblico verdeoro sugli spalti

La Germania arriva al torneo dopo avere superato il proprio girone di qualificazione europeo, presentandosi in Sudamerica come una seria candidata al titolo. Durante la rassegna iridata la squadra rispetta le attese, primeggiando nel suo raggruppamento contro Stati Uniti, Portogallo e Ghana e battendo in seguito Algeria, che resiste sino ai supplementari,[18] e Francia.[19] La Mannschaft è allenata dal 2006 da Joachim Löw, tecnico col quale i teutonici hanno sempre raggiunto almeno la semifinale dei tornei ufficiali a cui hanno preso parte, e, a differenza del collega brasiliano, il selezionatore tedesco può schierare la miglior formazione possibile.

Germania Germania Turno Brasile Brasile
Avversario Risultato Fase a gironi Avversario Risultato
Portogallo Portogallo 4–0 Giornata 1 Croazia Croazia 3–1
Ghana Ghana 2–2 Giornata 2 Messico Messico 0–0
Stati Uniti Stati Uniti 1–0 Giornata 3 Camerun Camerun 4–1
1ª classificata del Gruppo G
Squadra Pt G
Germania Germania 7 3
Stati Uniti Stati Uniti 4 3
Portogallo Portogallo 4 3
Ghana Ghana 1 3
Piazzamenti finali 1ª classificata del Gruppo A
Squadra Pt G DR
Brasile Brasile 7 3 +5
Messico Messico 7 3 +3
Croazia Croazia 3 3 0
Camerun Camerun 0 3 -8
Avversario Risultato Fase a eliminazione diretta Avversario Risultato
Algeria Algeria 2–1 Ottavi di finale Cile Cile 1–1 (dts), 3-2 (dtr)
Francia Francia 1–0 Quarti di finale Colombia Colombia 2–1

L'incontro[modifica | modifica wikitesto]

Khedira e Bernard si contendono la palla, sotto lo sguardo di David Luiz

Lo stadio di Belo Horizonte è tutto esaurito per l'incontro. I sudamericani scendono in campo con la loro classica divisa verdeoro, mentre la Germania opta per la sua seconda casacca, quella rossonera. Il pronostico è incerto: il Brasile non perde nei confini nazionali dal 1975 e gioca col supporto di un'intera nazione, ma presenta alcune assenze; al contrario, i teutonici dispongono di tutti i giocatori e sin dall'inizio del torneo si sono imposti come una delle forze di punta della manifestazione.

I primi minuti di gioco mostrano una Seleção aggressiva, apparentemente in grado di mettere in difficoltà i tedeschi, che però trovano il vantaggio all'11' con Müller, alla quinta realizzazione nel torneo. I padroni di casa cercano di recuperare, ma la tensione causata dall'inatteso svantaggio aggrava la loro situazione, e li fa giocare in maniera disordinata.[20][21] La nazionale teutonica ne approfitta e dal 23' al 29' sigla altre quattro reti con Klose, Kroos (doppietta) e Khedira, finendo il primo tempo con un sorprendente 5-0.

Tornati dagli spogliatoi dopo l'intervallo, i verdeoro inseriscono forze fresche e provano a reagire, ma il portiere tedesco Neuer si oppone ai tentativi di Oscar e Paulinho.[21] La Mannschaft controlla agevolmente la gara e ne approfitta per aumentare ulteriormente lo scarto con il neoentrato Schürrle, che realizza una doppietta, prima che il gol della bandiera di Oscar allo scadere fissi il risultato sul 7-1 per la Germania.[22] Il pubblico sugli spalti schernisce i brasiliani in campo e si permette anche di accompagnare le precise serie di passaggi dei tedeschi con "olé" beffardi nei confronti dei propri calciatori.[4] L'undici di casa esce infine dal terreno di gioco tra i fischi umilianti dei suoi sostenitori.[23]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
8 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Brasile Brasile1 – 7
referto
Germania GermaniaMineirão (58 141 spett.)
Arbitro: Messico Rodríguez

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Brasile
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Germania
Brasile Brasile
P 12 Júlio César
D 23 Maicon
D 4 David Luiz (C)
D 13 Dante Ammonizione al 68’ 68’
D 6 Marcelo
C 5 Fernandinho Uscita al 46’ 46’
C 17 Luiz Gustavo
C 7 Hulk Uscita al 46’ 46’
C 11 Oscar Gol 90’
C 20 Bernard
A 9 Fred Uscita al 70’ 70’
A disposizione:
P 1 Jefferson
P 22 Victor
D 2 Dani Alves
C 8 Paulinho Ingresso al 46’ 46’
D 14 Maxwell
D 15 Henrique
C 16 Ramires Ingresso al 46’ 46’
C 18 Hernanes
C 19 Willian Ingresso al 70’ 70’
A 21
Allenatore:
Brasile Felipe Scolari
Brazil-Germany 2014-07-08.svg
Germania Germania
P 1 Manuel Neuer
D 16 Philipp Lahm (C)
D 20 Jérôme Boateng
D 5 Mats Hummels Uscita al 46’ 46’
D 4 Benedikt Höwedes
C 7 Bastian Schweinsteiger
C 6 Sami Khedira Gol 29’ Uscita al 76’ 76’
C 13 Thomas Müller Gol 11’
C 18 Toni Kroos Gol 24’, Gol 26’
C 8 Mesut Özil
A 11 Miroslav Klose Gol 23’ Uscita al 58’ 58’
A disposizione:
P 12 Ron-Robert Zieler
P 22 Roman Weidenfeller
D 2 Kevin Großkreutz
D 3 Matthias Ginter
A 9 André Schürrle Gol 69’, Gol 79’ Ingresso al 58’ 58’
A 10 Lukas Podolski
C 14 Julian Draxler Ingresso al 76’ 76’
D 15 Erik Durm
D 17 Per Mertesacker Ingresso al 46’ 46’
C 19 Mario Götze
C 23 Christoph Kramer
Allenatore:
Germania Joachim Löw

Uomo della partita

Assistenti

  • Marvin Torrentera (MEX)
  • Marcos Quintero (MEX)

Quarto uomo

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

I tedeschi festeggiano uno dei loro gol mentre, sullo sfondo, lo sconsolato portiere brasiliano Júlio César raccoglie per l'ennesima volta il pallone in fondo alla rete.

Al triplice fischio, il tecnico brasiliano Luiz Felipe Scolari si assume tutte le responsabilità della disfatta, mentre per il portiere Júlio César resta una sconfitta difficile da spiegare.[24] I giornali verdeoro e la stampa internazionale parlano subito di "disastro" e di "risultato storico", paragonando l'evento a quanto già accaduto nel 1950.

In un paese in cui il futebol è lo sport più seguito e amato, la presidente brasiliana Dilma Rousseff è costretta a rilasciare un messaggio alla nazione dopo la sconfitta.

Numerosi scontri si sono verificati in tutto il paese, specialmente a Belo Horizonte e a San Paolo, dove vi sono stati anche feriti e numerosi arresti. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, deve lanciare un messaggio via Twitter alla nazione[25] — "Mi dispiace immensamente per tutti noi tifosi e per i nostri giocatori"[26] —, dichiarandosi vicina ai suoi concittadini nonostante la tristezza.[25]

Mass media[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno dopo, numerosi quotidiani aprono con pagine piene di ingiurie verso allenatore e giocatori. Il quotidiano Lance!, ad esempio, è il più eloquente: la prima pagina appare tutta bianca, come a essere rimasti "senza parole".[27]

I giornali brasiliani rilanciano la notizia della disfatta con titoli come "La disgrazia di tutte le disgrazie" (Globo Esporte), "La più grande vergogna della storia" (Lance!) e "Un'umiliazione storica" (Folha de S. Paulo). Il quotidiano tedesco Bild titola "Ohne Worte" (ted: "Senza parole"); il francese L'Équipe indica semplicemente "Le Désastre" (fr: "Il disastro").[28] In Italia La Gazzetta dello Sport ironizza con un "Toda tristeza".[29] Scrivendo per Sky Sports, Matthew Stanger descrive la partita come una "confusione definitiva", mentre Miguel Delaney di ESPN riassume la partita nel neologismo "Mineirazo". Barney Ronay del Guardian lo racconta come "la più umiliante sconfitta di una nazionale padrona di casa", mentre Joe Callaghan dell'Independent la ricorda come "la notte più nera della storia del calcio brasiliano".[28]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Miroslav Klose, con il gol del 2-0, raggiunge le 16 reti nelle fasi finali di un mondiale, divenendo il miglior marcatore nella storia del torneo.

Nella sua storia, il Brasile non aveva mai incassato sette reti: l'ultima sconfitta casalinga risaliva al 2002, mentre l'ultimo k.o. ufficiale era quello del 1975 riportato contro il Perù (per 3-1, sempre a Belo Horizonte).

La Germania è la prima squadra a segnare cinque reti in un mondiale nei primi 30' di gioco, oltre che a stabilire il primato del maggior numero di gol in una semifinale mondiale. Lo scarto di sei reti patito dai verdeoro è il peggior passivo per la Nazionale ospitante, superando e raddoppiando i precedenti di: Svezia-Brasile 2-5 (1958), Messico-Italia 1-4 (1970) e Sudafrica-Uruguay 0-3 (2010). Il risultato finale eguaglia il primato di gol incassati dalla squadra di casa in una partita (Austria-Svizzera 7-5, 1954) e supera la massima differenza reti registrata in una semifinale (6-1, in Argentina-Stati Uniti e Uruguay-Jugoslavia del 1930 e in Germania Ovest-Austria del 1954). Il parziale di 0-5 è il più ampio divario, all'intervallo, per una gara della fase a eliminazione diretta. Infine, segnando il momentaneo 2-0, l'attaccante tedesco Miroslav Klose supera il brasiliano Ronaldo nella classifica dei migliori marcatori nella storia del torneo mondiale, per un totale di 16 gol in quattro edizioni disputate.[30]

Secondo i dati di Peter Frey, direttore di ZDF, la partita è stata vista in televisione in Germania da 32,57 milioni di persone, con uno share dell'87,8% (un record per la TV tedesca), e da altri 10 milioni di persone sui maxischermi.[6] La partita è stata l'evento sportivo più discusso di sempre su Twitter, con oltre 35,6 milioni di tweet,[31] superando il Super Bowl XLVIII che pochi mesi prima ne aveva raccolto 24,9 milioni.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Mineirazo in numbers, su fifa.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  2. ^ (EN) Germany-Brazil-7-1 Rout Gets Its Own Moniker: Mineiraço, Brazil’s Worst Shame, su ibtimes.com, 8 luglio 2014. URL consultato il 15 agosto 2014.
  3. ^ Secondo Matthew Stanger si è fatta la storia ("This was history in the making"): (EN) Matthew Stanger, A World Cup night for Brazil that will never be forgotten, su www1.skysports.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  4. ^ a b "È stata una partita incredibile, che entra immediatamente nella storia dei Mondiali e del calcio in generale": Non si era mai visto, su ilpost.it, 8 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  5. ^ Paul Hayward ha scritto che l'affronto "tormenterà le notti del calcio brasiliano per generazioni" ("The indignity of this night will haunt Brazilian football for generations."), cfr. (EN) Paul Hayward, Brazil v Germany: Biggest humiliation in history of Brazilian football as 7-1 thrashing in World Cup signals night the music died, su telegraph.co.uk, 8 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  6. ^ a b Peter Frey, direttore di ZDF, ha detto che il "numero record di 32,57 milioni di telespettatori [...] è un dato storico in una partita storica", cfr. Brasile 2014: Germania, record anche in tv con 32,5 mln spettatori, su adnkronos.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  7. ^ "Una partita storica. Per una volta non abusiamo del termine", cfr. Jacopo Gerna, Mondiali, Brasile-Germania 1-7: umiliazione storica, tedeschi in finale, su gazzetta.it, 8 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  8. ^ (EN) World Cup records tumble as Germany destroy Brazil 7-1, su theguardian.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  9. ^ a b Brasile, dal Maraçanazo al Mineirazo, su ilsecoloxix.it, 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  10. ^ Brasile asfaltato dalla Germania, l'1-7 peggior passivo della storia verdeoro, su goal.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  11. ^ a b Dal Maracanazo del '50 al Mineirazo: 64 anni dopo il Brasile rivive la tragedia, su tgcom24.mediaset.it, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  12. ^ Mineirazo, la sconfitta Mondiale del Brasile, su nuovasocieta.it, 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2014).
  13. ^ Brasile, dal Maracanazo al Mineirazo: il minimo comune denominatore è la presunzione, su europacalcio.it, 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  14. ^ Brasile, Neymar è certo: "Con me in campo non avremmo perso 7-1 contro la Germania", su mediagol.it. URL consultato il 3 maggio 2021.
  15. ^ (EN) Neymar: Brazil forward out of 2014 Fifa World Cup with back injury, su bbc.com. URL consultato il 3 maggio 2021.
  16. ^ Simone Gamberini, Che fine hanno fatto? Brasile, torna l'incubo Germania: la ‘nuova vita’ dei reduci del Mineirazo, su gianlucadimarzio.com. URL consultato il 3 maggio 2021.
  17. ^ Fabio Barcellona, Analisi Mondiali: Brasile – Germania, su ultimouomo.com. URL consultato il 3 maggio 2021.
  18. ^ Armando Ossorio, Germania, che fatica: Algeria piegata 2-1 ai supplementari. Nei quarti con la Francia, su repubblica.it. URL consultato il 3 maggio 2021.
  19. ^ (ES) David Ruiz, Alemania gana a Francia y estará en semifinales del Mundial 2014, su lavanguardia.com. URL consultato il 3 maggio 2021.
  20. ^ Mondiale 2014, Brasile-Germania 1-7: batosta storica al Mineirao, su lettera43.it, 8 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  21. ^ a b SeleCIAO, La Germania invade il Brasile (1-7): è il Mineirazo, su maidirecalcio.com, 8 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
  22. ^ Mondiali 2014 - Brasile-Germania 1-7: storico "Mineirazo", su it.eurosport.yahoo.com, 8 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  23. ^ Gaetano Mocciaro, 8 luglio 2014, il Mineirazo: Brasile umiliato dalla Germania ai Mondiali di casa, su tuttomercatoweb.com, 8 luglio 2020. URL consultato il 3 maggio 2021.
  24. ^ Julio Cesar in lacrime: «Non riesco a spiegare», su tuttosport.com, 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  25. ^ a b E dopo la "tragedia" in campo, in Brasile la delusione si sposta sulle strade, su rainews.it, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  26. ^ Disfatta Brasile, Dilma Rousseff su Twitter: "Dispiacere immenso", su repubblica.it, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  27. ^ Mineirazo, Lance listato a lutto, su tuttomercatoweb.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  28. ^ a b Brasile Germania 1-7 Mondiali 2014: le prime pagine dei giornali brasiliani e stranieri, su huffingtonpost.it, 9 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  29. ^ Le prime pagine dei quotidiani sportivi, su sportxpress.it, 9 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  30. ^ Mondiali 2014, Klose: mai nessuno come Miro, il più grande di tutti i tempi, su gazzetta.it, 8 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  31. ^ (EN) Anne-Marie Tomchak, #BBCtrending: Brazil's World Cup thrashing breaks Twitter records, su bbc.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 9 luglio 2014.
  32. ^ (EN) Germany 7–1 World Cup semi-final win over Brazil breaks Twitter record with 35.6M tweets, su espnfc.com. URL consultato il 9 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio