Mine (film 2016)

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Mine
Mine film 2016.jpg
Armie Hammer in una scena del film
Titolo originaleMine
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Italia, Spagna
Anno2016
Durata106 min
Generedrammatico, guerra, thriller
RegiaFabio Guaglione e Fabio Resinaro
SoggettoFabio Guaglione e Fabio Resignano
SceneggiaturaFabio Guaglione e Fabio Resinaro
ProduttorePeter Safran, Andrea Cucchi, Isaac Torrás, Pasquale Pozzessere
Produttore esecutivoArmie Hammer, Miguel Faura, Natalia Safran, Joan Mao, Patrizia Fersurella
Casa di produzioneThe Safran Company, Roxbury, Sun Film, Mine Canarias
Distribuzione (Italia)Eagle Pictures
FotografiaSergi Vilanova
MontaggioMatteo Santi, Fabio Guaglione, Filippo Mauro Boni
MusicheLuca Balboni, Andrea Bonini
ScenografiaMani Martínez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mine è un film del 2016 scritto e diretto da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro con protagonista Armie Hammer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un tentativo fallito di assassinio in Nord Africa,[1] due marines, Mike Stevens e Tommy Madison, fuggono dagli inseguitori e si disperdono nel deserto. Nel tentativo di tornare alla base, i due finiscono in un campo minato. Tommy calpesta all'improvviso una mina antiuomo e salta in aria, rimanendone dilaniato e perdendo entrambe le gambe. Mike cerca di aiutarlo, ma inavvertitamente poggia anch'egli il piede su una mina, e rimane costretto a restare immobile. Tommy, in preda al dolore e allo shock, si suicida con un colpo di pistola alla testa, sotto gli occhi di Mike, che impossibilitato a muoversi non ha potuto far nulla per il compagno. Mike contatta il proprio campo base, che lo informa che a causa delle condizioni climatiche e di altri scontri nell'area, non potrà essere prelevato prima di almeno 52 ore.

Mike mantiene il sangue freddo, cercando di procurarsi tutto il materiale utile rimasto al compagno ormai deceduto. Nel mentre, siccome stare in posizione eretta risulta alquanto difficile, si china in ginocchio per mantenere una posizione più stabile. Il tempo scorre, e il soldato consuma sia il cibo che i liquidi a lui disponibili. Occupato nel dar da farsi, sente il vento venirgli contro, per accorgersi subito dopo che è in arrivo una tempesta di sabbia. Si carica di tutti gli oggetti e gli indumenti che prima aveva lasciato al suolo, per avere più peso, e di conseguenza, più aderenza al terreno. Mike sopravvive, ma gli oggetti e la radio sono andati persi. Privo di forze e di speranze, Mike si punta la pistola in testa per farla finita senza ulteriori sforzi, ma ecco che al punto di premere il grilletto, scruta in distanza la figura di un uomo. Mike pensa che esso sia un berbero e che abbia sotterrato lui le mine poiché cammina a zig zag come se sapesse dove sono. Mike gli grida contro di aiutarlo e di prendergli la radio, ma il berbero ignora le sue richieste e gli pone domande sulla sua situazione. Dopo una chiacchierata, Mike gli dà la sua borraccia, raccomandandogli di portargliela piena.

Cala la notte, e Mike viene aggredito dalle iene, riuscendo a sopravvivere a colpi di pistola e grazie ad una mina che salta in aria dopo essere stata pestata da uno dei predatori. Il giorno seguente, Mike vede la figura di una bambina, che gli porta la borraccia piena di acqua. Dopo aver bevuto, offuscato dal dolore, dal caldo e dalla stanchezza, grida alla bambina di prendere la radio, ma essa impaurita fugge via. Il berbero torna e cura le ferite di Mike, dicendogli di essere stato lui stesso a portargli l'acqua e non una bambina. Il berbero definisce Mike un uomo molto fortunato ad essere sopravvissuto alla notte e ai suoi predatori, e che loro due hanno una cosa in comune. Racconta che tempo addietro portava con sé sua figlia, ed essa, quando disinnescava le mine, ne tirava fuori una e al suo posto ci metteva una lattina; gli dice anche che la bambina morì per l'esplosione di una di esse, mentre lui sopravvisse perdendo la gamba. L'uomo ripete a Mike che bisogna sempre andare avanti, e mentre se ne va, il soldato lo immagina andare via tenendo per mano sua figlia.

Il protagonista comincia ad avere delle visioni del passato, e "l'andare avanti" lo tormenta in quell'immensa distesa di sabbia. Rivisitiamo vari scenari della vita di Mike, e, in almeno un momento di ogni visione, lo vediamo nella posizione inginocchiata che ha assunto anche nel presente. Nella seconda notte, Mike immagina di rivedere il suo amico Tommy, che lo avverte che gli sciacalli lo stanno circondando, e lo incoraggia ad effettuare la manovra Schumann[2]. Dopo vari eventi, si rende conto che gli sciacalli lo hanno circondato e lo stanno sbranando. Rincuorandosi con un vecchio ricordo, Mike mette al tappeto i predatori a mani nude. Il tempo dell'estrazione è ormai al termine, ma improvvisamente dei mercenari lo prendono di mira e aprono il fuoco verso di lui. Grazie alle sue doti di cecchino, Mike elimina tutti i mercenari. Il convoglio è bloccato per uno scontro a fuoco con dei ribelli, e il nuovo tempo stimato è di 17 ore.

Mike vede nuovamente Tommy dietro di sé, che lo informa che il convoglio sta arrivando e deve sforzarsi per farsi individuare, oppure dichiareranno Mike morto. Quando Tommy gli pone un bengala, Mike si ricorda che il suo amico è morto, e si ritrova sabbia nelle mani. Il tempo scorre e Mike, estremamente stanco e privo di forze fisiche e psicologiche, ripensa alla frase del berbero sull'andare avanti, e compie un passo in avanti. Con stupore, la mina non salta in aria, scoprendo che si tratta in realtà di una lattina, come quelle che il berbero gli descrisse in precedenza. A questo punto il soldato, caduto a terra per la stanchezza, può prendere il bengala e richiamare a sè i soccorsi.

Nell'ultima scena si vede Mike in aeroporto che cammina verso la sua compagna, e ponendosi in ginocchio come quand'era nel deserto, le chiede di sposarlo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 6 ottobre 2016 da Eagle Pictures[3] e in quelle statunitensi dal 7 aprile 2017 da Well Go USA Entertainment[4].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i giudizi positivi in Italia, il film è stato accolto da recensioni generalmente negative all'estero.

Andrea Facchin su BestMovie.it descrive il film come "un survival movie teso e ansiogeno, frutto di un profondo gioco di generi e ricco di simbolismi".[5] Giancarlo Zappoli su Movieplayer.it scrive "un film in cui il deserto si trasforma in uno spazio in cui l'inconscio si materializza non consentendo fughe.".[6]

Negli Stati Uniti, il film fu stroncato da buona parte della critica. Sul sito Rotten Tomatoes registra un 15% di recensioni professionali positive, basato su 26 recensioni e con un voto medio di 3.9/10.[7] Su Metacritic ottiene 40 punti su 100, basato sul parere di 10 critici.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.badtaste.it/2016/11/06/excl-fabio-guaglione-fabio-resinaro-ruota-libera-mine-hollywood-futuro/203493/
  2. ^ tecnica immaginaria e disperata, che consisterebbe nel tagliare la suola della scarpa ed estrarre il piede, allontanandosi velocemente. La variazione di peso sarebbe rilevata dalla mina solo dopo qualche secondo, e quindi il soldato che esegue questa manovra avrebbe il tempo di allontanarsi.
  3. ^ Mine: vi presentiamo in esclusiva il trailer del nuovo film con Armie Hammer, cinema.everyeye.it. URL consultato il 5 luglio 2016.
  4. ^ (EN) Dave McNary, Armie Hammer’s Military Thriller ‘Mine’ Bought by Well Go USA, in Variety, 7 luglio 2016. URL consultato il 15 marzo 2017.
  5. ^ A un passo dalla morte: la recensione di Mine, in Best Movie, 2016-10-5.
  6. ^ Recensione Mine, in Movieplayer.it.
  7. ^ https://www.rottentomatoes.com/m/mine_2017/
  8. ^ http://www.metacritic.com/movie/mine

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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