Millicent Garrett Fawcett

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Millicent Garrett Fawcett (Aldeburgh, 11 giugno 1847Londra, 5 agosto 1929) è stata una scrittrice e attivista britannica, suffragista e una tra le prime femministe. È conosciuta principalmente come militante per i diritti delle donne.

Concentrò gran parte della sue energie per fornire alle donne l'istruzione superiore e nel 1875 co-fondò il Newnham College di Cambridge[1]. Più tardi divenne presidentessa dell'Unione Nazionale delle Società per il Suffragio Femminile (National Union of Women's Suffrage Societies, o NUWSS), una posizione che mantenne dal 1897 fino al 1919. Nel luglio 1901 fu nominata alla guida della commissione del governo britannico in Sud Africa, per indagare le condizioni nei campi di concentramento che erano stati creati durante la seconda guerra boera.[2]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Millicent Fawcett nacque l'11 giugno 1847 a Aldeburgh[3] da Newson Garrett (1812-1893), di Leiston, Suffolk e da sua moglie, Louisa, nata Dunnell (1813-1903), di Londra[4][5]. Gli antenati Garrett erano stati operai siderurgici a East Suffolk sin dagli inizi del XVII secolo[6]. Newson Garrett era il più giovane dei tre figli e non aveva attitudine per gli studi, anche se possedeva lo spirito imprenditoriale della famiglia. Quando finì la scuola, la città di Leiston aveva poco da offrirgli, e quindi partì per Londra per cercare fortuna. Qui si innamorò della cognata di suo fratello, Louisa Dunnell, figlia di un oste originario di Suffolk. Dopo il loro matrimonio la coppia si trasferì per un certo periodo a Commercial Road 1, Whitechapel, dove nacquero Louie, Elizabeth e un maschietto, Newson, che purtroppo morì a soli 6 mesi.

Nel 1837 il nonno di Millicent morì, lasciando in eredità allo zio di Millicent lo studio di ingegneria e progettazione di famiglia, la Richard Garrett & Sons. Nonostante la perdita della sua parte di eredità, Newson fu determinato nella sua crescita professionale e nel 1839 la famiglia si trasferì al 142 di Long Acre, dove visse serena per altri 2 anni. In quel periodo nacquero altri 2 figli e il successo professionale del padre crebbe: egli diventò non solo il più grande banchiere dei pegni della capitale, ma anche un fiorente argentiere[7].

Nel 1841, all'età di 29 anni, Newson, dopo essere ritornato nella sua Suffolk entrò nel commercio di carbone, a Snape (Suffolk) contribuendo alla costruzione di una serie di maltifici, la Snape Maltings[8][9]. La famiglia Garrett visse fino al 1852 in un casa georgiana situata nei pressi della chiesa di Aldeburgh. In breve tempo il giro di affari del padre di Millicent si espanse, e come tale anche la sua famiglia; nacquero altri 5 bambini: Alice nel 1842, Millicent nel 1847, Sam nel 1850, Josephine nel 1853, e George nel 1854.

Nel 1858, all'età di dodici anni, Millicent venne mandata a Londra con la sorella Elizabeth Garrett Anderson, la prima donna medico in Gran Bretagna, per studiare in una scuola privata a Blackheath. Sua sorella Louise le fece conoscere i sermoni di Frederick Denison Maurice, un ministro di Chiesa più socialmente impegnato e meno legato alle tradizioni, e il cui parere influenzò molto il punto di vista religioso di Millicent.

Un momento chiave della sua vita si verificò all'età di diciannove anni quando Millicent andò ad ascoltare un discorso del deputato radicale, John Stuart Mill, uno dei primi sostenitori del suffragio femminile. Il suo discorso sulla parità di diritti per le donne fece una grande impressione su di lei, che divenne attivamente coinvolta nella sua campagna. Fu colpita dal supporto pratico di Mill per i diritti delle donne, sulla base dell'utilitarismo piuttosto che dei principi astratti[10]. Queste visite furono l'inizio dell'interesse di Millicent Fawcett nel campo dei diritti delle donne[11]; divenne un’attiva sostenitrice del lavoro di Mill.[12] Nel 1866, a 19 anni, fu nominata segretaria della Società Londinese per il Suffragio Femminile (London Society for Women's Suffrage)[9][11].

La vita coniugale[modifica | modifica wikitesto]

Millicent Fawcett (nr 4 da sinistra, fila in basso) alla Suffrage Alliance Congress, Londra 1909

Mill introdusse Millicent a molti altri attivisti per i diritti delle donne, tra cui Henry Fawcett, un membro liberale del Parlamento che era originariamente destinato a sposare Elizabeth prima che lei decidesse di concentrarsi sulla sua carriera di medico. I due divennero amici intimi, e nonostante una differenza d'età di quattordici anni, si sposarono nel 1867[13]. Millicent assunse il suo cognome, diventando Millicent Garrett Fawcett.[11] Il deputato era stato accecato in un incidente di caccia nel 1858, e Millicent lo affiancò in veste di sua segretaria[14]. Il loro matrimonio venne descritto come basato sulla "perfetta simpatia intellettuale".[1] In seguito Millicent perseguì una carriera di scrittrice, mentre si prendeva cura di lui. La loro unica figlia, Philippa Fawcett, nacque nel 1868.[11]

Nel 1868, Millicent aderì al Comitato sul Suffragio di Londra, e nel 1869 parlò in occasione della prima riunione del pro-suffragio pubblico che si tenne a Londra[15]. Nel marzo 1870 parlò a Brighton, circoscrizione di suo marito, e in qualità di relatrice fu nota per la sua chiarezza.[11] Nel 1870 pubblicò Economia Politica per i Principianti, che anche se breve fu "un grande successo", e venne riproposto in 10 edizioni in 41 anni.[11] Nel 1872 lei e suo marito pubblicarono Saggi e Conferenze sul Sociale e Materie Politiche, che conteneva otto saggi di Millicent[11][16]. Nel 1875 fu co-fondatrice del Newham College e prestò servizio nel suo Consiglio.

Portone di ingresso della casa di Millicent Fawcett, No. 2, Gower Street, Londra

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Blue plaque, 2 Gower Street, Londra

Dopo la morte del marito, il 6 novembre 1884, si ritirò momentaneamente dalla vita pubblica. Mise in vendita due case di famiglia e si trasferì con Philippa nella casa di Agnes Garrett, sua sorella.[15] Riprese il suo lavoro nel 1885 e cominciò a concentrarsi sulla politica. Fu un membro chiave di quella che sarebbe diventata la Società Femminile di Governo Locale (Women's Local Government Society)[17]. Nel 1899 le fu concessa una laurea in legge onoraria presso l'Università di St. Andrews.[18]

Dopo la morte di Lydia Becker, divenne la leader dell'Unione Nazionale delle Società per il Suffragio Femminile, la principale organizzazione suffragista in Gran Bretagna. Ricoprì questo incarico fino al 1919, un anno dopo che alle prime donne venisse concesso il voto. Dopo di che, lasciò quasi del tutto la campagna per il suffragio, e dedicò molto del suo tempo alla scrittura di libri, tra cui una biografia di Josephine Butler.

Morì nel 1929, e venne cremata al Golders Green Crematorium di Londra. La sua memoria rimane oggi nel nome della Società Fawcett, e nella Millicent Fawcett Hall, costruita nel 1929 a Westminster come un luogo che le donne potevano usare per il dibattito e la discussione di questioni che le riguardavano. La sala è attualmente di proprietà della Westminster School ed è la sede del suo dipartimento di recitazione, che incorpora uno studio teatrale da 150 posti.

Attività politiche[modifica | modifica wikitesto]

Millicent iniziò la sua carriera politica a ventidue anni, in occasione della prima riunione per il suffragio femminile. Fu un’attivista moderata, prese infatti le distanze dalle attività militanti e violente delle Pankhurst e dall'Unione Sociale e Politica delle Donne (Women's Social and Political Union). Credeva che le loro azioni in realtà danneggiassero la possibilità di conquistare il voto per le donne, rendendo ostili verso la campagna sia i parlamentari che stavano discutendo se dare o meno il voto alle donne, che gran parte del pubblico.[19] Nonostante la pubblicità data alla WSPU, il NUWSS (di cui uno degli slogan era "suffragette rispettose della legge"[20]) mantenne la maggior parte del sostegno del movimento delle donne. Nel 1905, la NUWSS di Fawcett aveva raggiunto 305 società costituenti e quasi cinquantamila membri. Nel 1913 raggiunsero 50.000 contro i 2.000 del WSPU. Millicent si batté soprattutto per il diritto di voto alle donne, e riteneva la Home Rule "un duro colpo per la grandezza e la prosperità d'Inghilterra" così come "un disastro e ... una miseria e un dolore e una vergogna"[21].

Millicent tagliò i suoi legami liberali nel 1884, la sua fede nel suffragio femminile rimase invariata però le sue opinioni politiche cambiarono e difatti tornò su posizioni simili a quelle che aveva in gioventù. Nel 1883 venne nominata presidentessa della Commissione di Appello Speciale[22].

La guerra sudafricana creò un'opportunità per Millicent di condividere le responsabilità femminile nella cultura britannica. Millicent venne infatti nominata leader della commissione delle donne che erano state inviate in Sudafrica[11]. Nel mese di luglio 1901, andò in Sudafrica con altre donne "per verificare l’accusa di Emily Hobhouse sulle condizioni atroci nei campi di concentramento, in cui le famiglie dei soldati boeri erano stati internati"[11]. In Gran Bretagna una donna non aveva mai avuto una tale responsabilità in tempo di guerra. Millicent si batté per i diritti civili dei Uitlanders, "come la causa della ripresa dell’ interesse per il suffragio femminile"[11].

Per molti anni, Millicent sostenne innumerevoli campagne, anche se non tutte ebbero successo. Alcune di esse furono "frenare gli abusi sui minori aumentando l'età del consenso; criminalizzare l'incesto e la crudeltà verso i bambini all'interno della famiglia; porre fine alla pratica di escludere le donne dalle aule di un tribunale quando i reati sessuali erano in esame; debellare la 'tratta delle bianche'; e prevenire i matrimoni precoci e l'introduzione della prostituzione regolamentata in India"[11]. Fawcett fece anche una campagna per l'abrogazione della Legge sulle Malattie Contagiose (Contagious Diseases Act).

Fawcett fu anche autrice. Di solito si firmava usando il suo vero nome, come Millicent Garrett Fawcett, ma come figura pubblica venne designata come la Signora Henry Fawcett. Scrisse tre libri, tra cui un libro co-autorizzato con il marito Henry Fawcett[23]. Ha pubblicato anche Political Economy for Beginners, un libro di testo di Economia politica per principianti, che ebbe dieci riedizioni ed venne tradotto in molte lingue. Uno dei primi articoli di Millicent in materia di istruzione delle donne fu stato pubblicato sulla rivista di Macmillan Publishers nel 1875. In quello stesso anno l'interesse di Fawcett in materia di istruzione delle donne l’aveva portata a diventare una dei fondatori del Newnham College per le donne, a Cambridge[11]. Millicent era anche un'oratrice e docente presso le scuole per le ragazze e nei collegi femminili, e ha parlato anche nei centri di educazione degli adulti. Per i suoi servizi nel campo dell'istruzione l'Università di St. Andrews le assegnò una laurea in legge onoraria nel 1899[11].

Allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914, mentre la WSPU aveva cessato tutte le loro attività per concentrarsi sullo sforzo della guerra, la NUWSS di Fawcett non aveva fatto altrettanto. Ciò fu in gran parte dovuto al fatto che l'organizzazione era significativamente meno militante del WSPU, conteneva numerosi pacifisti, e il supporto generale per la guerra all'interno dell'organizzazione era più debole. Il WSPU, in confronto, venne definito sciovinista a seguito di un forte sostegno delle sue leader per la guerra. Il NUWSS continuò la campagna per la votazione durante il conflitto, e utilizzò la situazione a proprio vantaggio, sottolineando il contributo che le donne avevano dato durante la guerra.

Fawcett è considerata fondamentale per aver fatto ottenere il voto a sei milioni di donne inglesi sopra i 30 anni nel 1918.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847-1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, Oxford Oxford University Press.
  2. ^ (EN) Millicent Garrett Fawcett, in Spartacus Educational. URL consultato il 1º marzo 2017.
  3. ^ (EN) The Fawcett Society History, in The Fawcett Society. URL consultato il 1º marzo 2017.
  4. ^ (EN) Women in science., [Philadelphia Tabloid Pub. Co.?], 1º gennaio 1986, OCLC 24606868.
  5. ^ (EN) Marilyn Bailey Ogilvie, Wissenschaftshistorikerin., Women in science : antiquity through the nineteenth century : a biographical dictionary with annotated bibliography, London, The MIT Press, 1993, OCLC 632328385.
  6. ^ (EN) Jo Manton, Elizabeth Garrett Anderson, Methuen Publishing Ltd, 1987, p. 17.
  7. ^ (EN) Manton, Jo, Elizabeth Garrett Anderson, Methuen, 1965, p. 23.
  8. ^ (EN) Jo Manton, Elizabeth Garrett Anderson, Methuen Publishing Ltd, 1987, p. 25.
  9. ^ a b (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847–1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, su Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004.
  10. ^ (EN) Millicent Fawcett, biographyonline.net.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847-1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, Oxford, Oxford University Press.
  12. ^ (EN) Millicent Garrett Fawcett, spartacus-educational.com.
  13. ^ (EN) Ray Strachey, Millicent Garrett Fawcett, London, J. Murray, 1932, OCLC 577178166.
  14. ^ (EN) Millicent Garrett Fawcett, womenshistory.about.com.
  15. ^ a b (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847-1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, Oxford, Oxford University Press.
  16. ^ (EN) Henry Fawcett, Millicent Garrett Fawcett, Essays and Lectures on social and political subjects., Londra, Cambridge, 1872, OCLC 559792751.
  17. ^ (EN) Peter Gordon; David Doughan; Sheila Rowbotham, Dictionary of British women's organisations, 1825-1960, Londra, Psychology Press, 2001, OCLC 884585572.
  18. ^ (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847–1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, Oxford University Press, 2004, p. Oxford Dictionary of National Biography.
  19. ^ (EN) Sophia A Van Wingerden, The women's suffrage movement in Britain, 1866-1928, Houndmills, Palgrave Macmillan, 1999, OCLC 426121842.
  20. ^ (EN) Jo Vellacott, Feminist consciousness and the First World War, in History workshop, OCLC 936698336.
  21. ^ David Rubinstein, Millicent Garrett Fawcett and the Meaning of Woman's Emancipation, 1886–99, Victorian Studies. URL consultato il 25 febbraio 2013.
  22. ^ (EN) Janet Copeland, "Millicent Garrett Fawcett", in History Review, September 2007.
  23. ^ (EN) David Rubinstein, Millicent Garrett Fawcett and the meaning of women's emancipation, 1886-99, in Victorian studies, OCLC 936723160.
  24. ^ (EN) Lyndall Gordon, Vindication : a Life Of Mary Wollstonecraft, Virago, 2014, OCLC 893659380.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Henry Fawcett, Millicent Garrett Fawcett, Essays and Lectures on social and political subjects, Londra, Cambridge, 1872, OCLC OCLC 559792751.
  • (EN) Janet Howarth, Fawcett, Dame Millicent Garrett [née Millicent Garrett] (1847-1929), leader of the constitutional women's suffrage movement and author, Oxford, Oxford University Press..
  • (EN) Jo Manton, Elizabeth Garrett Anderson, Methuen Publishing Ltd, 1987.
  • (EN) Marilyn Bailey Ogilvie, Women in science : antiquity through the nineteenth century : a biographical dictionary with annotated bibliography, Londra, The MIT Press, 1993, OCLC 632328385.
  • (EN) Ray Strachey, Millicent Garrett Fawcett, Londra, J. Murray, 1932, OCLC 577178166.
  • (EN) Sophia A Van Wingerden, The women's suffrage movement in Britain, Houndmills, Palgrave Macmillan, 1999, OCLC 426121842.
  • (EN) Peter Gordon; David Doughan; Sheila Rowbotham, Dictionary of British women's organisations, 2001, Psychology Press, 2001, OCLC 884585572.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Archivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli archivi di Millicent Garrett Fawcett si trovano presso la Biblioteca delle Donne (Women's Library) nella Biblioteca della London School of Economics and Political Sciences, ref 7MGF.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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