Milan Obrenović IV di Serbia
| Milan Obrenović IV di Serbia | |
|---|---|
| Re di Serbia come Milan I | |
| In carica | 6 marzo 1882 – 6 marzo 1889 |
| Predecessore | sé stesso come Principe di Serbia |
| Successore | Alessandro I |
| Principe di Serbia | |
| In carica | 10 giugno 1868 – 6 marzo 1882 |
| Predecessore | Mihailo Obrenović III |
| Successore | sé stesso come Re di Serbia |
| Nascita | Mărășești, 22 agosto 1854 |
| Morte | Vienna, 11 febbraio 1901 (46 anni) |
| Luogo di sepoltura | Monastero di Krušedol |
| Casa reale | Obrenović |
| Padre | Miloš Obrenović |
| Madre | Elena Maria Catargiu |
| Consorte | Natalija Keșco |
| Figli | Alessandro Sergej Đorđe (ill.) |
| Religione | ortodossa serba |
| Firma | |
Milan Obrenović (in serbo Милан Обреновић?; Manasija, 22 agosto 1854 – Vienna, 11 febbraio 1901) fu principe di Serbia, come Milan Obrenović IV, dal 1868 al 1882, quando la Serbia divenne un regno, governando come re fino 1889 con il nome di Milan I.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Giovinezza e ascesa
[modifica | modifica wikitesto]Milan Obrenović nacque il 22 agosto 1854 a Manasija (l'odierna Mărășești, in Valacchia), figlio di Miloš Obrenović (1829-1861) e della consorte, Marija Obrenović, in seguito amante del domnitor Alexandru Ioan Cuza. Era pronipote del principe serbo Miloš Obrenović I, difatti apparteneva alla casata serba degli Obrenović, che per tutto il XIX secolo era in lotta con l'antagonista casa serba dei Karađorđević per il trono serbo. Milan nacque in esilio, dato che all'epoca a governare il principato serbo era Aleksandar Karađorđević. Milan e gli Obrenović poterono ritornare in Serbia nel 1858, in seguito all'espulsione dei Karađorđević. Rimasto orfano a 6 anni, fu educato a Parigi e venne adottato dal cugino Mihailo Obrenović III, principe di Serbia [1][2].

Il 10 giugno il cugino Mihailo Obrenović III fu assassinato e così Milan gli succedette come Milan IV, principe di Serbia, ma fu affiancato da una reggenza; al tempo della sua ascesa al trono, il nuovo sovrano aveva quattordici anni. La reggenza adottò una costituzione apparentemente liberale, nel 1869, cercò di sviluppare strette relazioni con l'Austria e rese Milan IV generalmente impopolare. Quando Milan fu dichiarato maggiorenne il 22 agosto 1872 e assunto così il controllo personale del governo, tuttavia, alienò ulteriormente l'opinione pubblica con la sua frivola stravaganza. Le cause furono la sua infedeltà alla moglie, la russa Natalie Petrovna Keshko, che sposò nel 1875 e dalla quale ebbe un figlio, Alessandro, e per il suo rifiuto di assecondare i sentimenti panslavisti dei suoi sudditi o di sostenere i ribelli della Bosnia-Erzegovina, che si ribellarono contro i dominatori ottomani nel 1875 [1][2].
Fu un principe intelligente, buon parlatore, di forte temperamento politico, ma debole di nervi: incostante, violento, con scarso senso morale, non si conquistò l'affetto del popolo, né la fiducia delle potenze, neppure dell'Austria-Ungheria, con la quale la Serbia confinava. Il suo dominio fu minato all'interno dalle lotte fra progressisti e radicali (Nikola Pašić). Per mantenere il regime personale, egli favorì i primi, sebbene i secondi avessero la maggioranza [1][2].

A fronte della minaccia di una possibile rivoluzione abbandonò la sua politica di neutralità e dichiarò guerra ai turchi il 30 giugno 1876. Milan dovette però affidare la direzione dell'esercito al russo Michail Grigor'evič Černjaev e rifiutare la corona regale, offertagli dalle truppe. Battuto ad Aleksinac e lasciato in asso dalla Russia, chiese l'intervento dell'Inghilterra ottenendo nel 1877 la pace alle condizioni prebelliche. La loro situazione fu salvata anche dalla successiva vittoria russa sui turchi, nella guerra russo-turca del 1877-1878. In definitiva, il Trattato di Berlino non solo ampliò il territorio serbo ma riconobbe la Serbia anche come stato pienamente indipendente, nel 1878. Milan assunse il titolo di Altezza [3][1][2].
Per ottenere le concessioni alla conferenza di pace, i rappresentanti del principe Milan furono costretti a fare affidamento sull'Austria, la quale in cambio chiedeva che la Serbia collegasse le proprie ferrovie, nonché la propria economia, a quelle austriache. Sebbene molte figure politiche serbe preferissero sviluppare stretti rapporti con la Russia piuttosto che con l'Austria, Milan favorì la politica filo-austriaca: nominò ministri filo-austriaci, concluse accordi commerciali e tariffari che resero l'economia serba dipendente da quella austriaca e si impegnò segretamente a non concludere trattati con altri governi senza l'approvazione dell'Austria, nel 1881. Vedendo che l'Austria si era fatta più forte della Russia, concluse con la prima una convenzione segreta, per la quale rinunziò alla Bosnia a patto che fosse consolidata la sua dinastia [1][2].
Re di Serbia
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A seguito dell'appoggio sicuro dell'Austria, Milan, principe di Serbia, si proclamò re di Serbia; divenne così Milan I di Serbia. Nel 1883, con il suo esercito, represse una grande rivolta contadina guidata da radicali nella Serbia orientale. L'unione della Bulgaria con la Rumelia nel 1885 fu da lui considerata come una perturbazione dell'equilibrio balcanico. Così il re di Serbia nel 1885 dichiarò guerra, che però si rivelerà disastrosa, nella quale la Serbia fu salvata dall'intervento austriaco. La dipendenza di Milan dall'Austria aggravò il malcontento interno, che egli cercò di placare concedendo una costituzione più liberale nel gennaio 1889. Stanco, sfiduciato e in litigio con la moglie, dalla quale si era divorziato nel 1888, Milan I abdicò il 6 marzo 1889, affidando il governo ad una reggenza (Jovan Ristić) in nome del figlio minorenne, Alessandro [1][2].
L'ex re si trasferì allora a Parigi, col nome di conte di Takovo, e lì visse da dissipatore, tanto che nel 1891 rinunciò a tutti i suoi diritti di membro della famiglia reale e anche alla cittadinanza serba, con l'impegno di non far più ritorno in patria, ottenuti tre milioni di dinari, ricevuti dalla Russia. Nel 1893 si rappacificò con la moglie, e nel 1894 il divorzio venne annullato. Siccome anche suo figlio non riusciva a liberarsi dalla pressione dei radicali, Milan ritornò in Serbia nel 1894 e fu rimesso nel godimento di tutti i suoi diritti [1][2].
Morte
[modifica | modifica wikitesto]L'ostilità del popolo lo costrinse ad andarsene di nuovo a Parigi nel 1895. Ritornò nuovamente in Serbia nel 1897 e per qualche tempo il re effettivo fu lui, non il figlio. Nel 1899, giorno di S. Giovanni, i radicali attentarono alla sua vita. Nel 1900, ruppe col figlio a causa del matrimonio di questi con Draga Mašin, e si stabilì a Vienna, dove morì il 29 gennaio 1901. Fu sepolto nel monastero di Krušedol [1][2].
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]| Genitori | Nonni | Bisnonni | ||||||||
| Ospodaro Jevrem Obrenović | Todor Mihailović | |||||||||
| Višnja Urošević | ||||||||||
| Principe Miloš Obrenović | ||||||||||
| Tomanija Bogićević | Voivoda Antonije Bogićević | |||||||||
| Joka Bogićević | ||||||||||
| Milan IV di Serbia | ||||||||||
| Boiardo Costin Catargiu | Boiardo Iordache Catargiu | |||||||||
| Principessa Ileana Rosetti | ||||||||||
| Marija Catargiu | ||||||||||
| Smaranda Balş | Boiardo Gheorghe Balş | |||||||||
| Principessa Ruxandra Sturdza | ||||||||||
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze serbe
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 MILAN Obrenović, re di Serbia - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 19 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Milan IV (or II) | King of Serbia, Abdication | Britannica, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 19 marzo 2026.
- ↑ (EN) King Milan Obrenović, su Serbia.com. URL consultato il 19 marzo 2026.
- ↑ Nacionalnarevija, su nacionalnarevija.com.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Milan Obrenović IV di Serbia
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Milan Obrenović re di Serbia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Oscar Randi, MILAN Obrenović, re di Serbia, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
- Milan I Obrenović, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- Milan (re di Serbia), su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Milan IV (or II), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di Milan Obrenović IV di Serbia, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 43489054 · ISNI (EN) 0000 0000 8223 824X · SBN TSAV659796 · LCCN (EN) n91128489 · GND (DE) 122295528 · BNF (FR) cb16515052h (data) |
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