Mieczysław Horszowski

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Mieczysław Horszowski
Mieczyslaw Horszowski Polish pianist.jpg
NazionalitàPolonia Polonia
GenereMusica classica
romantica
Periodo di attività musicale1901 – 1991
Strumentopianoforte

Mieczysław Horszowski (in ucraino: Мечислав Хоршовскій?, traslitterato: Mečyslav Choršovskij) (Leopoli, 23 giugno 1892Filadelfia, 24 maggio 1993) è stato un pianista polacco naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Leopoli nel 1892, studiò pianoforte con Teodor Leszetycki a Vienna, conobbe i compositori francesi Gabriel Fauré e Camille Saint-Saëns, poi conobbe Arturo Toscanini.

A 14 anni debuttò alla Carnegie Hall di New York e suonò per Alessandra di Danimarca a Buckingham Palace a Londra e per papa Pio X in Vaticano. Compì un tour transoceanico in Brasile e Uruguay.

A 19 anni interruppe la carriera concertistica per studiare filosofia, letteratura e storia dell'arte a Parigi, poi si trasferì a Milano, ove visse fino al 1940, poi con la Seconda guerra mondiale si trasferì a New York.

A New York si dedicò alla musica da camera con l'amico Pablo Casals, Joseph Szigeti e il quartetto di Budapest. Nel 1952 si trasferì a Filadelfia dove insegna al Curtis Institute.

A 89 anni si sposò con la pianista italiana Bice Costa. Per il 95º compleanno festeggiò con un recital alla Wigmore Hall di Londra e all'inaugurazione del Casals Hall di Tokyo.

Per il 98º compleanno fece un recital alla Carnegie Hall.

Si esibì per l'ultima volta nel 1991 a Filadelfia a 99 anni.

Morì a 101 anni il 24 maggio 1993[1].

Ricordi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella raccolta "La via del rifugio", Guido Gozzano ha inserito la poesia "Miecio Horszovski", dedicata a un'entusiasmante esibizione del pianista, allora dodicenne enfant prodige.
  • Al musicista è dedicato l’Auditorium a cielo aperto di Monforte d'Alba (Cn).
  • Sua moglie Bice nel 2000 pubblicò una biografia della sua vita. Ha anche scoperto e registrato alcune canzoni composte dallo stesso su testi francesi intorno al 1913-1914[2] e un volume della corrispondenza di sua madre sui primi anni di vita di Horszowski.[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mieczyslaw Horszowski Is Dead; Pianist, 100, Mastered the Greats, The New York Times, 24 maggio 1993. URL consultato il 22 dicembre 2018.
  2. ^ Costa 2000.
  3. ^ Costa 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Horszowski Costa, Bice, Miecio : ricordi di Mieczyslaw Horszowski, prefazione di Gian Paolo Minardi, Genova, Erga, 2000, SBN IT\ICCU\CFI\0510890.
  • Horszowski Costa, Bice (a cura di), Miecio : lettere e cartoline di Janina Roza Horszowska, 1900-1904, prefazione di Elisabetta Fava, Genova, Erga, 2007, SBN IT\ICCU\LIG\0047703.

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