Michele Cifarelli

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Michele Cifarelli
Michele Cifarelli.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V, VI, VII
Gruppo
parlamentare
Repubblicano, Misto
Circoscrizione Trapani (V Leg.) e Ravenna (VI e VII)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX
Gruppo
parlamentare
Repubblicano
Collegio Bari
Incarichi parlamentari
  • membro della giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio (19 luglio 1983 - 1º luglio 1987)
  • membro della IV commissione giustizia (12 luglio 1983 - 1º luglio 1987)
  • membro dell'assemblea parlamentare del consiglio d'Europa (15 marzo 1984 - 1º luglio 1987)
  • membro della commissione parlamentare per i procedimenti di accusa (6 ottobre 1983 - 1º luglio 1987)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato, magistrato

Michele Cifarelli (Bari, 8 agosto 1913Roma, 5 giugno 1998) è stato un politico e meridionalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 vince il concorso per entrare in magistratura.

Insieme al fratello Raffaele costituì clandestinamente l'associazione liberalsocialista Giovane Europa ed elaborò, attraverso i contatti con Tommaso Fiore e Guido Calogero, un programma in cui si poneva al primo punto la realizzazione della Repubblica "e dove erano già presenti un richiamo all'Europa unita e il nucleo di quella idea federalista ai primi punti del suo pensiero insieme alla Questione meridionale. Questa intensa attività clandestina non sfuggì all'Ovra e nel giugno del 1943 Cifarelli fu arrestato insieme a Calogero, De Ruggero e Tommaso Fiore e venne liberato solo il 28 luglio dopo la caduta del fascismo". Dopo l'8 settembre del 1943 fu animatore delle prime trasmissioni di Radio Bari, la stazione Eiar del capoluogo pugliese che nell'immediatezza dell'armistizio costituì un fondamentale riferimento per la comunicazione del Regno del Sud. [1].

Nel dicembre 1944 ha la responsabilità della direzione organizzativa del Partito d'Azione, ma nel 1946 il partito subisce una scissione tra l'anima repubblicana e quella vicina a posizioni socialiste[2]. Cifarelli si pone tra gli aderenti al Pri, con cui fu eletto al Senato nel 1968, nel 1972 e nel 1976, fino al 1979.

Nel 1983 torna in parlamento, ma alla Camera, fino al 1987. Ha ricoperto cariche governative: sottosegretario al commercio con l'estero nel Governo Andreotti V e sottosegretario all'agricoltura nel Governo Rumor IV.

Ambientalismo e meridionalismo[modifica | modifica wikitesto]

Cifarelli è stato un ambientalista convinto: fu uno dei fondatori di Italia Nostra di cui fu per molti anni il vicepresidente[3] e dal 1983 presidente del Parco d'Abruzzo.[4]

È stato presidente dell'Associazione nazionale per gli interessi del mezzogiorno d'Italia.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Russo, Partito d'azione : storia, pensiero e attualità, in Nuova antologia. LUG. SET., 2009, pp. 50-51, ove si ricorsa anche che Cifarelli dopo l'8 settembre "insieme con altri riuscì a prendere in mano Radio Bari dove grazie anche al maggiore inglese Greenless, responsabile del PWB, ampliò la propaganda democratica a tutto il Sud. In quel periodo c'era una vivace attività politica e culturale in cui erano presenti uomini del Partito d'azione o che ad esso si ispiravano. Resta fondamentale il suo ruolo nel primo congresso nazionale del CNL che si tenne al teatro Piccinni a Bari il 28 e 29 gennaio del 1944 e che fu determinante per la posizione assunta da Benedetto Croce nella nascita della Repubblica e nel porre le premesse per l'abdicazione del re".
  2. ^ Misiani, Simone, La scuola di Portici e la politica del mestiere. Una proposta interpretativa, Roma : École française de Rome, 2003. MEFRIM: Mélanges de l'École française de Rome : Italie et mediterranée : 115, 2, 2003.
  3. ^ Cifarelli, un meridionalista per l'Europa
  4. ^ Si veda pagina 5 di questo documento
  5. ^ Insmli: Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia
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