Michele Brambilla

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Michele Brambilla (Monza, 1º novembre 1958) è un giornalista e saggista italiano, direttore della Gazzetta di Parma dal 23 novembre 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Storia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano, è giornalista professionista dal 1984. Sposato e padre di cinque figli. Ha lavorato al Corriere della Sera a Milano, dal 1985 al 2002: al Corriere fu cronista, poi vice capo cronista di Milano, quindi vice caporedattore della Cultura e del magazine Sette.

Il 12 ottobre 2002 divenne direttore del quotidiano La Provincia. Dal maggio alla fine di novembre del 2006 è stato vicedirettore di Libero. Dal 1º dicembre 2006 all'agosto 2009 è vicedirettore del quotidiano Il Giornale. Dal settembre 2009 è alla La Stampa, prima come inviato-editorialista e dal settembre 2014 vice direttore. Dal 23 novembre 2015 è Direttore della Gazzetta di Parma.

Cattolico, ha scritto diversi testi dedicati alla fede. Critico degli anni della contestazione, vi ha dedicato un lungo saggio, Dieci anni di illusioni. Storia del Sessantotto, chiuso in modo tagliente: «Sembra insomma che ogni speranza del Sessantotto si sia rovesciata nel suo contrario». Il periodo delle terrorismo e la faziosità di molti bei nomi del giornalismo italiano sono l'argomento del suo precedente libro L'Eskimo in redazione, ristampato più volte nel corso degli anni.

Per la sua attività di giornalista e scrittore, il 7 dicembre 2007 è stato premiato dal Comune di Milano con la medaglia d'oro di civica benemerenza, l'Ambrogino d'oro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 Brambilla ha curato un'edizione de Il Generale Della Rovere di Indro Montanelli per la BUR e l'antologia della rubrica La Stanza di Montanelli per la Rizzoli (Le nuove Stanze).

Nel 2016 ha curato "Tre uomini e una vita" (Mondadori), l'autobiografia di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN114853861 · ISNI (EN0000 0001 0937 9262 · SBN IT\ICCU\RAVV\059335 · BNF (FRcb12470331p (data)