Michel Fuzellier

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Michel Fuzellier nel 2009

Michel Fuzellier (Le Touvet, 15 dicembre 1944) è un regista, illustratore, sceneggiatore e produttore cinematografico francese naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Etienne Fuzellier, sceneggiatore radiofonico, autore drammatico e critico di cinema, si diploma a Parigi al Liceo Henri IV.

Appassionato di animazione, durante gli ultimi anni di liceo, frequenta lo studio di Paul Grimault e di Alexandre Alexeieff. Nel 1963 parte per Milano attirato dal grande fermento creativo che c'è in Italia in quegli anni. Debutta come animatore alla Cartoons Film (fondata da Pierluigi de Mas), studio di animazione che produce una grande quantità di spot pubblicitari e di Caroselli[1] (tra i quali Minerva, Esso o Mondadori).

L'anno successivo è cofondatore, insieme a Paul Casalini e Claudio Casiraghi, dello studio Paul Casalini & C, dove realizzano Caroselli e intermezzi pubblicitari per cinema e televisione (Yoga, Stock, Michelin,) In quel periodo anima una sequenza del primo lungometraggio di Bruno Bozzetto, West and Soda.

Rientra a Parigi nel 1967 per svolgere il servizio militare all'ECA (Etablissement Cinematografique des Armées) del Fort d'Ivry, dove realizza animazioni per film di addestramento. Tornato in Italia, dal 1968 al 1974 collabora con la RAI come caricaturista nello spettacolo televisivo Chissà chi lo sa?, trasmissione storica per ragazzi di Cino Tortorella (che fece, tra l'altro, un'edizione speciale in diretta nel giorno dello sbarco sulla Luna).

Studio Ink[modifica | modifica wikitesto]

In piedi da sinistra a destra: Giovanni Mulazzani, Juan Ballesta, Tomislav Spikic, Michel Fuzellier. In basso: Giancarlo Carloni, Paolo Guidotti e Libero Gozzini nel 1973

Nel 1969 con vari amici (Libero Gozzini, Giancarlo Carloni, Giovanni Mulazzani, Tomislav Spikic e Juan Ballesta, quasi tutti provenienti dal mondo dell'animazione, ai quali si affiancarono, per un certo periodo, anche Oscar Grillo e Paolo Guidotti) fonda lo Studio Ink[2][3], gruppo di artisti molto ricercati in quegli anni per illustrazioni editoriali e pubblicitarie, copertine di settimanali, caricature politiche, pupazzi e film pubblicitari (tra cui Italgas, Caesar, Calinda o Leacril) che diventerà un importante punto di riferimento per molti giovani disegnatori e talenti. I componenti del gruppo avevano origini artistiche, stili e capacità professionali diverse soddisfando così le richieste dei vari committenti[4][5].

In quegli anni collabora anche con altri studi di animazione: lo Studio Orti di Giulio Cingoli come animatore (pubblicità per la Splugen Brau), la società ERREDIA70 come regista di alcuni spot pubblicitari (Pagine Gialle, L'Occhio, Eldorado, Langnese), la Dragon Film con Oscar Grillo a Londra e Micia Film di Mike Kallay a Monaco di Baviera.

Quick Sand Productions[modifica | modifica wikitesto]

Walter Cavazzuti e Michel Fuzellier al Festival di Annecy nel 1984

Alla fine degli anni 70 decide di dedicarsi principalmente all'animazione e nel 1980 fonda, con l'amico Walter Cavazzuti (conosciuto alla ERREDIA70), la Quick Sand Productions[6] che per 20 anni sarà un riferimento indiscusso per le agenzie di pubblicità milanesi (J.Walter Thompson, Mac Cann Erickson, Young & Rubicam, B Communications, TBWA, etc). Per loro, produrrà più di trecento film pubblicitari (campagne pubblicitarie di Mulino Bianco Barilla, Fiat, Danone, Volkswagen, Zoppas, Mondadori, Spontex, Smac, Lipton, Coca Cola, Big Babol, Saclà, Presidenza del Consiglio, Cucina Tedesca, etc.) che gli hanno portato numerosi riconoscimenti a festival e manifestazioni professionali nazionali ed internazionali collaborando con alcuni dei più noti artisti italiani quali Tullio Pericoli, Giorgio Forattini, Grazia Nidasio, Federico Maggioni, Guido Scarabottolo.

In questi anni Michel lavora con Maurizio Nichetti alla realizzazione del primo esperimento italiano di un lungometraggio misto di fiction e animazione nel film Volere volare di cui ha curato la direzione artistica e la realizzazione degli effetti speciali. Successivamente si è occupato di quelli del film Luna e l'altra. Nel frattempo, ha fatto i lay-out[7] del film L'eroe dei due mondi di Guido Manuli, scritto sempre da Maurizio Nichetti.

Nel 1994 vince il premio Utrecht MTV Europe Animation Competition[8] per il suo cortometraggio The Horseman[9]. Da quel momento la sua attività si rivolge principalmente al cinema (lungometraggi e cortometraggi in animazione).

Nel 1997 comincia una lunga collaborazione, come direttore artistico e scenografo, con il regista Enzo D'Alò nella realizzazione dei lungometraggi La gabbianella e il gatto[10] (tratto da un racconto di Luis Sepúlveda), Momo alla conquista del tempo[11][12] (da un romanzo di Michael Ende), Opopomoz (sceneggiatura di Furio Scarpelli ed Enzo D'Alò). Si dedica contemporaneamente all'insegnamento in due scuole di cinema di animazione: la Scuola nazionale di cinema a Torino e la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.

Studio Fuzellier[modifica | modifica wikitesto]

La passione per la divulgazione delle tecniche del disegno e dell'animazione lo porta a mantenere un continuo contatto con i suoi allievi che passeranno numerosi alla Quick Sand affermandosi spesso come nuovi talenti. Alla prematura scomparsa dell'amico Walter Cavazzuti[13] crea lo Studio Fuzellier lavorando come free lance per diverse case di produzione e continuando la sua carriera di illustratore per l'editoria illustrando numerosi libri per l'infanzia.

Nel 2012 realizza una sequenza per il Pinocchio (film 2012) di Enzo D'Alò, con una tecnica innovativa di acquarello animato. Da diversi anni collabora come regista con la Gertie Productions, dirigendo diversi cortometraggi per Ferrero, uno special TV per la RAI - Che animale sei? -, il pilota della serie in preparazione Sbrain e alcuni film per lo Zecchino d'Oro.

Sempre con Gertie, fa la regia del lungometraggio Iqbal - Bambini senza paura (coproduzione italo- francese) di cui ha curato, oltre alla direzione artistica, anche sceneggiatura, design e storyboard. Il film esce in sala il 19 novembre 2015.

È membro fondatore dell'Associazione Italiana degli Illustratori di cui è stato segretario e presidente del Collegio dei Probiviri.

È membro fondatore dell'associazione Cartoon Italia.

È stato presidente di ASIFA Italia (Association Internationale du Film d'Animation) nel biennio 2008/2009.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • 1972: I Wanna Be Where You Are - Regia e animazione del video della canzone per la serie The Jackson 5ive[14] per la ABC (episodio 2 della seconda serie - andato in onda il 16/09/72)
  • 1992: Ciao Ciao - Regia e design della serie di mini-spot educativi Ciao Ciao[15]
  • 1992: Passato presente e futuro - Scrittura e regia del documentario sulla raccolta differenziata dei rifiuti per la regione Friuli Venezia Giulia.
  • 1994: Help? di Bruno Bozzetto per la serie What a Cartoon! di Hanna & Barbera (Scenografie)
  • 1994: The Horseman - Scrittura, regia e animazione - prodotto da MTV per la serie Open your Mind
  • 2002: Marcobaleno - Regia di un episodio per lo Zecchino d'Oro (45ª Edizione)
  • 2004: Monster Hotel - Scrittura e regia di uno Special di 26' per Ferrero
  • 2005: Piramolli - Scrittura e regia di uno Special di 16' per Ferrero
  • 2005: Notissime - Scrittura e regia di uno Special di 5' per Ferrero
  • 2006: Scuola di Magia - Scrittura e regia di uno Special di 26' per Ferrero
  • 2007: Amici per la pelle - Regia di una Canzone animata per lo Zecchino d'Oro (50ª Edizione)
  • 2008: Ti faccio la foto - Regia di una canzone animata per lo Zecchino d'Oro (51ª Edizione)
  • 2009: Che animale sei? - Regia di uno Special di 30' per la RAI[16]
  • 2011: Julio Bunny - Regia del pilota della serie preschool di 52x11' per la RAI
  • 2014: Sbrain - Regia del pilota serie TV di 52x11 per la RAI

Festival, premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992: Treviso Cartoon: Gran Premio per la serie di mini-sport educativi per Ciao Ciao
  • 1992: Treviso Cartoon: Premio film didattico per la serie di mini-sport educativi per Ciao Ciao
  • 1992: Cartoon d’Or – selezione ufficiale - Ciao Ciao
  • 1994: Holland Animation Film Festival in Utrecht – Gran Prix per The Horseman
  • 2015: Selezione ufficiale Alice nella Città (Festa del Cinema di Roma) - Iqbal - Bambini senza paura
  • 2015: Premio ASPI (Castellinaria, Festival internazionale del cinema giovane di Bellinzona) per Iqbal - Bambini senza paura
  • 2015: Menzione speciale, Aquila Film Festival
  • 2016: Pulcinella Career Award (Cartoon On The Bay, 2016)[17][18][19]
  • 2016: Premio alla carriera (Cartoon Club Rimini)
  • 2016: Premio Cavalluccio Marino (Festival Giardini di Naxos)
  • 2016: Prix spécial "Découverte du jeune public", Festival Klap Klap
  • 2017: Prix Jeune Public du Meilleur Long Metrage, Amnesty International
  • 2017 Pulcinella Award Best Animated Feature Film, Cartoon on the Bay Torino
  • 2017: Animation that Matters, Animation Day Cannes
  • 2017 :Pulcinella Award Best Animated Feature Film, Cartoon on the Bay Torino

Editoria da illustratore[modifica | modifica wikitesto]

  • 1968: La drogue-miracle du Professeur-Kashinawa - Edition Cercle du Livre Economique
  • 1992: Rufus - Rien est perdu - Testo di Michel Fuzellier - Editore La Joie de Lire di Ginevra
  • 1993: Rufus et les vieux papiers - Testo di Michel Fuzellier - Editore La Joie de Lire di Ginevra
  • 2000: Ciro il Piccolo- Testo di Giuseppe Carfagno - CartaCanta Editore
  • 2001: Gord Trot il Mostro - Testo di Giuseppe Carfagno - CartaCanta Editore
  • 2001: Innamorato Pazzo - Testo di Giuseppe Carfagno - CartaCanta Editore
  • 2001: Rocco Drillo – Testo di Anna Lazzeri – Editore Sperling & Kupfer
  • 2003: Opopomoz - una storia magica - Testo di Furio Scarpelli - Edizioni EL
  • 2003: Che vita del cavolo la vita del povero diavolo - Testo di Presta e Dose - Edizioni EL
  • 2004: Tre strade e tre grotte - Testo di Stefano Bordiglioni - Edizioni EL
  • 2004: Anand e la conchiglia magica - Testo di Chitra Banerjee Divakaruni - Einaudi Editore
  • 2004: Diario di una casa vuota - Testo di Beatrice Masini - Edizioni EL
  • 2005: Diario allo specchio - Testo di Vanna Cercenà - Edizioni EL
  • 2005: Mille Cavalli - Testo di Roberto Piumini - Edizioni EL
  • 2007: I giganti e i Jones - Testo di Julia Donaldson - Edizioni EL
  • 2007: L'orco che non mangiava i bambini - Testo di Roberto Barbero - Edizioni EL
  • 2007: Anand e lo specchio del fuoco e del sonno - Testo di Chitra Banerjee Divakaruni - Einaudi Editore
  • 2007: Storie col motore - Testo di Stefano Bordiglioni - Edizioni EL
  • 2007 a 2011: Mille anni di Storie - Oltre 13 volumi (Storie per ridere, Storie di paura, Storie di animali, Storie di mare, Storie magiche, Storie all'aria aperta, Storie comiche, Storie della buona notte, Storie divertenti, Storie di eroine, Fiabe italiane, Storie di principesse) - Edizioni EL
  • 2011: Il Bianco e il Rosso - Testo di Stefano Bordiglioni - Edizioni EL

Festival e Premi pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Gazzettino : presentazione di una retrospettiva sulle origini dei Caroselli
  2. ^ «L’illustrazione italiana ha il suo grande boom alla fine degli anni ’60, dopo la nascita in America del Pushpin Studio di Milton Glazer e i lavori di Edelmon. Gruppi di lavoratori che fecero scuola in tutto il mondo e resero famosi moltissimi illustratori americani. Orbene, Libero (Gozzini) cercò di materializzare questo suo «sogno americano» fondando lo studio Inck (‘’sic) insieme a Fuzellier, Baiesta (sic), Carloni, Spikic e Mulazzani.» Renata Provost (La Repubblica - venerdì 30 marzo 1990)
  3. ^ Esposizione per i 30 anni della creazione dello Studio Ink a Milano Archiviato il 2 novembre 2014 in Internet Archive.
  4. ^ «Michel Fuzellier et Libero Gozzini prediligono la plastilina: le copertine del Mondo erano piene di loro pupazzi di Andreotti, Agnelli, Craxi, Berlinguer. L'unico a usare l'aerografo è Tomislav Spikic, che fa tavole delicate e un po' surreali. Il romantico puro dell'ex gruppo Ink è Giancarlo Carloni.» Roberto di Caro, L'Espresso, 6 novembre 1983.
  5. ^ «Un gruppo di artisti che non interessano solo per quello che fanno, ma anche come le fanno: a Milano, vicino ai navigli, lavorano alcuni ragazzi come collettivo. Il loro studio si chiama "Ink" (dall’inglese "inchiostro") e sono quasi tutti insieme da quattro anni. (…) Ovviamente ciascuno fa più volentieri certe cose di altre, sente con personalissimo entusiasmo una o più tecniche, preferisce occuparsi di soggetti più vicini al suo carattere. Così, quando un committente sottopone loro un problema, ne discutono tutti e poi decidono a chi affidare il compito: secondo la mano, la tecnica, la disponibilità di tempo.» Till Neuburg, Zoom (n°5 - settembre 1973)
  6. ^ «Nel cast artistico della Quick Sand si sono avvicendati così, (…) illustratori quali Alarico Gattia, Setgio Toppi, Enzo Mombrini, Emilie Van Hees, lo stesso Fuzellier. Le ditte «animate» dalla Quick Sand vanno dall’Alfa Romeo alla Gillette, dalla General Motors alla Coca Cola, alla Manetti & Roberts, alla Sangemini. Tra gli spot divenuti più popolari, oltre quello ormai antico di Fuzellier per la Spontex con le tre spugne «moschettiere» all’attacco dello sporco - tre D’Artagnan di gomma armati di fioretto e di vispi mustacchi come quelli dell’autore - la serie preparata da Giorgio Forattini per il lancio della Uno.» Mario Serenellini (La Repubblica - domenica 14 e lunedì 15 settembre 1986).
  7. ^ «Da Michel Fuzellier, che si occupava di storyboardare tutto il film, imparai a usare, per gli schizzi, le Caran d’Achee, come facevano anche i disegnatori della Disney, al posto della tradizionale matita di grafite. I bozzetti fatti con questa tecnica sono più pastosi e di grande effetto. (…) Michel, che è anche un grande animatore e scenografo (La gabbanelle e il gatto, Momo) e creatore di straordinari ‘’caracter’’ per la pubblicità, preparare lo ‘’story’' con le inquadrature giuste, cambiando all’occorrenza la prospettiva dell’ambiente che io avevo disegnato con un punto di vista d’insieme abbastanza centrale. (…) un lavoro immensamente utile per i disegnatori dei definitivi, che non avrebbero avuto molto tempo per ricostruire tutte le angolazione che servivano.» Victor Togliani, Funzioni non verbali (Gilgamesh Edizioni, 2012)
  8. ^ «Fuzellier Primo a Utrecht - Una buona notizia dal mondo della creatività italiana: Michel Fuzellier si aggiudicato il primo premio alla stage finale dei film MTV Europe su «States of dependence» tenutosi al Festival di Utrecht. Fuzellier aveva presentato il film in animazione The Horseman.» Grafica&Disegno (n° 22 - 1994)
  9. ^ Il film è visibile su Vimeo
  10. ^ La Repubblica : La risposta italiana al monopolio Disney
  11. ^ Corriere.it : presentazione di Momo di Enzo D'Alò e del lavoro di Michel Fuzellier
  12. ^ Patrizia Canova e Silvia Colombo (Lombardia Spettacolo Archiviato il 2 novembre 2014 in Internet Archive.) : "Realizzato con la tecnica artigianale che caratterizza anche i precedenti lavori dell’autore, Momo deve molto del suo fascino alla qualità del disegno (interamente realizzato a mano) e alle scenografie di Michel Fuzellier (ispirate alle opere di Escher, Dalì e Magritte). A livello visivo la contrapposizione fra due concezioni del mondo è risolta in primo luogo col colore (il grigio che spegne i colori sfolgoranti del mondo prima della venuta dei signori col sigaro) e poi col tratto del disegno (i volti degli uomini in grigio hanno le linee spigolose e spezzate se confrontati con le rotondità gentili degli esseri umani)."
  13. ^ Corriere della Sera : La gabbianella e il gatto» perdono il loro creatore
  14. ^ Il direttore della animazione dei Jackson Five era Bob Balser, esperto in video musicali, che aveva co-diretto il video Yellow Submarine dei Beatles. Dice: “Era una produzione di Hollywood fatta a Londra e con sapore europeo”. Balser aveva delegato gli studi di tutta Europa a lavorare sulle due canzoni che venivano presentate ad ogni episodio. “Ero stato accompagnato dai migliori artisti e quando per esempio dicevo, questa è una tematica da circo i grafici riflettevano questo tema. A parte questo, i miei collaboratori erano completamente liberi di mettere a fuoco il loro estro, realizzavamo cose divertenti e questa era la strategia che aveva reso la serie dei Jackson Five così popolare, in termini di audience” (I “Jackson Five”, una avventura musicale immortalata in un cartone animato)
  15. ^ «Onore ai vincitori, dunque: il Gran Premio Treviso ’92 è andato a Michel Fuzellier e Walter Cavazzuti, due nomi orma celebri dell’animazione italiana, uniti dal marchio Quick Sand di Milano dopo un lunga fila di esperienze diverse nel campo della pubblicità, dell’illustrazione e del film animato. Fuzellier e Cavazzuti hanno conquistato il premio maggiore con un prodotto «educativo» (fatto questo più unico che raro), scritto da Grazia Nidasio, l’autrice di Valentina Melaverde e Stefi sul ‘’Corriere dei Piccoli’’. Comin’Up Ciao Ciao raccoglie veloci inserti (brevissimi: appena otto secondi ciascuno; ne sono previsti 200, di cui la metà già realizzati) che invitano i bambini a un sereno rapporto con l’ambiente, gli animali, l’alimentazione, i nonni, i segnali stradali, lo sport.» Luca Raffaelli - Zoom (n°119 - settembre/ottobre 1992)
  16. ^ Adnkronos : Raitre: "Che animale sei?"
  17. ^ Premio alla Carriera, su cartoonsbay.rai.it. URL consultato il 19 aprile 2016.
  18. ^ [Cartoons on the Bay 2015] Fuzellier vince il Pulcinella Career Award, su Witness Advice. URL consultato il 19 aprile 2016.
  19. ^ [Cartoons on the Bay 2015] Fuzellier vince il Pulcinella Career Award • GamesVillage.it, su GamesVillage.it. URL consultato il 19 aprile 2016.

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