Metro: Last Light

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Metro: Last Light
videogioco
Metro-Last-Light-Logo.jpg
PiattaformaXbox 360, PlayStation 3, Microsoft Windows, macOS, Linux, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
Data di pubblicazioneXbox 360, PlayStation 3, Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 14 maggio 2013
Zona PAL 17 maggio 2013
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 16 maggio 2013

macOS:
Mondo/non specificato 10 settembre 2013
Linux:
Mondo/non specificato 5 novembre 2013
PlayStation 4, Xbox One:
Flags of Canada and the United States.svg 26 agosto 2014
Zona PAL 29 agosto 2014
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 4 settembre 2014
Nintendo Switch:
Mondo/non specificato 28 febbraio 2020

GenereSparatutto in prima persona, stealth, survival horror
Temafantascienza, post apocalittico
OrigineUcraina
Sviluppo4A Games
PubblicazioneKoch Media
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputGamepad, DualShock 3, tastiera, DualShock 4, Joy-Con
Motore grafico4A Engine
SupportoDVD-ROM, Blu-ray Disc, download
Distribuzione digitaleSteam, GOG.com, Epic Games Store
Fascia di etàACBR18+ · ESRBM · PEGI: 18 · USK: 18
SerieMetro
Preceduto daMetro 2033
Seguito daMetro Exodus

Metro: Last Light è un videogioco post-apocalittico sviluppato da 4A Games e pubblicato da Koch Media il 17 maggio 2013 con una combinazione di survival horror in prima persona e di elementi sparatutto.

Inizialmente doveva essere messo in commercio nell'estate del 2012[1], ma l'uscita è stata ritardata fino al primo trimestre del 2013. È stato annunciato il 2 febbraio 2012. Precedentemente annunciato come Metro 2034, il gioco è un seguito di Metro 2033. Il gioco è stato originariamente mostrato alla fiera E3 2011. Inizialmente doveva essere distribuito anche per Wii U, ma in seguito THQ cancellò la versione per la console di Nintendo.

Il 25 agosto del 2014 è stato messo in commercio per Xbox One e PlayStation 4 il cofanetto Metro Redux, contenente entrambi i capitoli rimasterizzati per le nuove console, anche se i cambiamenti più rilevanti hanno riguardato Metro 2033, che è stato totalmente rielaborato e aggiornato seguendo il comparto tecnico di Last Light. La versione Redux è stata in seguito distribuita anche per macOS.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Metro: Last Light ha luogo nel 2034, un anno dopo gli eventi di Metro 2033, in seguito alla fine del romanzo originale in cui il missile di Artyom colpiva i Tetri, esseri misteriosi che apparentemente minacciavano i sopravvissuti di una guerra nucleare che vivevano nella metro di Mosca. I Rangers, una forza di mantenimento della pace che opera su tutta la metro, hanno occupato la struttura militare D6 che Artyom ha visitato nel gioco Metro 2033. Questo è un enorme bunker prebellico non completamente esplorato e Artyom, ora divenuto un Ranger, non è sicuro che uccidere i Tetri sia stata la decisione giusta. Le voci della scoperta del D6 e delle sue grandi ricchezze si sono diffuse in tutta la Metro; fazioni rivali, come la Linea Rossa e il Quarto Reich nazista, sperano di conquistare il bunker e il suo contenuto.

Khan, un mistico vagabondo, informa Artyom e i Ranger che un singolo Tetro è sopravvissuto all'impatto missilistico. Khan crede che sia la chiave per il futuro dell'umanità e vuole comunicare con lui, mentre il colonnello Miller, il leader dei Ranger, vuole eliminarlo ritenendolo una potenziale minaccia. Miller manda quindi Artyom in superficie insieme a sua figlia Anna, il miglior cecchino dei Ranger, per uccidere il Tetro.

Artyom trova il Tetro, che è ancora un bambino, ma viene catturato dai soldati del Quarto Reich. Tra i prigionieri vi è anche Pavel Morozov, un soldato della Linea Rossa; i due collaborano per scappare attraverso i tunnel della metropolitana e attraversano la superficie devastata. Quando raggiungono la Linea Rossa, tuttavia, Pavel si rivela essere un ufficiale di alto livello e imprigiona Artyom per saperne di più sui Ranger e sul Tetro. Artyom riesce a fuggire e sfida le forze di Pavel per trovare il Tetro e Anna, che è stata rapita da Lesnitsky, una spia della Linea Rossa ed ex Ranger. Durante il tragitto trova un contingente di forze della Linea Rossa che massacra gli abitanti di una stazione, presumibilmente per contenere una misteriosa epidemia; in realtà è stata proprio la Linea Rossa ad introdurre il virus alla stazione: l'arma Ebola che Lesnitsky aveva rubato dal D6. Artyom trova Anna e la libera, ma i due sono esposti al virus e vengono messi in quarantena dopo il salvataggio. Nella paura di morire, Anna seduce Artyom e i due hanno un rapporto sessuale.

Dopo essere risultati negativi al virus, Artyom incontra di nuovo Khan. I due trovano il giovane Tetro e, in una serie di flashback allucinatori, Artyom ricorda di essere stato salvato da un Tetro da bambino; era collegato psichicamente a loro, intesi a formare un ponte tra la loro specie e la sua. Artyom giura di fare ammenda proteggendo il piccolo Tetro e i due si spostano a Polis, l'area centrale della metropolitana, dove si svolge una conferenza di pace sul D6 tra i Ranger, la Linea Rossa, il Reich e l'Hansa neutrale. Durante il viaggio, Artyom mette fuori gioco Lesnitsky e Pavel (spetta al giocatore decidere il loro destino), mentre il piccolo Oscuro sente che c'è un gruppo di Tetri nel D6. Dopo essere arrivato a Polis, il piccolo Oscuro usa le sue capacità telepatiche per far riconoscere al leader della Linea Rossa, il Presidente Moskvin, che la conferenza di pace è soltanto un diversivo per consentire al generale Korbut di conquistare il D6. Artyom e il resto dei Ranger si precipitano nel bunker per prendere posizione contro l'esercito di Korbut, ma vengono resi incapaci da un treno blindato che si lancia nella loro stazione. I soldati della Linea Rossa circondano e si preparano ad uccidere Artyom e Miller, ormai esausti e a terra.

Il karma che il giocatore ha acquisito determina il finale. Nel finale "cattivo", Artyom distrugge il D6 per impedire a Korbut di usare la struttura per spazzare via i resti delle altre fazioni e probabilmente l'umanità, causando la morte di sé stesso, dei Ranger sopravvissuti e delle forze della Linea Rossa. Nell'epilogo, Anna viene mostrata nel narrare al figlio delle gesta del padre, Artyom. Nel finale "buono", rivelato in seguito come finale canonico, Artyom si prepara a distruggere il bunker ma viene fermato dal piccolo Oscuro, che, insieme ai Tetri risvegliati, rende inoffensivo l'esercito di Korbut. Artyom chiama il piccolo Tetro "l'ultima luce della speranza" dell'umanità. In entrambi i finali, il giovane Tetro parte con una scia di Tetri sopravvissuti per trovare sicurezza, promettendo al contempo che torneranno in futuro per aiutare a ricostruire il mondo.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Stati Uniti Doppiatore originale Italia Voce italiana
Artyom Chris Parson Oliviero Corbetta
Miller Jamieson Price Renzo Ferrini
Anna Anna Graves Beatrice Caggiula
Khan JB Blanc Alberto Olivero
Andrew Matt Reidy Raffaele Fallica
Gen. Korbut Andre Sogliuzzo Ivo De Palma
Maxim Petrovich Moskvin Dimitri Diatchenko Marco Balzarotti
Leonid Moskvin Nickolai Stoilov Matteo Zanotti
Pavel Morozov Mark Ivanir Gianmarco Ceconi
Ulman Dave B. Mitchell Gianni Gaude
Lesnisky Pasha Lychnikoff
Fedor David Lodge Claudio Moneta
Vladimir Boris Kievski Gianluca Iacono
Führer Robin Atkin Downes Marco Pagani
Tetro Cindy Robinson Monica Bonetto

Personaggi minori: Mario Zucca, Luca Sandri, Gianni Gaude, Lorenzo Scattorin, Gianluca Iacono, Matteo Zanotti, Raffaele Fallica, Stefano Albertini, Silvio Pandolfi, Ivo De Palma, Valerio Amoruso, Andrea Bolognini, Renato Novara, Alessandro Zurla, Gabriele Marchigiglio, Luigi Rosa, Francesco Mei.

Trailer[modifica | modifica wikitesto]

Il trailer è stato ufficialmente pubblicato il 31 maggio 2011.[2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazione Punteggio
8.6/10
Multiplayer.it 8.5/10

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apocalisse rossa, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, p. 7, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  2. ^ Trailer Ufficiale, su youtube.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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