Metodo Feldenkrais

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Il metodo Feldenkrais è un metodo di auto-educazione attraverso il movimento, che prende il nome dallo scienziato, fisico e ingegnere israeliano che lo ideò: Moshé Feldenkrais (1904-1984). I suoi sostenitori affermano che il metodo riorganizzi la connessione tra cervello e corpo e quindi migliori i movimenti del corpo e lo stato psicologico.

Non ci sono prove mediche che il metodo Feldenkrais conferisca benefici per la salute. Non è noto se sia sicuro o effettivo[1], ma i ricercatori non credono che rappresenti gravi rischi[2].

Storia del metodo Feldenkrais[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppatosi intorno agli anni cinquanta, in Italia il metodo comincia a diffondersi a partire dagli anni ottanta ad opera di pochi insegnanti formatisi all'estero. Questi stessi insegnanti fondano nel 1987 l'AIIMF, Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais, un'organizzazione senza scopo di lucro. Nel 1988 vengono avviati, a Milano e a Roma, due corsi di formazione per insegnanti, conclusi nel 1992, che diplomano decine di insegnanti. A loro si deve un ulteriore impulso alla diffusione del metodo in Italia.

Attualmente sono sette le scuole di formazione quadriennale in Italia, con ordinamento didattico uniforme e accreditate dall'organismo internazionale di riferimento (European Training and Accreditation Board). Il metodo oggi è conosciuto e diffuso in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Israele, Corea, Giappone e Sud America.


Efficacia e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, il Dipartimento della salute del governo australiano ha pubblicato i risultati di una revisione delle terapie alternative per determinare se ce ne fossero alcune adatte ad essere coperte dall'assicurazione sanitaria; il metodo Feldenkrais era una delle 17 terapie valutate per le quali non è stata trovata alcuna evidenza di efficacia.[1] Di conseguenza, nel 2017 il governo australiano ha identificato il metodo Feldenkrais come una pratica che non si qualificherebbe per il sussidio assicurativo, affermando che questo passo "assicurerebbe che i fondi dei contribuenti siano spesi in modo appropriato e non indirizzati a terapie per cui mancano prove di efficacia".[3]

Esistono prove limitate che l'uso del metodo Feldenkrais sul luogo di lavoro può aiutare a favorire la riabilitazione delle persone con disturbi dell'arto superiore.[4]

David Gorski ha scritto che il Metodo ha somiglianze con la guarigione della fede, è come "yoga glorificato", e che "rasenta il ciarlatano"[5].

Metodi di insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

Le lezioni possono essere di gruppo o individuali.

Nelle lezioni di gruppo (che si chiamano CAM Consapevolezza Attraverso il Movimento) l'insegnante guida gli allievi dando loro una serie di indicazioni che serviranno all'allievo per dare vita ad una serie di movimenti. La Gilda Feldenkrais sostiene che : " questi movimenti sono utili per l'allievo perché gli consentiranno di muoversi meglio nella vita di tutti i giorni sia a livello di movimento vero e proprio che di capacità di relazionarsi con gli altri e l'ambiente in cui vive."[senza fonte]

Nelle lezioni individuali (che si chiamano IF Integrazione Funzionale) di solito l'allievo viene fatto stendere su un lettino (ma la lezione può avvenire anche da seduto e/o in piedi). L'insegnante utilizza una tecnica manuale non invasiva per rendere l'allievo consapevole della propria organizzazione funzionale e suggerire nuovi modi per renderla più efficiente. Il contatto manuale è rispettoso e delicato, mai orientato a forzare bensì a creare un ambiente favorevole all'apprendimento. In questo caso l'allievo è normalmente disteso su un apposito lettino basso.

Moshe Feldenkrais afferma che il solo modo per avere libertà di scelta, quindi essere consapevoli e padroni del proprio corpo, consiste nel poter fare la stessa cosa in modi diversi e perché questo accada è fondamentale agire sulla sensibilità, sulla capacità dell'individuo di sentire gli stimoli provenienti dal proprio corpo che normalmente vengono ignorati.[6] La sensibilità porta alla consapevolezza, intesa da Feldenkrais come conoscenza cinestesica, un modo di sentire lo "schema necessario implicito". Questo significa prendere coscienza degli aspetti particolari che uniti permettono alla persona di compiere il movimento. Il modo per raggiungere questa consapevolezza è attraverso la sperimentazione, l'ascolto delle sensazioni e l'acquisizione cognitiva degli schemi motori, processo implicito che crea un circolo di miglioramenti, essendo sviluppo cognitivo e motorio strettamente legati e uniti all'esecuzione delle azioni.[7]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere di Moshe Feldenkrais[modifica | modifica wikitesto]

  • Il metodo Feldenkrais, Edizioni Red, Como, 1991
  • Conoscersi attraverso il movimento, Celuc, Milano, 1998
  • Il corpo ed il comportamento maturo, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1996
  • L'Io potente, Casa editrice Astrolabio, Roma, 2007
  • Le basi del metodo, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1991
  • Lezioni di movimento, Edizioni Mediterranee, Roma, 2003
  • Il caso di Nora, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1996
  • La saggezza del corpo, Casa editrice Astrolabio, Roma, 2011

Opere sul metodo Feldenkrais (in italiano)

  • Francesco Ambrosio, Il metodo Feldenkrais, Xenia Edizioni, Milano, 2003
  • Mara Della Pergola, Lo sguardo in movimento, Casa editrice Astrolabio, Roma, 2017
  • Yochanan Rywerant, Integrazione funzionale. Teoria e pratica del metodo Feldenkrais, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1993
  • Steven Shafarman, Conoscersi è guarire. Le sei lezioni pratiche del Metodo Feldenkrais, Casa editrice Astrolabio, Roma, 1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jon Wardle, The Australian government review of natural therapies for private health insurance rebates: What does it say and what does it mean?, in Advances in Integrative Medicine, vol. 3, n. 1, 2016-04, pp. 3–10, DOI:10.1016/j.aimed.2016.07.004. URL consultato il 15 maggio 2020.
  2. ^ Colin Lewis, Trick Or Treatment? Alternative Medicine on Trial, in Acupuncture in Medicine, vol. 27, n. 1, 2009-03, pp. 39–39, DOI:10.1136/aim.2008.000117. URL consultato il 15 maggio 2020.
  3. ^ David Casteleijn, Progress of reinstated private health insurance rebates for Naturopathy and Herbal Medicine, in Australian Journal of Herbal and Naturopathic Medicine, vol. 32, n. 1, 10 marzo 2020, pp. 8–8, DOI:10.33235/ajhnm.32.1.8. URL consultato il 15 maggio 2020.
  4. ^ Munira Hoosain, Susan de Klerk e Marlette Burger, Workplace-Based Rehabilitation of Upper Limb Conditions: A Systematic Review, in Journal of Occupational Rehabilitation, vol. 29, n. 1, 23 maggio 2018, pp. 175–193, DOI:10.1007/s10926-018-9777-7. URL consultato il 15 maggio 2020.
  5. ^ (EN) M.D. Anderson enters the blogosphere--and goes woo, su scienceblogs.com, 5 agosto 2009. URL consultato il 26 luglio 2020.
  6. ^ Francesco Ambrosio (2003) Il Metodo Feldenkrais,Xenia Edizioni A.L.E s.r.l di S. Vittore Olona (Mi) Pag 27, 36, 38
  7. ^ Carl Ginsburg (1984) The Master Moves, Meta Publications Inc. -P.O. Box 1910 Capitola, CA. 95010 USA, Traduzione italiana Francesco Ambrosio (2003) "Lezioni di Movimento" Edizioni Mediterranee, Roma Pag 12, 13, 14

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