Metaponto (sito archeologico)

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Μεταπόντιον
Metapontum
Metaponto
Metapontum theater AvL.JPG
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Bernalda
Altitudine m s.l.m.
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°24′57.88″N 16°49′00.35″E / 40.416078°N 16.816764°E40.416078; 16.816764

Metaponto o Metapontum (Μεταπόντιον in greco antico) è un sito archeologico nei pressi di Metaponto, frazione del comune di Bernalda in provincia di Matera.

Il parco archeologico è a due chilometri dal Museo archeologico nazionale di Metaponto, dove sono custoditi molti dei reperti lì rinvenuti, a ridosso della strada statale 106 Jonica.

Le testimonianze di maggior rilievo del sito sono lo antiquarium (una struttura ottagonale), il teatro, il castro romano, l'agorà cittadina, la necropoli, i templi di Apollo Licio, Demetra, Afrodite, Hera e il monumento sicuramente più celebre sono le Tavole Palatine, il tempio che delimitava i confini dell'antica città dedicato ad Hera.

Veduta dell'area archeologica

Nell'area sacra sono situati il tempio di Atena (tempio C), il tempio di Apollo di cui vi è una prima fase che non sembra mai completata, giunta tuttavia ad uno stato avanzato (tempio B I) che si daterebbe intorno al 570 a.C., vi è poi una seconda fase (tempio B II) che sarebbe coeva al tempio A II. Il tempio di Hera (Tempio A) di cui sono presenti solo le fondazioni e un secondo tempio di Hera (tempio A II) costruito sul precedente. Tutti i templi sono in stile dorico costruiti a partire dal 570 a.C. fino al 530 a.C.. Il tempio di Afrodite (tempio D) è stato invece edificato intorno al 470 a.C. in stile ionico. Con questo il numero dei templi ionici in Italia sale a cinque, si aggiunge a quelli di Elea, Ipponio, Locri e Siracusa.

Davanti agli ingressi dei templi sono situati i resti degli altari con vari elementi decorativi.

A est si sviluppa il muro di protezione dell'area sacra che la separa dall'agorà dove è situato il teatro. Nel VII secolo, questa zona era occupata da un ekklesistèrion (resti visibili), costituito da un terrapieno senza gradini e trasformato almeno due volte nel corso del V secolo. La forma definitiva messa in luce dagli scavi l'acquisirà nella seconda metà del IV secolo. Alle spalle di quest'area si erge un altare della fine del VI secolo recante l'iscrizione "Diòs Agorà" dedicato a Zeus.

Resti di colonne

A sud è invece posto un ampio portico e un recinto trapezoidale con i resti di due imponenti strutture, identificato da alcuni storici come luogo dedicato alla predizione alla religiosità misterica e visitato anche dallo sciamano Aristeas.

La città è protetta da una cinta muraria del VI secolo a.C. dotata di ingressi monumentali.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Area urbana di Metaponto sul sito dell'Atlante archeologico della Direzione generale per i beni archeologici del Ministero per i beni e le attività Culturali
  • Area archeologica del tempio di Apollo Licio sul sito della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata (sono da qui raggiungibili altre pagine sul parco archeologico dell'area urbana di Metaponto [1], sull'area archeologica della necropoli di Crucinia [2] e sull'area archeologica del tempio di Hera (Tavole Palatine) [3])
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