Mesosfera (atmosfera)

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Strati dell'atmosfera

La mesosfera (dal greco mesos "mezzo" e sphaira "palla, sfera") è il terzo dei cinque strati in cui è suddivisa l'atmosfera ed è compresa tra la stratosfera e la termosfera. Si tratta dello strato di atmosfera terrestre che si trova direttamente sopra la stratopausa e direttamente sotto la mesopausa.

Nella mesosfera la temperatura dell'aria diminuisce con l'aumentare dell'altezza. Il limite superiore della mesosfera è la mesopausa, etichettato come luogo più freddo a livello naturale sulla Terra, con temperature inferiori a 130 K (pari a circa -143 °C)

I confini esatti superiori e inferiori della mesosfera variano con la latitudine e con la stagione, ma il limite inferiore della mesosfera solitamente si trova ad un'altezza di circa 50 km sopra la superficie terrestre e la mesopausa è di solito ad altezze nei pressi di 100 km, se non a latitudini medie e superiori in estate dove si scende ad altezze di circa 85 km. La stratosfera, mesosfera e la parte più bassa della termosfera sono indicate collettivamente come "atmosfera di mezzo".

Lo Space Shuttle Endeavour sembra cavalcare la stratosfera e la mesosfera in questa foto. "Lo strato arancione è la troposfera, dove buono o cattivo tempo, e le nuvole che noi osserviamo e subiamo sono generate e contenute. Questo strato arancio lascia il posto alla biancastra stratosfera ed infine alla mesosfera".[1]

Temperature[modifica | modifica wikitesto]

La mesosfera è caratterizzata da una accentuata rarefazione degli elementi gassosi e da un graduale aumento di quelli più leggeri a scapito di quelli più pesanti. In questa parte dell'atmosfera la temperatura riprende a diminuire con l'altezza e raggiunge il valore minimo, variabile tra i −70 ed i -140°C, intorno agli 80 km.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Attorno agli 80 km di quota si possono osservare, talvolta, le nubi nottilucenti, costituite probabilmente di cristalli di ghiaccio e minutissime polveri. Tali nubi sono visibili durante l'estate, in genere dalle alte latitudini, al crepuscolo, e si presentano come sottili e brillanti, intensamente illuminate dagli ultimi raggi del Sole. L'osservazione di queste nubi mostra che nell'alta mesosfera esiste un complesso sistema di correnti aeree, ad andamento variabile, che dovrebbero raggiungere velocità fino a 300 km/h. Connesse a questi moti sono le variazioni di altezza della mesopausa, come avviene anche nella tropopausa e nella stratopausa.

Incertezze[modifica | modifica wikitesto]

La mesosfera si trova sopra la quota massima per gli aeromobili e al di sotto della quota minima per il veicolo spaziale orbitale. È stata attraversata soltanto tramite i vari tipi di razzo-sonda. Ancora oggi risulta essere la porzione di atmosfera meno conosciuta. La presenza di spettri rossi e getti blu (scariche elettriche o pseudo-fulmini all'interno della mesosfera bassa), nubi nottilucenti e altri fenomeni rende questa parte incompresa di atmosfera una delle più studiate dalla comunità scientifica.

Meteore[modifica | modifica wikitesto]

Milioni di meteore entrano nell'atmosfera, una media di 40 t l'anno anche se le stime non sono unanimi[3]. All'interno della mesosfera, la maggior parte si scioglie o si vaporizza, risultato delle numerose collisioni con le particelle di gas presenti nella nostra atmosfera. Questo si traduce in una maggiore concentrazione di ferro e altri materiali sulla superficie terrestre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISS022-E-062672 caption, NASA. URL consultato il 21 settembre 2012.
  2. ^ Mesosphere (Wayback Machine Archive), Atmosphere, Climate & Environment Information ProgGFKDamme (UK Department for Environment, Food and Rural Affairs). URL consultato il 14 novembre 2011.
  3. ^ Leinert C.; Gruen E. (1990). "Interplanetary Dust". Physics and Chemistry in Space (R. Schwenn and E. Marsch eds.). Springer-Verlag. pp. 204-275.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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