Mesaceratherium

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Mesaceratherium
Stato di conservazione: Fossile
Mesaceratherium.JPG
Mandibola di Mesaceratherium
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Eutheria
Ordine Perissodactyla
Famiglia Rhinocerotidae
Genere Mesaceratherium

Il mesaceraterio (gen. Mesaceratherium) è un mammifero perissodattilo estinto, appartenente ai rinoceronti. Visse tra l'Oligocene superiore e l'inizio del Miocene (circa 28 - 22 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era di forme più leggere rispetto ai rinoceronti odierni, e la taglia doveva essere minore. Le zampe erano snelle e la corporatura meno massiccia, mentre il cranio presentava alcuni adattamenti singolari: era lungo e stretto, sprovvisto di corna, dotato di una robusta mandibola allargata all'estremità anteriore da cui spuntavano due lunghi e forti incisivi incurvati verso l'alto, che lavoravano contro altri incisivi della mascella a forma di scalpello. Le forme successive (ad esempio Aceratherium e Chilotherium) persero gli incisivi superiori.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Mesaceratherium è considerato il più antico e più primitivo rappresentante di una linea evolutiva di rinoceronti noti come acerateriini, caratterizzati dall'assenza di corna e da lunghe zampe. La specie più nota è Mesaceratherium paulhiacense, tipica della Francia e della Germania. Sembra che questi rinoceronti si fossero originati in Europa, per poi diffondersi in breve tempo in Asia (Plesiaceratherium) e successivamente in Nordamerica (Aphelops).

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche di questo animale, principalmente riguardo alla dentatura e alle zampe, indicano che Mesaceratherium era adatto a vivere in un ambiente di foresta, dove si cibava di tenere foglie. I suoi discendenti, invece, svilupparono una propensione per luoghi più aperti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Richard, Une nouvelle espèce de Rhinocérotidé aquitanien: Diaceratherium pauliacensis, Bull. Soc. Hist. Nat. Toulouse 71 (1937) 165–170.
  • K. Heissig, Die Rhinocerotidae (Mammalia) aus der oberoligozänen Spaltenfüllung von Gaimersheim, Abh. Bayer. Akad. Wiss., Math.-Naturwiss. Kl, N. F. 138 (1972) 1–133.
  • L. de Bonis, Contribution à l’étude des mammifères de l’Aquitanien de l’Agenais. Rongeurs- carnivores-Périssodactyles, Mem, Mus. Natl Hist. Nat. Paris 28 (1973) 1–192.
  • Antoine P.O., Duranthon F., Hervet S., Fleury G. – 2006 - Vertébrés de l’Oligocène terminal (MP30) et du Miocène basal (MN1) du métro de Toulouse (Sud-Ouest de la France).C. R. Palevol, 5, 875-884