Merytaton

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Merytaton
Egypte louvre 169 buste de femme.jpg
Testa di Merytaton. Collezione del Louvre, Parigi.
Regina consorte d'Egitto, Grande Sposa Reale
In carica ca. 1335 a.C. –
ca. 1334/1335 a.C.
Predecessore Nefertiti
Successore Ankhesenamon
Nascita Tebe, prima del 1348 a.C.
Morte Akhetaton
Dinastia XVIII dinastia
Padre Akhenaton
Madre Nefertiti
Consorte Smenkhara
Figli Merytaton Tasherit?

Merytaton (Tebe, prima del 1348 a.C. – Akhetaton, ...) è stata una regina egizia della XVIII dinastia, Grande Sposa Reale del faraone Smenkhara.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prima figlia di Akhenaton e della Grande Sposa Reale Nefertiti, nacque a Tebe[1] entro il quinto anno di regno del padre, ed è indicata in un monumento come "l'unica figlia del Re", il quale però ebbe (successivamente alla costruzione di tale monumento) molte altre figlie: Maketaton, Ankhesenamon, Neferneferuaton Tasherit, Neferneferura e Setepenra. Suo fratellastro fu Tutankhamon, figlio sempre di Akhenaton, e della sposa secondaria Kiya. Di tutte le figlie della coppia reale, Merytaton sembra quella più frequentemente rappresentata in pitture e incisioni; le scene di intima e affettuosa vita familiare dei reali sono infatti uno dei caratteri più tipici dello stile del periodo di Amarna.

Il nome in geroglifici di Merytaton è scritto come:

<
i t
n
N5
N36
X1
B7
>

Mry.t Itn.

Letto Merit-Iten, significa L'amata dal dio Aton.

Forse fu anche Grande Sposa Reale di suo padre, infatti compare spesso accanto ad Akhenaton; altri hanno anche ipotizzato che per un certo periodo ella abbia regnato come reggente. L'opinione diffusa è però che ella non sia mai stata partner sessuale del padre, ma che abbia solo svolto un ruolo di rappresentanza alle cerimonie, dopo una non chiara caduta in disgrazia della regina Nefertiti. Certamente Merytaton fu Grande Sposa Reale del faraone Smenkhara, che potrebbe essere stato fratello di Akhenaton.

Testa di una regina (Nefertiti o Merytaton) in stile amarniano.

Inoltre si reputa che per un brevissimo periodo, intorno al 1333 a.C., ella abbia regnato da sola, dopo la morte prematura di Smenkhara, col nome di Ankhtkheperura Neferneferuaton; con questo nome infatti sono stati rinvenuti vari cartigli reali e per più di un secolo, dalla metà dell'800 agli anni '70 del XX secolo, si è creduto che si riferissero, con svariati epiteti femminili che li accompagnano, al giovane Smenkhara. Ciò portò a ipotizzare una inusuale relazione omosessuale fra Akhenaton e Smenkhara femminilizzato, poi smentita dalla scoperta dell'epiteto Akhet-en-hyes ("Efficace per il suo sposo"), necessariamente riferito a una donna, e cioè, ragionevolmente, a Merytaton.

Nella tomba di Tutankhamon è stato rinvenuta una veste di lino decorata con 39 margherite d'oro, le cui paillettes recano affiancati i nomi di Smenkhara e Merytaton, mentre uno scialle reca i cartigli di Smenkhara e della sovrana Ankhtkheperura, sotto cui si cela forse Merytaton stessa.

Iscrizioni situate a Ermopoli (Ashmunein) menzionano anche una giovane principessa Merytaton Tasherit, forse figlia di Smenkhara e Merytaton.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa compare nel sesto episodio nella serie animata Papyrus e i misteri del Nilo, in cui Papyrus aiuta il di lei padre a trovare la pace eterna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Graziella S. Busi, Nefertiti l'ultima dimora - Giallo della tomba KV 55, pag. 44

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, La Spezia, Melita edizioni, 1995 ISBN 88-403-7360-8
  • Graziella S. Busi, Nefertiti l'ultima dimora - Giallo della tomba KV 55, Ananke, 88-7325-003-3

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