Mery per sempre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mery per sempre
Mery per sempre.png
Una scena del film
Lingua originaleItaliano, Siciliano
Paese di produzioneItalia
Anno1989
Durata102 min
Generedrammatico
RegiaMarco Risi
SoggettoAurelio Grimaldi
SceneggiaturaAurelio Grimaldi, Sandro Petraglia, Stefano Rulli
ProduttoreClaudio Bonivento
FotografiaMauro Marchetti
MontaggioClaudio Di Mauro
MusicheGiancarlo Bigazzi
ScenografiaMassimo Spano
CostumiRoberta Guidi Di Bagno
Interpreti e personaggi
Premi

Mery per sempre è un film del 1989 diretto dal regista Marco Risi, ambientato a Palermo e basato sul romanzo di Aurelio Grimaldi, Meri per sempre. Il titolo prende spunto dalla storia di uno di questi ragazzi, Mario Libassi, un travestito che si fa chiamare Mery e che un giorno viene arrestato per il tentato omicidio di un cliente mentre si prostituisce. Il film ha avuto anche un seguito in Ragazzi fuori, del 1990, diretto ancora una volta da Marco Risi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Palermo. Il professor Marco Terzi, appena trasferito da Milano, accetta il poco ambito incarico di docente al carcere minorile Rosaspina (chiaramente ispirato al realmente esistente carcere Malaspina). Il primo impatto con gli allievi è particolarmente duro perché i ragazzi vedono in lui un'espressione del potere. Ognuno ha dietro di sé una storia amara: Natale ad esempio è il più grande, condannato per l'omicidio dei killer del padre e incattivito contro tutti.

Ci sono poi Carmelo, Antonio, Matteo, Giovanni (detto "King Kong"), Claudio, che è appena entrato dopo un tentato furto notturno, Pietro, arrestato dopo un lungo inseguimento nella Vucciria, e Mery, un travestito che per soldi si prostituisce. Poco alla volta, il professore riesce a conquistare tutti i ragazzi, sia sul piano didattico che umano, diventando loro amico anche al di fuori delle ore di lezione, cosa che gli aliena però le simpatie del direttore, che lo accusa di interessarsi di cose che non gli competono.

Due episodi sconvolgono l'equilibrio creatosi: la fuga di Pietro e il trasferimento di Claudio in un altro istituto a Napoli, dopo uno scontro con Carmelo che lo vorrebbe possedere. Pietro si rifugia a casa del professor Terzi, ma il giorno dopo viene ucciso durante una rapina. Prima di morire, Terzi gli parla. Sconvolto, riconquista i ragazzi che lo credevano colpevole dell'atmosfera repressiva creatasi nel carcere. Così, quando arriva la sua lettera di trasferimento in un altro liceo, la straccia davanti ai suoi studenti che ridono per il sollievo: il suo posto è lì.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena del film, Claudio canta il brano Chiamate Napoli 081, di Mario Merola.
  • La "partita di pallone" nel cortile è stata girata all'interno del Liceo Scientifico Statale Talete di Roma.
  • Quando Pietro è al cinema compare sullo schermo il film Lo studente, con Nino D'Angelo.
  • Nella scena all'interno della camerata del carcere, quando Natale salta addosso a Claudio sul letto, nel televisore in alto sulla parete sono visibili alcune scene del film Soldati - 365 all'alba, dello stesso regista del film.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema