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Meride (Mendrisio)

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Meride
frazione
Meride – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Mendrisio
Comune Mendrisio
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°53′30″N 8°57′05″E / 45.891667°N 8.951389°E45.891667; 8.951389 (Meride)Coordinate: 45°53′30″N 8°57′05″E / 45.891667°N 8.951389°E45.891667; 8.951389 (Meride)
Altitudine 586 m s.l.m.
Superficie 7,47 km²
Abitanti 344 (31.12.2016)
Densità 46,05 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6866
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5255
Targa TI
Parte di Mendrisio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Meride
Meride
Meride – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Mendrisio.

Méride (/'me.ri.de/) è un quartiere del comune di Mendrisio. Fino al 2013 era un comune autonomo. Nell'estate del 2003 il Monte San Giorgio è stato iscritto nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO, si tratta di uno tra i più importanti giacimenti fossiliferi al mondo risalente al Triassico medio.

Politica amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Con votazione popolare del 20 novembre 2011 e con 187 voti favorevoli e 13 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione con il comune di Mendrisio, diventandone quartiere il 14 aprile 2013.[1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristico viottolo del centro storico

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Meride[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gruppo rap Robotflow ha dedicato la canzone "Meride" all'ex comune.
  • L'imprenditore e uomo politico del XIX secolo Nicola Della Casa, attivo nell'estrazione dei graniti e membro del Consiglio di Stato
  • Francesco Antonio Giorgioli (1655-1725) pittore[4]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del patriziato e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 209-210.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 401, 413, 422.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Meride, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 175-192.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 58-61; Idem, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 320-342.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 344-347.
  • Max Weiss, Meride Dorf der Steine und Träume, in Neue Zürcher Zeitung, 21/22 aprile 1990.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 427-430.
  • Giulio A. Cattaneo (a cura di), I Segni del Sacro, Parrocchia di Meride, Meride 2008.
  • Giovanni Piffaretti, Il pittore F.A. Giorgioli da Meride e un inedito affresco ad Azzio, in "Verbabus" 29/2008 (febbraio 2009).
  • Gianfranco Albisetti, I caraduu da Mérat. Emozionante ricostruzione del paesaggio del Monte San Giorgio di fine Ottocento inizio Novecento, Comune di Meride, Meride 2009.
  • Luigi G. Herz, Di lasco e di bolina. Una disputa medico-farmacologica sul «solfato indigeno febbrifugo», tra Lombardia e Ticino, 1846-1848, in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241581543 · GND: (DE4298508-0
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