Mepivacaina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mepivacaina
Mepivacaine.svg
Nome IUPAC
N-(2,6-dimetilfenil)-1-metilpiperidin-2-carbossammide
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC15H22N2O
Massa molecolare (u)246.34798
Numero CAS96-88-8
Numero EINECS202-543-0
Codice ATCN01BB03
PubChem4062
DrugBankDB00961
SMILES
CC1=C(C(=CC=C1)C)NC(=O)C2CCCCN2C
Proprietà chimico-fisiche
Costante di dissociazione acida (pKa) a K7.7
Solubilità in acqua7000 mg/L a 23 °C
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua1.95
Temperatura di fusione150.5 °C
Dati farmacocinetici
Legame proteico75%
Metabolismoepatico
Emivita1.9-3.2 ore (adulto)
8.7-9 ore (neonato)
Escrezioneurina
Indicazioni di sicurezza

La mepivacaina è un farmaco usato in odontoiatria,[1] dermatologia, ostetricia, ortopedia, ginecologia, urologia, otorinolaringoiatria e oculistica come anestetico locale. La mepivacaina ha tempi d'azione molto rapidi (più veloce della procaina ad esempio), ma di durata più breve. Il farmaco si presenta prevalentemente in soluzione iniettabile. Viene commercializzata sottoforma di sale cloridrato del racemo, che consiste in R(-)-mepivacaina e S(+)-mepivacaina in proporzioni uguali.[2] Questi due enantiomeri hanno proprietà farmacocinetiche notevolmente diverse. [3] È stato brevettato da Bofors nel 1957.[4]

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La mepivacaina è controindicata per donne in stato di gravidanza o di presunta gravidanza.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Come con tutti gli anestetici locali, l'uso di mepivacaina può causare effetti indesiderati. A seconda della concentrazione plasmatica, questi possono variare da sintomi neurologici ad aritmie cardiache.[5] L'anestetico può causare reazioni allergiche e tossiche, con tremori, vertigini, disorientamento e un innalzamento della temperatura corporea.

Eccipienti[modifica | modifica wikitesto]

Come eccipiente per le preparazioni iniettabili viene utilizzata l'acqua e/o cloruro di sodio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriela Granja Porto, Belmiro Cavalcanti Do Egito Vasconcelos e Ana Cláudia Amorim Gomes, Evaluation of lidocaine and mepivacaine for inferior third molar surgery, in Medicina Oral, Patologia Oral Y Cirugia Bucal, vol. 12, n. 1, 1º gennaio 2007, pp. E60–64. URL consultato il 3 settembre 2020.
  2. ^ A. G. Burm, I. M. Cohen e J. W. van Kleef, Pharmacokinetics of the enantiomers of mepivacaine after intravenous administration of the racemate in volunteers, in Anesthesia and Analgesia, vol. 84, n. 1, 1997-01, pp. 85–89, DOI:10.1097/00000539-199701000-00016. URL consultato il 3 settembre 2020.
  3. ^ A. G. Burm, I. M. Cohen e J. W. van Kleef, Pharmacokinetics of the enantiomers of mepivacaine after intravenous administration of the racemate in volunteers, in Anesthesia and Analgesia, vol. 84, n. 1, 1997-01, pp. 85–89, DOI:10.1097/00000539-199701000-00016. URL consultato il 3 settembre 2020.
  4. ^ EBCONT Communications, Mepivacain, su roempp.thieme.de. URL consultato il 3 settembre 2020.
  5. ^ (DE) Andrea Lubliner, Mepivacain: Gegenanzeigen (allgemein, Schwangerschaft/Stillzeit, bei Kindern), su onmeda.de, 19 marzo 2019. URL consultato il 3 settembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]