Mentore Maggini

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Mentore Maggini (Empoli, 6 febbraio 1890Teramo, 8 maggio 1941) è stato un astrofisico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1926 direttore dell'allora Osservatorio astronomico di Collurania, presso Teramo, oggi divenuto Osservatorio astronomico d'Abruzzo, è conosciuto per i suoi studi su Marte che aveva iniziato presso l'Osservatorio Ximeniano dei padri Scolopi a Firenze. Su questo argomento pubblicò, nel 1939 il volume Il pianeta Marte.

Studiò anche i sistemi stellari binari fotometrici e per queste ricerche fece costruire a Collurania un nuovo prototipo di interferometro.

Gli è stato intitolato un cratere di 143 km di diametro sul pianeta Marte[1].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La cometa di Brooks, in Rivista di astronomia e scienze affini, V [1911], pp. 448-450;
  • L'ombra secondaria sull'anello di Saturno, ibid., pp. 461-471);
  • Osservazioni della variabile 68 u Herculis = Ch. 6202, in Memorie della Società degli spettroscopisti italiani, s. 2, II [1913], pp. 3-10;
  • Osservazioni sulla variabile X Herculis, ibid., III [1914], pp. 2 s.;
  • Sullo spostamento in longitudine di alcune macchie di Marte, in Atti della Reale Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti, classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, s. 5, XXXII [1923], pp. 89-91;
  • La distribuzione del potere radiante sui dischi planetari, determinata con l'interferometro, ibid., XXXIII [1924], pp. 388-392;
  • Sulla lunghezza d'onda effettiva degli astri e su di un metodo per determinarla mediante l'interferometro, in Atti della Reale Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti, classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, s. 6, VII [1928], pp. 56-61;
  • Sulla misura interferometrica della lunghezza d'onda effettiva di stelle doppie e della sua variazione con la distanza zenitale, ibid., VIII [1928], pp. 376-380;
  • Orbita del sistema bGC 314 = 13 Ceti dedotta da misure interferometriche, in Astronomische Nachrichten, 1928, vol. 233, pp. 97-104;
  • Ricerche polarigrafiche sui pianeti, in Note e comunicazioni del R. Osservatorio astronomico "V. Cerulli", 1929, n. 4, pp. 3-23;
  • L'interferometro come fotometro, ibid., 1930, n. 5, pp. 1-32;
  • Il tipo spettrale delle componenti di una stella doppia determinato con l'interferometro, in Atti della Reale Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti, classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, s. 6, XI [1930], pp. 888-891;
  • L'influenza del colore sulle misure fotoelettriche di stelle, ibid., XVIII [1933], pp. 223-225;
  • La fotometria astronomica eterocromatica con cellule fotoelettriche, in Memorie della Società astronomica italiana, VIII [1934], pp. 47-74;
  • I due fotometri fotoelettrici di Collurania, in Memorie della Società astronomica italiana, VI [1932], pp. 5-15;
  • Il moto di rotazione delle stelle, in Scientia, LV [1934], pp. 186-191;
  • L'effetto selettivo nei sistemi ad eclissi, in Memorie della Società astronomica italiana, X [1936], pp. 229-254

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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