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Menkheperra

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Menkheperra
Molded Faience Amuletic Tube with Throne Name of the High Priest of Amen Menkheperre LACMA M.80.198.107.jpg
Amuleto in faience col cartiglio di Menkheperra. Los Angeles County Museum of Art.
Primo Profeta di Amon
In carica Terzo periodo intermedio
Incoronazione 1045 a.C.
Predecessore Djedkhonsuefankh
Successore Nisubanebdjed
Morte 992 a.C.
Dinastia Dinastia dei Primi Profeti di Amon
Padre Pinedjem I
Madre Duathathor-Henuttaui

Menkheperra (... – 992 a.C.) è stato un Primo Profeta di Amon durante la XXI dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Menkheperra, figlio del Primo Profeta di Amon Pinedjem I e di Henuttawy, figlia di Ramesse XI, ultimo sovrano della XX dinastia rivestì la carica di primo profeta di Amon per successione paterna probabilmente per più di 50 anni, durante i regni di Amenemnesut e Psusennes I, sovrani della XXI dinastia.

L'avvenimento di maggior rilievo del suo lungo pontificato fu la rivolta dei membri di alcune delle famiglie nobili di Tebe, fatto che si verificò immediatamente prima, o in concomitanza, con l'acquisizione da parte di Menkheperra del ruolo di Primo Profeta di Amon. Fino ad Herihor la carica di primo profeta era stata ricoperta da membri delle famiglie nobili di Tebe su nomina regia. Con la sua trasformazione in carica ereditaria, oltretutto al di fuori delle cerchia delle famiglie principesche, queste si erano viste precludere l'accesso ad un incarico che era un'importante fonte di potere e di reddito. Menkheperra, dopo aver sconfitto i ribelli, utilizzò un responso oracolare del dio Amon stesso per deportare i suoi nemici a el-Kharga, una sperduta oasi nel deserto libico. Probabilmente per motivi di opportunità politica lo stesso oracolo venne usato poco dopo per concedere una generosa amnistia che permise ai ribelli il ritorno a Tebe.
Oltre ai consueti titoli, tra i quali vi era anche quello di Capo dell'Esercito, Menkheperra assunse anche quelli di Figlio del Re di Kush, del tutto onorifico in quanto il controllo della Nubia era stato perso dall'Egitto già ai tempi del pontificato di Payankh, nonno di Menkheperra.

L'attività edilizia durante il lungo regno/pontificato di Menkheperra risulta essere stata modesta, forse a causa di un impoverimento del Tesoro del Tempio di Amon; rimangono testimonianze dell'ingrandimento del recinto templare a Karnak e del potenziamento della fortezza di confine settentrionale di Tendjai o Tendjoi, oggi El-Hiba.[1]

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
Srxtail.jpg
G16
nbty (nebti) Le due Signore
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
R8 U36 D1 p
n
i mn
n
Hiero Ca2.svg
hm ntr tpi n imn Hem Nitjer tepi-en-amon Primo profeta di Amon
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
N5 L1 mn
Hiero Ca2.svg
mn ḫpr r՚ Menkheperra Conclusiva è la manifestazione di Ra

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alan Gardiner, La civiltà egizia, pag. 331

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo Profeta di Amon Successore
Djedkhonsuefankh 1045 - 992 a.C. Nisubanebdjed

Dinastie contemporanee
XXI dinastia egizia (Amenemnesut / Psusennes I)