Meliton Kantaria

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Meliton Kantaria
5 ottobre 1920 – 27 dicembre 1993
Nato aJvari
Morto aMosca
Dati militari
Paese servitoURSS URSS Unione Sovietica
Forza armataArmata Rossa
GradoSergente
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna di Russia
BattaglieBattaglia di Berlino
DecorazioniEroe dell'Unione Sovietica
Ordine di Lenin
Ordine della Bandiera Rossa
Ordine della Guerra Patriottica
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Meliton Kantaria (in russo: Мелитон Варламович Кантария?, traslitterato: Meliton Varlamovič Kantarija; Jvari, 5 ottobre 1920Mosca, 27 dicembre 1993) è stato un militare sovietico di etnia georgiana.

Eroe dell'Unione Sovietica e sergente dell'Armata Rossa, è considerato come il soldato che, alla presa di Berlino, tra il 30 aprile e il primo maggio del 1945, è salito sulla cupola distrutta del Reichstag per issare la bandiera rossa dell'Urss con falce e martello.[1]

Nato in una famiglia contadina in una piccola città della Georgia, lavorò in diversi kolkhoz prima di arruolarsi nell'Armata Rossa nel 1940 per la Seconda guerra mondiale, inquadrato nella 150esima divisione della terza armata sovietica e impegnato sul fronte bielorusso. Fu tra le prime avanguardie a invadere il centro di Berlino e a conquistare la sede del parlamento tedesco. In congedo dal 1946, si trasferì a Sukhumi e divenne un manager di Stato addetto alle vendite. Nel 1947 aderì al Pcus. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica si trasferì a Mosca, morì poco dopo all'ospedale del Cremlino.

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Controllo di autoritàVIAF (EN187287818 · ISNI (EN0000 0003 5820 2329 · LCCN (ENn2005058516 · GND (DE130015075
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