Melchiorre De Filippis Delfico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto di Melchiorre De Filippis Delfico

Melchiorre De Filippis Dèlfico (Teramo, 28 marzo 1825Portici, 22 dicembre 1895) è stato un compositore, cantante lirico, librettista e caricaturista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Terzo figlio di Gregorio De Filippis Dèlfico, conte di Longano, che unì il suo cognome a quello della moglie Marina Dèlfico, unica figlia di Orazio e ultima rappresentante della sua famiglia.

Melchiorre compì i suoi primi studi a Teramo dove fu allievo del pittore Pasquale Della Monica. Si trasferì giovanissimo a Napoli per completare la formazione ma nel capoluogo partenopeo fissò la sua definitiva residenza. Si sposò con Concetta Sposito dalla quale ebbe dieci figli.

Nell'ultimo decennio borbonico rivestì non meglio precisati incarichi nel Ministero dell'Interno, nonostante i suoi fratelli, Troiano e Filippo, fossero fin dal 1848 noti cospiratori costretti all’esilio e nonostante la stessa madre Marina svolgesse attività antiborbonica.

In campo musicale si espresse sia come compositore che come esecutore. Fu cantante lirico, spesso salito agli onori delle cronache per le sue improvvisazioni canore e per i suoi virtuosismi.

La sua fama è legata tuttavia principalmente all'attività di caricaturista. Collaborò a numerosi periodici italiani e stranieri, “L'Arlecchino”, “L'Omnibus”, il londinese “Vanity Fair”, la “Strenna dello Stenterello”, il “Caporale terribile”, e realizzò decine di Album, molti dei quali finanziati in proprio. Fu per anni in amicizia con Giuseppe Verdi, al quale dedicò numerose caricature che si ritrovano pubblicate nelle principali biografie verdiane, serie delle quali è conservata al Museo Verdiano Casa Barezzi di Busseto.

Album, manoscritti e documenti sono conservati a Teramo presso la Biblioteca Provinciale M. Dèlfico e presso il locale Archivio di Stato. Sempre a Teramo, in uno degli archivi privati di famiglia, si conservano circa venti tavole acquerellate con una autobiografia caricaturata.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Composizioni teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Il carceriere del 1793, melodramma semiserio, libretto di Domenico Bolognese (Napoli, Teatro Nuovo, estate 1845)
  • Il marito di un'ora, libretto di Andrea Passaro (Napoli, Teatro Nuovo, ottobre 1850)
  • Il consiglio di reclutazione (Napoli, Teatro Nuovo, giugno 1853)
  • Il maestro Bombardone, opera buffa, libretto del compositore (Teatro della società filarmonica, 28 aprile 1870)
  • Il ritorno a Parigi dopo la guerra, opera buffa, libretto del compositore (Teatro della società filarmonica, 19 aprile 1872)
  • La fiera, melodramma giocoso (Napoli, Teatro Mercadante, 20 agosto 1872)
  • Isolina o Il parafulmine, commedia per musica, libretto di Antonio De Lerma (Teatro della società filarmonica, 25 marzo 1876)

Musica sacra[modifica | modifica sorgente]

  • Barac, Azione sacra (Teramo, per la festa della Madonna delle Grazie e del Santo Patrono, 1856)

Caricature[modifica | modifica sorgente]

Sono innumerevoli, pubblicate in periodici o raccolte in album. Tra le più note si ricordano Il Carnevale del 1861; Mondo vecchio. Mondo nuovo, Album di caricature in 24 tavole, litografie a colori, 1861; Album per ridere, 1869; Strenna dello Stenterello, 1874; Pompei, 1891.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Sessa, Il melodramma italiano 1861-1900. Dizionario bio-bibliografico dei compositori, Firenze, Olschki, 2003, p. 158 - ISBN 88-222-5213-6
  • Raffaele Aurini, De Filippis Dèlfico Melchiorre, in Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo, vol. I, Teramo, Ars et Labor, 1952 e Nuova edizione ampliata, Colledara, Teramo, Andromeda editrice, 2002, vol. II, pp.282-286;
  • Fabia Borroni, Melchiorre Dèlfico caricaturista, Milano, Sansoni antiquariato, 1957;
  • Mostra retrospettiva del caricaturista e musicista Melchiorre De Filippis Dèlfico (1825-1895), Teramo, Edigrafital, 1971;
  • C. Garzya Romano e M. Bucarelli, De Filippis Dèlfico Melchiorre, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Treccani, vol. 33, 1987, pp. 761-762;
  • Fernando Aurini, Melchiorre De Filippis Dèlfico. Grande maestro della caricatura ed originale caricatura di musicista al di fuori di ogni schematismo, in "Notizie dell'economia teramana", Teramo, a. XLV, settembre-dicembre 1993, pp. 81-88;
  • E. Panetta, Melchiorre De Filippis Dèlfico e la Caricatura Napoletana del XIX secolo nella collezione Lucchesi Palli di Napoli, Tesi di laurea, Facoltà di lettere. Conservazione dei beni culturali, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, 12 marzo 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 89694792