Melanocharis striativentris

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Beccabacche striato
Naturalis Biodiversity Center - RMNH.AVES.131905 1 - Melanocharis striativentris axillaris (Mayr, 1931) - Dicaeidae - bird skin specimen.jpeg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Famiglia Melanocharitidae
Genere Melanocharis
Specie M. striativentris
Nomenclatura binomiale
Melanocharis striativentris
Salvadori, 1894

Il beccabacche striato (Melanocharis striativentris Salvadori, 1894) è un uccello passeriforme della famiglia Melanocharitidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, striativentris, deriva dal latino e significa "dal ventre striato", in riferimento alla livrea di questo uccello: il suo nome comune si riferisce anch'esso alla livrea.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 12,7–14 cm di lunghezza[3]: caso rarissimo fra i passeriformi (lo si osserva solo nell'affine beccabacche coda a ventaglio), in questa specie le femmine sono più grosse e pesanti dei maschi anche di un terzo[4].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Maschio impagliato della sottospecie axillaris.

Si tratta di uccelli dall'aspetto paffuto e massiccio, muniti di testa allungata, becco sottile e di media lunghezza, forti zampe e coda piuttosto lunga e squadrata.

Il piumaggio è piuttosto sobrio: testa, dorso, gola, ali e coda sono di colore bruno-olivastro, più scuro su queste ultime due parti, che sfumano nel nerastro (con penne esterne della coda munite di base biancastra). Petto e ventre sono di colore giallo-verdastro, con singole penne dalla punta bruna a dare un effetto screziato.
Il dimorfismo sessuale è presente ma non evidentissimo, con le femmine dalla colorazione più scialba rispetto ai maschi, meno vivida specialmente per quanto concerne l'area ventrale.

Becco e zampe sono di colore nerastro, mentre gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dalle abitudini di vita essenzialmente diurne, che vivono da soli o in coppie, dimostrandosi estremamente timidi ed elusivi.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di questi uccelli si compone di bacche e piccoli frutti, nonché di insetti ed altri piccoli invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si conosce molto poco circa le abitudini riproduttive di questi uccelli, sebbene si pensi che esse non differiscano in maniera significativa da quanto osservabile negli altri beccabacche: i nidi (a coppa, molto profondi) sono stati osservati nel mese di dicembre, lasciando supporre una stagione degli amori estesa durante la stagione secca[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica della Nuova Guinea, della quale occupa tutto l'asse montuoso centrale dal centro-ovest dell'isola alla sua punta sud-orientale, inclusa la penisola di Huon.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale pedemontana, sia primaria che secondaria, fra i 1150 ed i 2300 m di quota[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono due sottospecie[2]:

Alcuni autori riconoscerebbero anche una sottospecie chrysocome della penisola di Huon, sinonimizata con la nominale[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Melanocharis striativentris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Melanocharitidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  3. ^ a b c (EN) Streaked Berrypecker (Melanocharis striativentris), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  4. ^ Kikkawa, J, Christopher Perrins. Firefly Encyclopedia of Birds, Flowerpeckers, Firefly Books, 2003, p. 584–585, ISBN 1-55297-777-3.

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