Melanocharis nigra

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Beccabacche nero
Dicaeum nigrum - 1820-1860 - Print - Iconographia Zoologica - Special Collections University of Amsterdam - UBA01 IZ19000293.tif
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Famiglia Melanocharitidae
Genere Melanocharis
Specie M. nigra
Nomenclatura binomiale
Melanocharis nigra
(Lesson, 1830)

Il beccabacche nero (Melanocharis nigra (Lesson, 1830)) è un uccello passeriforme della famiglia Melanocharitidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, nigra, deriva dal latino ed è un riferimento alla livrea di questi uccelli: il loro nome comune altro non è che la traduzione di quello scientifico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Maschio impagliato.
Femmina impagliata.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 11,5 cm di lunghezza, per 11,5 g di peso[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dall'aspetto paffuto e massiccio, muniti di testa allungata, becco sottile e di media lunghezza, forti zampe e coda di media lunghezza.

Il piumaggio presenta dimorfismo sessuale ben evidente: nei maschi, infatti, come intuibile sia dal nome comune che dal nome scientifico fronte, vertice, nuca, dorso, ali e coda sono di colore nero-bluastro (con sfumature metalliche su queste ultime due parti), mentre gola, petto, ventre e fianchi sono di colore grigio-olivastro. Nelle femmine, invece, testa e dorso sono di colore grigio-nerastro, mentre gola, petto, ventre e fianchi sono grigio-biancastri e dorso, ali e coda tendono al bruno-olivastro, rendendole molto simili agli affini beccabacche oscuri.

In ambedue i sessi becco e zampe sono di colore nerastro, mentre gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti molto vivaci ed attivi, in continuo movimento fra i cespugli ed i rami degli alberi alla ricerca di cibo: essi presentano abitudini di vita essenzialmente diurne e si muovono perlopiù da soli o in coppie, talvolta associandosi a stormi misti con altre specie.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di questi animali si compone in massima parte di bacche e piccoli frutti maturi: essi si nutrono inoltre di tanto in tanto anche di insetti ed altri piccoli invertebrati reperiti fra le spaccature della corteccia.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo riproduttivo non è ben definito e possono essere osservate coppie in amore da aprile a gennaio[3]: si tratta di uccelli rigidamente monogami, con le femmine che si occupano della costruzione del nido (una struttura a coppa fatta di fibre vegetali e licheni intrecciati e posizionata sulla punta del ramo di un albero) e della cova, mentre i maschi collaborano nell'allevamento dei pulli, che sono ciechi ed implumi alla schiusa e passano un periodo coi genitori anche dopo aver lasciato il nido, seguendoli nei loro spostamenti prima di allontanarsene in maniera definitiva divenendo indipendenti.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il beccabacche nero abita gran parte della Nuova Guinea, ad eccezione delle aree montuose centrali (a differenza della maggior parte degli altri Melanocharitidae e dei beccabacche in particolare, infatti, questa specie non è legata alle aree montane), della fascia costiera sud-occidentale e delle coste meridionali della baia di Cenderawasih: lo si trova inoltre su alcune isole vicine (Waigeo, Misool, Salawati, Yapen) e nelle isole Aru.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale primaria e secondaria (purché sia ben matura) e dalla foresta monsonica: essi colonizzano anche le piantagioni di tek[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono quattro sottospecie[2]:

Le quattro sottospecie presentano solo piccole differenze a livello morfologico (fa eccezione unicolor, dalla livrea uniformemente scura[3]), mentre i richiami emessi sono uguali: gli studi più recenti, tuttavia, hanno trovato le differenze a livello genetico e morfologico sufficienti per mantenere la separazione tradizionale in quattro sottospecie[4].

Il beccabacche nero è molto affine al beccabacche oscuro, col quale forma una superspecie[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Melanocharis nigra, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Melanocharitidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  3. ^ a b c d e (EN) Black Berrypecker (Melanocharis nigra), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  4. ^ Gregory, P., Birds of New Guinea. Including Bismarck Archipelago and Bougainville, Lynx Edicions, Barcelona, 2017.

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