Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Međugorje

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Medjugorie)
Međugorje
località
Međugorje – Veduta
Localizzazione
Stato Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Entità Flag of the Federation of Bosnia and Herzegovina (1996-2007).svg Federazione di Bosnia ed Erzegovina
Cantone o regione Erzegovina-Narenta
Comune Čitluk
Territorio
Coordinate 43°11′41″N 17°40′48″E / 43.194722°N 17.68°E43.194722; 17.68 (Međugorje)Coordinate: 43°11′41″N 17°40′48″E / 43.194722°N 17.68°E43.194722; 17.68 (Međugorje)
Abitanti 2 500 (2009)
Altre informazioni
Cod. postale 88266
Prefisso +387 36
Fuso orario UTC+1
Patrono san Giacomo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bosnia ed Erzegovina
Međugorje
Međugorje
Sito istituzionale

Međugorje (pronuncia croata e bosniaca [ˈmɛdʑu.ɡɔːrjɛ]), scritto anche Medjugorje, è una piccola località del comune di Čitluk, oggi parte del cantone dell'Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, in Bosnia ed Erzegovina.

Il paese si trova a un'altitudine di circa 200 metri sopra il livello del mare ed è situato alla base di due colline, il Križevac e il Podbrdo (il nome Međugorje significa proprio "fra i monti"). Il clima è tipicamente mediterraneo.

I suoi cittadini sono prevalentemente di etnia croata e la religione professata dagli abitanti è quella cattolica. La parrocchia di Međugorje ha competenza anche per i villaggi di Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci. Il suo patrono è san Giacomo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Međugorje è un nome scomponibile in među e gorje, ovvero zona tra le colline: il Podbrdo e il Križevac.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

A est del paese, nella valle del Narenta, è sito sin dal 1566 il monastero serbo-ortodosso di Žitomislić. Una lapide del medioevo è presente nel cimitero cattolico Groblje Srebrenica nel centro di Miletina. Sempre a Miletina sono stati rinvenuti dei resti di epoca romana.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1882 fu costruita la linea ferroviaria tra Mostar e la costa adriatica della Dalmazia, con una stazione nel borgo di Šurmanci.

La parrocchia cattolica di San Giacomo fu eretta nel 1892 dal vescovo di Mostar, Paškal Buconjić, e fu molto criticata allora perché risultava un'opera faraonica. Il crocifisso alto ben dodici metri, posto sul monte della Croce, anche noto come Križevac, completa la Via Crucis križni put. Fu completata nel 1934.

Durante la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941, quando Međugorje apparteneva allo Stato Indipendente di Croazia, il monastero di Žitomislić fu saccheggiato dagli Ustascia, e il refettorio fu dato alle fiamme.

Il 21 giugno 1941, alcuni membri Ustascia commisero un massacro nel borgo di Šurmanci, trucidando 559 civili serbi. Il vescovo di Mostar Alojzije Mišić scrisse una lettera di protesta all'arcivescovo di Zagabria Aloysius Stepinac.

Il governo comunista della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia ebbe il compito di riesumare i corpi e riseppellirli nel vicino cimitero di Čapljina nel 1989.

Durante le guerre jugoslave[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Križevac (o della Croce).
Il monte Podbrdo (o collina delle apparizioni della Vergine Maria).

Durante le guerre jugoslave Međugorje rimase nelle mani del consiglio di difesa croato e nel 1993 diventò parte della non riconosciuta Repubblica Croata dell'Herceg-Bosna. Con l'accordo di Dayton nel 1995, Međugorje fu accorpata alla Federazione di Bosnia ed Erzegovina, popolata sia da bosniaci che croati.

Nel 1993 il paese di Međugorje fu il punto di partenza della pulizia etnica da parte del consiglio di difesa croato, che voleva la completa distruzione del monastero serbo-ortodosso di Žitomislić. Dal 1993, i signori della guerra croati costruirono cinque campi di concentramento, tra cui quello di Dretelj , dove prigionieri serbi e bosniaci furono torturati e uccisi. La collina delle apparizioni, il Podbrdo, di proprietà dell'Ordine francescano, fu usata come zona per testare lanciagranate, dalla milizia locale.

Il 2 aprile 1995 all'apice del conflitto con la diocesi locale, il vescovo Ratko Perić fu rapito dai miliziani serbi, percosso e portato alla cappella dove fu tenuto in ostaggio per dieci ore. Grazie all'aiuto della Forza di protezione delle Nazioni Unite, il maggiore di Mostar riuscì a liberare il vescovo senza spargimenti di sangue.

Sviluppo dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della guerra, finalmente ritornò la pace; truppe dell'ONU furono stanziate nell'ovest della Herzegovina. Gli sforzi del politico Ante Jelavić di creare un'entità croata furono inutili, e Međugorje rimase parte della Federazione di Bosnia ed Erzegovina.

Il piccolo borgo ebbe un boom economico; in pochi anni molti alberghi furono eretti per far fronte al crescente numero di pellegrini. Infatti il villaggio di Međugorje è visitato ogni anno da più di un milione di pellegrini da tutto il mondo che si recano per visitare i luoghi delle apparizioni mariane.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Međugorje
La chiesa parrocchiale di Međugorje

Le apparizioni mariane[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Madonna di Međugorje.

La località di Međugorje ha ottenuto visibilità mondiale a partire dal 24 giugno del 1981, allorché alcuni ragazzi ivi residenti (Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo, di età allora compresa tra 10 e 16 anni) iniziarono ad affermare di avere ciclicamente apparizioni della Vergine Maria, che si presenterebbe loro con il titolo di "Regina della Pace" (Kraljica Mira), confidando messaggi e prescrizioni varie. Nel corso dei decenni Međugorje è così divenuta una popolare meta di pellegrinaggi religiosi[1].

La posizione della Chiesa cattolica su tali fatti rimane quella sintetizzata nel 2007 dal cardinale Tarcisio Bertone:

« Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara del 1991, che lascia la porta aperta a future indagini[2]. »

Il 10 aprile 1991 i vescovi dell'allora Jugoslavia, riuniti a Zara, emisero una dichiarazione congiunta nella quale si affermava:

« sulla base di quanto finora si è potuto investigare, non si può affermare che abbiamo a che fare con apparizioni e rivelazioni soprannaturali[3]. »

Nel marzo 2010, la Santa Sede ha formato una Commissione internazionale di inchiesta per indagare sui fatti, composta da vescovi, teologi ed altri esperti, presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Il 17 gennaio 2014, a conclusione dei lavori, svolti nel più assoluto riserbo, gli atti sono stati consegnati alla Congregazione per la Dottrina della Fede.[4]

Il 9 giugno 2015 il regnante Papa Francesco si è espresso criticamente:

« Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?[5] [6] »

Persone legate a Međugorje[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Una stazione del Rosario.

L'aeroporto più vicino alla frazione è l'aeroporto internazionale di Mostar, distante circa 25 chilometri da Međugorje. Questo fu chiuso nel 1991 e riaperto ad uso civile nel 1998.

La rete stradale invece fu espansa già dopo la guerra jugoslava. L'autostrada (A1) più vicina si trova in Croazia a 25 km da Međugorje. È in corso un prolungamento, sempre in territorio croato che permetterà di avvicinarsi ulteriormente a Međugorje (5 km) entro l'estate 2013.

Come linea ferroviaria, il vicino centro di Neretva ha una sua stazione ferroviaria, posta lungo la linea Ploče-Sarajevo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Medjugorje e le apparizioni argentine da La Stampa, 3 febbraio 2014
  2. ^ La posizione della Chiesa su Medjugorje - Radio Maria
  3. ^ La Dichiarazione Della Conferenza Episcopale Dell'ex Jugoslavia a Proposito di Medjugorje - Medjugorje WebSite
  4. ^ Medjugorje, terminati i lavori della Commissione d'inchiesta notizia pubblicata sul sito della Radio Vaticana il 18/1/2014.
  5. ^ Medjugorje, il Papa sui veggenti: «Questa non è identità cristiana». URL consultato il 2015-06-17.
  6. ^ La bufala di Medjugorje - Wired. URL consultato il 2015-06-17.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316747470