Medici senza frontiere

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Premio Nobel
Nobel per la pace
1999
Medici senza frontiere
(FR) Médecins sans frontières
(AR) أطباء بلا حدود
MediciSenzaFrontiere.gif
Ginevra, sede di medici senza frontiere.JPG
Sede centrale a Ginevra.
AbbreviazioneMSF
TipoONG
Fondazione1971
FondatoreBernard Kouchner e altri 12[1]
ScopoPortare soccorso sanitario e assistenza medica nelle zone del mondo in cui il diritto alla cura non sia garantito
Sede centraleSvizzera Ginevra
Altre sedi4 (Parigi, Bruxelles, Barcellona, Amsterdam)
Area di azioneMondo Mondo
PresidenteLibano Mego Terzian (dal giugno 2017)[2]
Lingue ufficialifrancese, inglese, arabo
Impiegati34 146 (2013)
Sito web

Medici senza frontiere (abbreviato MSF, in francese Médecins sans frontières) è un'organizzazione internazionale privata che si prefigge lo scopo di portare soccorso sanitario ed assistenza medica nelle zone del mondo in cui il diritto alla cura non sia garantito.

Esponenti e attività[modifica | modifica wikitesto]

L'infettivologo Carlo Urbani, morto nel marzo 2003 in Vietnam mentre si occupava dell'emergenza SARS, è stato membro e presidente di MSF Italia.

Il maremoto dell'Oceano Indiano del 2004[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della tragedia dello tsunami nel sud-est asiatico, il 29 dicembre 2004, 72 ore dopo che il violento tsunami del 26 dicembre aveva colpito il Sudest asiatico, i primi volontari di MSF avevano già raggiunto le zone maggiormente colpite.

Dopo una prima valutazione dei bisogni, MSF aveva deciso di concentrare le proprie azioni principalmente nella provincia di Aceh, a nord dell'isola di Sumatra, in Indonesia e lungo le coste settentrionali, orientali e meridionali dello Sri Lanka. All'indomani del maremoto, il 27 dicembre, MSF aveva lanciato una campagna di raccolta fondi straordinaria per raccogliere almeno 1,5 milioni di euro per avviare i primi soccorsi. MSF era consapevole del fatto che l'immediatezza dell'intervento avrebbe potuto fare la differenza nel salvare la vita a migliaia di persone.

In pochi giorni, MSF aveva già ricevuto oltre 90 milioni di euro a livello internazionale. Solo in Italia, erano stati raccolti 9 milioni di euro. Cifre che superavano i bisogni finanziari preventivati da MSF per fare fronte alle conseguenze dello tsunami: MSF, in quanto organizzazione di soccorso medico, era infatti intervenuta in un'ottica di risposta dell'emergenza umanitaria, e non in un'ottica di ricostruzione e sviluppo di lungo periodo, ambiti di competenza di altre organizzazioni.

Per questo motivo, con una decisione assai controversa e dibattuta in Italia e nel resto del mondo, MSF, già il 4 gennaio 2005, e cioè dopo soli 9 giorni dal maremoto, aveva annunciato la sospensione della raccolta fondi dedicata all'emergenza Tsunami. Un'iniziativa ampiamente riportata dai mass media italiani e da quelli del resto del mondo[3].

Nel luglio del 2017 MSF rifiuta di firmare il codice di comportamento chiesto dal Governo Italiano, volto a un maggior controllo e contrasto del traffico di esseri umani, con una decisione molto controversa.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004.

Il tifone Yolanda (Haiyan) delle Filippine nel 2013[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della tragedia del tifone Yolanda che nel novembre 2013 sì è abbattuto con forza devastante sulle Filippine Medici senza frontiere ha inviato, nell'immediatezza della catastrofe del Tifone Haiyan, le proprie équipe d'emergenza a Cebu accompagnate da 200 tonnellate di aiuti medici e logistici: kit medici, materiali per le visite mediche, vaccini contro il tetano, tende, kit igienici.[4]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tifone Yolanda.

Raccolta fondi[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di Medici senza frontiere viene finanziata con donazioni. La maggior parte di queste donazioni (circa l'85%) proviene da sostenitori privati (in Italia, i sostenitori abituali di MSF sono circa 250.000). Una piccola percentuale delle donazioni è dovuta all'azione dei "dialogatori", in genere studenti universitari, che pubblicizzano le iniziative di MSF per le strade.[senza fonte]

Campagne attuali[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente MSF-Italia è impegnata in due importanti azioni di sensibilizzazione.

  • La prima, intitolata Stop Novartis[5] per chiedere alla ionale farmaceutica Novartis di rinunciare a una causa intentata contro il Governo Indiano che, se vinta, limiterebbe ulteriormente la disponibilità di farmaci economici e di qualità per i Paesi più poveri.[senza fonte]
  • La seconda iniziativa, intitolata Crisi dimenticate[6], mira a chiedere ai direttori dei principali giornali e TG italiani di dedicare più spazio a ciò che accade nei Paesi più poveri e alle crisi umanitarie.[senza fonte]

Principi[modifica | modifica wikitesto]

I volontari di Medici senza frontiere sono obbligati a seguire questi principi, in tutte le parti del mondo in cui l'associazione è presente:

  • i Medici senza frontiere – MSF prestano la loro opera di soccorso alle popolazioni povere, alle vittime delle catastrofi di origine naturale o umana, alle vittime delle guerre, senza discriminazione alcuna, sia essa razziale, religiosa, filosofica o politica;
  • operando nello spirito di neutralità, cioè hanno il dovere di aiutare tutti senza distinzione di razza, sesso, colore della pelle e religione, e di imparzialità non schierandosi da nessuna parte;
  • si impegnano a rispettare i principi deontologici previsti dalla professione nonché a mantenere una totale indipendenza da qualsiasi potere e da ogni forza politica, economica o religiosa e non ricevono fondi da governi;
  • in qualità di volontari, sono al corrente dei rischi e dei pericoli presenti nelle missioni che compiono astenendosi, quindi, dal reclamare, per sé o per altri aventi diritto, compensi diversi da quelli che l'associazione sarà in grado di fornire loro.

Pubblicazioni e rapporti recenti (in italiano)[modifica | modifica wikitesto]

  • L'altra faccia della terra, Monica Triglia, Strade Blu Mondadori 2011, 162 p.
  • Intervenire a ogni costo?, Negoziati umanitari: l'esperienza di Medici senza frontiere, a cura di Magone C.; Neuman M.; Wiessman F. traduzione di Minute M.; Masolo P., Cooper 2011, 239 p.
  • Dignità!, Dignità! Nove scrittori per Medici senza frontiere. Feltrinelli Serie bianca 2011, 249 p.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna)
— 1991

Altre ONG "senza frontiere"[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondazione, su Medici senza Frontiere. URL consultato il 14.08.2017. V.anche la versione francese (con alcuni dettagli diversi): (FR) 1971 : La création de Médecins Sans Frontières, su Médecins sans frontières. URL consultato il 14.08.2017.
  2. ^ (FR) Le Conseil d’administration, su Médecins sans Frontières. URL consultato il 14.08.2017.
  3. ^ (vedi per esempio Le Monde)
  4. ^ Filippine: risposta di MSF al tifone Haiyan, su medicisenzafrontiere.it. URL consultato il 30 aprile 2015.
  5. ^ http://www.medicisenzafrontiere.it/, STOP Novartis, su medicisenzafrontiere.it. URL consultato il 28 aprile 2015.
  6. ^ http://www.medicisenzafrontiere.it/, Crisi dimenticate, su medicisenzafrontiere.it. (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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